Viaggiare in treno è molto più che spostarsi da A a B. È osservare il mondo che scorre fuori dal finestrino, ascoltare il ritmo regolare delle rotaie, lasciarsi cullare dal tempo che rallenta. E nonostante oggi, rispetto a un recente passato, la maggior parte delle persone preferisca l’aereo, il treno resta senza dubbio il mezzo di trasporto più romantico.
Nel mondo esistono treni così lunghi, particolari o spettacolari da sembrare irreali. Convogli che attraversano deserti, montagne, città affollate e mercati, diventando parte integrante della vita quotidiana o vere attrazioni turistiche. Un viaggio alla scoperta dei treni più lunghi, più belli e più sorprendenti del pianeta, partendo da Milano e arrivando ai luoghi più remoti della Terra.
Viaggiare in treno non ha prezzo
In Italia e in Europa siamo abituati a treni veloci, modernissimi, che coprono grandi distanze in poche ore. L’alta velocità ha cambiato il nostro modo di viaggiare, rendendo città come Milano, Torino, Bologna e Roma incredibilmente vicine. Milano, in particolare, è uno dei principali snodi ferroviari d’Europa: da qui partono convogli diretti in tutta Italia e verso le grandi capitali europee.
Eppure, fuori dai circuiti dell’alta velocità, il treno conserva ancora un’aura speciale. In molte parti del mondo è l’unico mezzo per attraversare territori immensi, e proprio per questo i treni diventano lunghissimi, lentissimi o incredibilmente affollati. Ed è lì che il viaggio torna a essere avventura.
La monorotaia di Chongqing, Cina

Tra i treni più spettacolari al mondo c’è la monorotaia di Chongqing, una delle città più grandi e complesse della Cina. Questo sistema di trasporto si estende per oltre 100 km, con 70 stazioni, alcune sotterranee e altre sopraelevate.
Il tratto più famoso attraversa un grattacielo residenziale, con tanto di fermata al suo interno. Viaggiare su questi treni è come salire su una montagna russa urbana, sospesi tra fiumi, palazzi e vallate.
Stoosbahn, Svizzera

La Stoosbahn è una funicolare inaugurata nel 2017 e già entrata nella storia dei treni. Si trova in Svizzera ed è la più ripida del mondo: in appena 1,7 km supera un dislivello impressionante, con una pendenza che arriva al 110%.
Le cabine rotanti permettono ai passeggeri di restare quasi sempre in piano, regalando un’esperienza unica tra le montagne sopra il Lago dei Quattro Cantoni.
Sapsan, Russia

Tra Mosca e San Pietroburgo corre il Sapsan, il treno ad alta velocità russo lanciato nel 2009. Capace di raggiungere i 250 km/h, questo convoglio può arrivare a una lunghezza di circa mezzo chilometro.
Viaggiare su uno di questi treni significa attraversare due delle città più importanti della Russia in poche ore, osservando paesaggi che cambiano lentamente. Oggi il contesto geopolitico rende difficile separare il viaggio dalla realtà storica, ma il Sapsan resta uno dei treni più imponenti e rappresentativi del continente europeo.
Tokaido Shinkansen N700, Giappone

In Giappone il futuro corre sui binari. Il Tokaido Shinkansen N700 opera sulla storica linea ad alta velocità che collega Tokyo a Osaka, inaugurata nel 1964. È uno dei treni più iconici al mondo, simbolo di precisione, tecnologia e affidabilità.
Nella sua configurazione massima può arrivare a 16 carrozze, raggiungendo una lunghezza complessiva di circa 400 metri. Silenzioso, velocissimo e incredibilmente efficiente, il Tokaido Shinkansen rappresenta l’evoluzione moderna del viaggio in treno, dove il romanticismo lascia spazio alla perfezione ingegneristica.
Mae Klong Railway, Thailandia

Non tutti i treni stupiscono per la lunghezza. Alcuni lo fanno per il contesto. La Mae Klong Railway, in Thailandia, attraversa letteralmente il mercato di Talad Rom Hoop.
Quando il treno arriva, i venditori ritirano tende e merci in pochi secondi, lasciando libero il passaggio. Poi, subito dopo, tutto torna come prima. Un perfetto equilibrio tra caos e organizzazione, dove il treno diventa parte integrante della vita quotidiana.
Il treno della Mauritania (2,5 chilometri)

Tra i treni più estremi del mondo c’è quello della Mauritania, un convoglio di ferro che collega le miniere di Zouérat al porto di Nouadhibou. Con i suoi 2,5 chilometri di lunghezza, è uno dei treni più lunghi mai esistiti.
Trasporta oltre 20.000 tonnellate di minerali ferrosi e, fino a poco tempo fa, non aveva nemmeno una carrozza passeggeri. Oggi ne esiste una sola, spartana, economica e affollatissima. Un viaggio che può durare dalle 16 alle oltre 20 ore, spesso condiviso con merci, persone e persino bestiame. Qui il treno è sopravvivenza pura.
The Ghan, Australia

Pochi treni evocano il senso dell’avventura come The Ghan, l’unico treno passeggeri che attraversa l’Australia da nord a sud, collegando Darwin ad Adelaide. Un viaggio epico di 2.978 km che dura circa 54 ore.
Con una media di 26 vagoni e una lunghezza massima di 1,2 chilometri, The Ghan prende il nome dai conducenti di cammelli afghani che esplorarono l’entroterra australiano a fine Ottocento.
Hythe Pier Railway, Regno Unito

Tra i treni più piccoli ma affascinanti troviamo la Hythe Pier Railway, lunga appena 640 metri. Corre su un molo che si allunga nelle acque del Southampton Water, collegando il villaggio di Hythe ai traghetti per Southampton. Servita da locomotive elettriche dei primi del ’900, è un viaggio nel tempo, sospesi tra mare e cielo.
Schwebebahn di Wuppertal, Germania
Chiudiamo con uno dei treni più iconici d’Europa: la Schwebebahn di Wuppertal, una monorotaia sospesa costruita all’inizio del Novecento. Corre per oltre 13 km sopra il fiume Wupper e le strade cittadine. Per i residenti è routine quotidiana, per i visitatori è pura meraviglia: un treno che non tocca terra, ma vola.

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