Tra gli appuntamenti culturali da segnare in agenda nel weekend prenatalizio milanese, c’è anche un incontro che interesserà non solo gli appassionati di fumetti, ma chiunque segua la scena culturale. Sabato 20 dicembre alle ore 17, al Centro Internazionale di Brera, in via Marco Formentini 10, si terrà un talk dal vivo con Zerocalcare, uno degli autori più letti e riconoscibili del panorama italiano.
L’incontro vedrà Zerocalcare dialogare con i suoi editori storici, Caterina Marietti e Michele Foschini, fondatori di Bao Publishing. Il format è quello di una conversazione informale, pensata per ripercorrere quattordici anni di lavoro condiviso, tra fumetti, libri diventati casi editoriali, adattamenti televisivi e scelte che hanno segnato una generazione di lettori.
Un racconto editoriale lungo quattordici anni
Il cuore dell’incontro è proprio il rapporto tra Zerocalcare e la sua casa editrice. Dal primo libro pubblicato fino ai titoli più recenti, l’autore romano ha scelto di restare sempre con lo stesso editore, una decisione non scontata in un mercato editoriale in cui i passaggi da una sigla all’altra sono frequenti.
Durante il talk, il pubblico potrà scoprire aneddoti, retroscena e momenti chiave di questo percorso: come sono nate alcune scelte editoriali, quali difficoltà sono state affrontate, e perché, nonostante il successo crescente, Zerocalcare non ha mai “mollato” la casa editrice che lo ha accompagnato fin dall’inizio. Il tutto raccontato con il tono diretto e ironico che contraddistingue l’autore.
Chi è Zerocalcare
Per chi si avvicina per la prima volta al suo lavoro, Zerocalcare è lo pseudonimo di Michele Rech, fumettista romano che ha esordito nei primi anni Duemila attraverso blog e autoproduzioni. Il suo stile mescola autobiografia, attualità, cultura pop, ironia e riflessione sociale, con un linguaggio immediato e riconoscibile.
Il grande successo arriva con libri come “La profezia dell’armadillo”, “Un polpo alla gola” e soprattutto “Kobane Calling”, graphic novel che racconta il viaggio dell’autore nei territori curdi e che segna un punto di svolta per il fumetto di reportage in Italia. A questi seguono titoli come “Dimentica il mio nome”, “Macerie prime” e “No Sleep Till Shengal”, che consolidano il rapporto con un pubblico sempre più ampio.
Dalle tavole di fumetto alla serie TV

Negli ultimi anni, la popolarità di Zerocalcare ha superato i confini della carta stampata grazie alle serie animate prodotte da Netflix. “Strappare lungo i bordi”, uscita nel 2021, e “Questo mondo non mi renderà cattivo”, del 2023, hanno portato il suo immaginario a un pubblico ancora più vasto, mantenendo intatti i temi centrali delle sue opere: precarietà, amicizia, identità, impegno politico e difficoltà del vivere contemporaneo.
La graphic novel in Italia oggi
L’incontro con Zerocalcare si inserisce in un contesto più ampio: quello della crescente legittimazione del fumetto e della graphic novel in Italia. Negli ultimi quindici anni, questo linguaggio è entrato stabilmente nelle librerie generaliste, nei festival culturali, nelle scuole e nel dibattito pubblico.
Autori come Zerocalcare hanno contribuito in modo decisivo a questo cambiamento, dimostrando che il fumetto può affrontare temi complessi, politici e autobiografici senza perdere accessibilità. Il dialogo con i suoi editori offre quindi anche uno sguardo concreto su come si costruisce, nel tempo, un progetto editoriale solido e coerente.
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