Torre Branca: 108 metri costruiti in 68 giorni

Torre Branca si trova nel Parco Sempione di Milano, a pochi passi dal Palazzo della Triennale. È alta 108,6 metri ed è la decima struttura più alta accessibile al pubblico in città. Fu progettata dall’architetto Gio Ponti e costruita in sole 68 giornate lavorative nel 1933, in occasione della V Triennale di Milano, con il nome originale di “Torre Littoria”. Per decreto di Mussolini, la sua altezza fu volutamente limitata a pochi centimetri al di sotto della Madonnina del Duomo (109,36 m). Chiusa per decenni, fu restaurata e riaperta nel 2002 grazie alla Distilleria Fratelli Branca, da cui oggi prende il nome. L’ascensore raggiunge il belvedere coperto in circa 90 secondi; ogni visita dura circa 7 minuti. Il biglietto d’ingresso costa €9 (ridotto €6 per bambini dai 4 ai 6 anni). La torre è aperta con orari variabili per stagione — in inverno mercoledì, venerdì, sabato e domenica — ed è chiusa in caso di vento forte o pioggia intensa. Dalla cima si riconoscono il Duomo, il Castello Sforzesco e, nelle giornate limpide, le Alpi.

Partiamo da un numero: 68. Sono le giornate lavorative in cui la Torre Branca fu costruita. Non settimane, ma giorni. Era il 1933, Milano si preparava alla quinta edizione della Triennale Internazionale delle Arti Decorative, e il Comune voleva una torre panoramica moderna, capace di rappresentare una città in ascesa. L’incarico andò a Gio Ponti, che sarebbe diventato uno dei più grandi architetti e designer del Novecento, affiancato dagli ingegneri Cesare Chiodi ed Ettore Ferrari.

Il risultato fu inaugurato il 10 agosto 1933 con il nome di Torre Littoria: un nome di regime, come si usava in quell’epoca. Ma la struttura era tutt’altro che retorica: leggera, trasparente, quasi esile. Un prisma a base esagonale realizzato interamente con tubi d’acciaio Dalmine, bullonati e flangiati come un grande Meccano.

Il confine tra il divino e l’umano: la storia dei 108,6 metri

Interno torre branca

Ecco la storia più sorprendente, e quella che dice più cose sul clima dell’epoca. Quando Mussolini fu interpellato sull’altezza della nuova torre, la risposta fu netta: «non si può superare il divino con l’umano». Il riferimento era alla Madonnina del Duomo, la cui testa si trova a 109,36 metri dal pavimento della cattedrale. La torre si fermò quindi a 108,6 metri: 76 centimetri di rispetto istituzionale verso la statua in rame dorato che veglia su Milano dall’alto delle sue guglie.

La norma divenne poi un vero decreto comunale e per anni ha condizionato lo sviluppo verticale della città. Oggi è formalmente superata: basta alzare gli occhi verso CityLife o Porta Nuova per rendersene conto, ma la tradizione vuole che ogni grattacielo che “buca” quel limite porti in cima la propria copia della Madonnina. La Torre Branca ci si è fermata appena sotto, senza bisogno di copiature. E c’è qualcosa di molto milanese in questo.

Una storia di abbandono e rinascita

Inaugurata con entusiasmo e vissuta intensamente, sulla cima c’erano un piccolo ristorante con dodici tavoli e, fino al 1939, una lanterna luminosa girevole da 5.000 watt che funzionava da faro. La Torre attraversò poi decenni difficili. La guerra, il legame ingombrante con il regime fascista, la progressiva trascuratezza: la struttura fu dichiarata inagibile e rimase chiusa per anni, una bellezza dimenticata nel verde di Parco Sempione.

La svolta arrivò nel 1988, quando la Distilleria Fratelli Branca, storica azienda milanese, produttrice del celebre amaro, firmò un accordo con il Comune: avrebbe finanziato il restauro completo in cambio di una concessione trentennale. I lavori furono condotti sotto la vigilanza della Soprintendenza, che impose di non alterare un millimetro dell’architettura originale. Nel 2002 la torre riaprì al pubblico con il nome attuale, in omaggio allo sponsor che le aveva ridato vita.

Curioso delle altre storie misteriose di Milano? Scoprile tutte passeggiando per la città

Salire sulla Torre Branca: cosa si vede e come funziona

Come salire sulla Torre branca

Il moderno ascensore porta al belvedere coperto in circa 90 secondi (il vecchio del 1933 ci metteva 30, con molta più adrenalina). Dalla cima, a quasi 100 metri di quota, si riconoscono il Duomo, il Castello Sforzesco, la Torre Velasca, i grattacieli di Porta Nuova e il profilo lontano di CityLife. Nelle giornate davvero terse lo sguardo arriva fino alle Alpi, al Resegone e al Monte Rosa. Ogni visita dura circa 7 minuti: il tempo giusto per godersi il panorama e scattare qualche foto senza folla alle spalle.

Il biglietto costa €9, ridotto a €6 per i bambini dai 4 ai 6 anni. Gli orari variano stagionalmente: in inverno la torre è aperta mercoledì e venerdì (mattina e pomeriggio), sabato (con apertura serale fino a mezzanotte), domenica (mattina e pomeriggio). In estate si aggiungono altri turni serali. Attenzione: in caso di vento forte o pioggia la torre rimane chiusa: meglio verificare prima di partire.

Dove vedere Milano dall’alto? Sali sulle merlate del Castello Sforzesco e goditi l’esclusivo panorama

Aperitivo con vista (e qualche segreto logistico)

Torre Branca anni trenta

La Torre Branca è anche una location per eventi privati: brindisi d’azienda, lanci di prodotto, serate esclusive in altezza. Ma per chi non ha budget da evento corporate, c’è un’alternativa molto più accessibile: le serate organizzate in collaborazione con JustMe Milano (il locale già noto come Just Cavalli, a poca distanza dalla torre), che combinano salita in torre + aperitivo a buffet + DJ set. Un modo perfetto per vedere Milano dall’alto con un drink in mano, senza rinunciare al dopo.

Aperitivo a Milano? Scopri il locale frequentato dai futuristi e dagli artisti più in voga della città

Come arrivare

La torre si trova in Viale Luigi Camoens 2, dentro Parco Sempione. Le fermate metro più vicine sono Cadorna (M1 rossa e M2 verde) e Lanza (M2 verde), da cui si raggiunge il parco in pochi minuti a piedi. In tram, la fermata più comoda è in Largo Cairoli.

Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem

FAQ – Torre Branca Milano

Dove si trova Torre Branca?
Si trova all’interno di Parco Sempione, vicino alla Triennale di Milano.

Quanto è alta la Torre Branca?
La torre misura 108,6 metri, poco sotto l’altezza della Madonnina del Duomo.

Quanto costa salire sulla Torre Branca?
Il biglietto costa circa 9 euro (ridotto 6 euro per bambini).

Quanto dura la visita alla Torre Branca?
La salita e la permanenza al belvedere durano circa 7 minuti.

Come si sale sulla Torre Branca?
Con un ascensore panoramico che raggiunge la cima in circa 90 secondi.

Quando è aperta la Torre Branca?
Gli orari variano stagionalmente; è spesso aperta nei weekend e chiusa in caso di maltempo.

Chi ha progettato la Torre Branca?
È stata progettata da Gio Ponti nel 1933 per la Triennale di Milano.

Le proposte Ad Artem