Il progetto Winter Games Express nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: realizzare un treno di cioccolato lungo ben 52 metri, con un peso complessivo di 23 quintali, interamente scolpito e assemblato a mano. Non si tratta solo di una scultura monumentale, ma di una vera e propria opera corale che coinvolge professionisti del settore dolciario, scuole, studenti e realtà internazionali.
A coordinare il progetto è Andrea Bonati, del Consorzio Artigiani Pasticceri Bergamaschi, che ha saputo trasformare un’idea visionaria in un percorso strutturato e condiviso. Accanto a lui lavorano maestri del cioccolato di fama internazionale, come Andrew Farrugia, già detentore di un record mondiale nel 2012, insieme a pasticcieri italiani e maltesi.

Il cuore operativo del Winter Games Express batte nei laboratori della storica azienda Minetti 1980, a Osio Sotto, in provincia di Bergamo. È qui che, a partire da ottobre, stanno prendendo forma i vagoni del treno, modellati utilizzando il cioccolato Belcolade Italia, marchio di riferimento nel mondo del cioccolato professionale e parte di Puratos Italia. Un lavoro paziente, preciso, quasi artigianale, dove ogni dettaglio racconta la passione per il cioccolato e per il mestiere.
L’esposizione a Milano: Palazzo Lombardia si riempie di cioccolato
Una volta completati, i vagoni del Winter Games Express vengono trasportati a Milano grazie al supporto logistico di Brivio & Viganò, per essere assemblati all’interno di Palazzo Lombardia, sede della Regione. Qui il treno di cioccolato diventa protagonista. Lo spazio istituzionale diventa luogo di meraviglia, aperto a cittadini, famiglie, scuole e curiosi di tutte le età.

L’esposizione non è pensata come una semplice mostra statica, ma come un’esperienza immersiva. Il profumo del cioccolato, le dimensioni imponenti dell’opera e il racconto che accompagna ogni vagone rendono la visita coinvolgente e memorabile. Milano, ancora una volta, si conferma capace di accogliere progetti che uniscono cultura, creatività e innovazione, anche quando l’ingrediente principale è… il cioccolato.
Il calendario degli eventi è pensato per coinvolgere pubblici diversi:
- 25 gennaio 2026 – Porte aperte a Palazzo Lombardia, con laboratori dedicati a scuole e famiglie, per avvicinare i più giovani al mondo del cioccolato artigianale
- 26 gennaio 2026 – La Giornata del Record, con il tentativo ufficiale di entrare nel Guinness dei Primati
- 27 gennaio 2026 – “Parliamoci su”, una giornata di tavole rotonde e talk dedicati a professionisti, formatori e operatori del settore
Cioccolato, formazione e solidarietà: un progetto che guarda lontano

Uno degli aspetti più interessanti del Winter Games Express è la sua dimensione educativa e sociale. La realizzazione del treno di cioccolato è infatti anche un laboratorio formativo diffuso, che coinvolge studenti provenienti da scuole professionali e istituti alberghieri italiani e maltesi. Giovani che lavorano fianco a fianco con maestri pasticcieri, imparando tecniche, disciplina e rispetto per la materia prima.
Ma il progetto non si ferma qui. Durante gli eventi a Milano verranno vendute speciali tavolette di cioccolato solidali, e parte del ricavato sarà devoluto a due importanti realtà: l’Associazione Cure Palliative ODV-ETS di Bergamo e il St. Michael Hospice di Santa Venera, a Malta. Un gesto concreto che trasforma il piacere del cioccolato in aiuto reale, dimostrando come anche un progetto artistico possa avere un impatto sociale significativo.
C’è poi un’attenzione particolare alla sostenibilità. Infatti, il cioccolato utilizzato e non destinato al consumo verrà recuperato e trasformato in fertilizzante organico, utile per il settore agricolo. Un esempio virtuoso di economia circolare, che rende il Winter Games Express un progetto a impatto zero, dove nulla viene sprecato.
Verso Milano Cortina 2026: un treno di cioccolato come simbolo
Il Winter Games Express si inserisce perfettamente nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Non è un caso che il progetto parli di viaggio, di connessioni, di collaborazione tra territori e culture diverse. Il treno di cioccolato diventa così una metafora potente: un mezzo che unisce, che porta con sé competenze, tradizioni e sogni condivisi.
In questo senso, il cioccolato non è solo una materia golosa, ma un vero e proprio veicolo culturale, capace di raccontare l’eccellenza artigianale italiana e di dialogare con realtà internazionali.




