Street art a Milano: dove trovarla, quartiere per quartiere

La street art a Milano si concentra soprattutto in alcuni quartieri. L’Ortica, a est della città conta oltre 20 murales dedicati alla storia del Novecento italiano. Il quartiere Isola ospita nel Sottopasso Garibaldi una galleria di street art che è anche punto di ritrovo per breakdancer e writer. In zona Bovisa si trova “Mutevole” di Elisabetta Mastro, 400 mq di muro con 23 pannelli dedicati agli stati d’animo umani. Lungo il Naviglio Pavese, lo street artist Marco Teatro ha dipinto un celebre squalo sulla scalinata di un ponte. A Dergano lavora invece Cristian Sonda, noto per lo stile illustrativo e surrealista dei suoi personaggi.

Se pensate che la street art sia solo una questione di bombolette e muri improvvisati, Milano è pronta a farvi cambiare idea. Qui l’arte urbana è diventata un vero e proprio museo diffuso. Un’arte capace di trasformare periferie dimenticate in mete di un turismo lento e curioso. E la cosa più sorprendente è che i murales più belli non sono quasi mai nel centro storico: bisogna uscire, camminare, perdersi un po’.

Ecco allora una mappa quartiere per quartiere, pensata per chi vuole scoprire (o riscoprire) Milano da una prospettiva completamente diversa da quella da cartolina.

Ortica: il primo museo a cielo aperto della città

Murales floreale ortica

Se c’è un solo posto da cui iniziare un itinerario di street art a Milano, è il quartiere Ortica, nella periferia est della città. Qui, dal 2015, prende forma OR.ME – Ortica Memoria, un progetto che ha trasformato un borgo storico ma dimenticato in una vera galleria a cielo aperto. A firmare la maggior parte delle opere è il collettivo Orticanoodles, composto da Wally (di Carrara) e Alita (di Milano).

La particolarità di questi murales, oggi più di venti, è che non sono semplici decorazioni. Infatti, ciascuno racconta un capitolo della storia del Novecento italiano, dalle lotte sociali alla musica, dallo sport alla legalità. Sul cavalcavia Buccari, ad esempio, si trova “Le parole della Libertà”, il primo murale del progetto. Proseguendo si incontrano il muro dedicato ai magistrati e ai giornalisti caduti nella lotta alla mafia e al terrorismo (da Giorgio Ambrosoli a Walter Tobagi), e quello dedicato ai grandi musicisti che hanno cantato Milano, da Enzo Jannacci a Ornella Vanoni.

Una delle chicche più recenti e meno conosciute: in via Pitteri, gli Orticanoodles hanno realizzato una serie di murales interamente dedicati al Duomo di Milano, riproducendo su scala 1:2 la navata centrale della cattedrale e una Madonnina dipinta alta ben 25 metri.

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Isola e Porta Garibaldi: il sottopasso che è diventato una galleria

Sottopasso garibaldi

Spostandoci a nord, il quartiere Isola è oggi uno dei laboratori urbani più interessanti di Milano, sospeso tra i grattacieli di Porta Nuova e le vecchie case di ringhiera.

Qui la vera sorpresa è il Sottopasso Garibaldi, proprio davanti alla stazione di Porta Garibaldi. Nato come semplice collegamento pedonale verso le scale mobili di Gae Aulenti e Porta Nuova, il sottopasso si è trasformato negli anni in una galleria di street art, oltre che in un punto di ritrovo per breakdancer e ballerini hip-hop.

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Bovisa: “Mutevole”, la galleria a cielo aperto di Elisabetta Mastro

Il quartiere Bovisa, ex zona industriale oggi sede del Politecnico, ospita uno dei progetti di riqualificazione urbana più riusciti della città: “Mutevole”, opera dell’artista, pittrice e performer Elisabetta Mastro. Sette mesi di lavoro per quasi 400 metri quadrati di muro, suddivisi in 25 pannelli. Di questi, 23 raffigurano corpi in movimento che rappresentano altrettanti stati d’animo.

Lungo i Navigli: squali, sirene e la Valentina di Crepax

Ponte Crepax a Milano

Chi ama passeggiare lungo l’acqua troverà nella zona dei Navigli, e in particolare lungo l’Alzaia Naviglio Pavese, una concentrazione altissima di street art. Qui lo street artist Marco Teatro ha dipinto uno dei murales più fotografati della città: uno squalo pronto a “divorare” chi sale la scalinata di un ponte sul Naviglio Pavese.

Nella stessa zona si intrecciano altri soggetti diventati iconici. Si incontrano sirene che fluttuano tra le onde, alberi carichi di frutti, e soprattutto Valentina, l’eroina del fumetto di Guido Crepax, ritratta in più punti lungo il muro che collega il Naviglio Grande a zona Tortona. Non lontano, un colorato San Cristoforo — opera dello street artist Frode — regge in una mano il bambino Gesù e nell’altra, con ironia, un pennello da writer.

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Dergano: la Milano che si interroga sulla gentrificazione

Meno battuto dai tour turistici ma altrettanto interessante è il quartiere Dergano, dove lavora Cristian Sonda, street artist milanese noto per il suo stile illustrativo e surrealista, fatto di personaggi dal naso allungato che raccontano le fragilità della quotidianità contemporanea. Una delle sue opere più recenti, realizzata sulla facciata di un istituto professionale, affronta il tema della gentrificazione attraverso lo sguardo malinconico di un ragazzo che osserva la città cambiare sullo sfondo. Sonda lavora spesso in modalità di “arte partecipata”, coinvolgendo le classi delle scuole del quartiere nella realizzazione fisica dei murales.

Street art e formazione: quando l’arte urbana diventa laboratorio

C’è un ultimo tassello che rende la scena milanese della street art unica: la sua capacità di diventare strumento educativo. Al Museo del Novecento, in Piazza del Duomo, Ad Artem organizza campus estivi dedicati proprio alla street art per ragazzi dagli 11 ai 14 anni: partendo dalle opere di Boccioni, Balla e Severini fino a Picasso e Kandinsky, i partecipanti imparano le tecniche di base dell’arte urbana — lettering, stencil, sticker, tridimensionalità — per poi realizzare murales collettivi. Un modo intelligente per raccontare ai più giovani che la street art non nasce dal nulla, ma dialoga da sempre con la storia dell’arte “ufficiale”.

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FAQ – Domande frequenti sulla street art a Milano

Dove si trova la street art più famosa di Milano?

Il quartiere con la maggiore concentrazione di murales è l’Ortica, grazie al progetto OR.ME – Ortica Memoria realizzato dal collettivo Orticanoodles, ma opere significative si trovano anche a Isola, Bovisa, lungo i Navigli e a Dergano.

Chi sono gli Orticanoodles?

Sono un duo di street artist italiani, Wally e Alita, autori della maggior parte dei murales del quartiere Ortica, realizzati con la tecnica dello stencil e dello spolvero rinascimentale.

Cos’è il Sottopasso Garibaldi?

È un passaggio pedonale in piazza Sigmund Freud, vicino alla stazione di Porta Garibaldi, diventato una galleria di street art e un punto di ritrovo per ballerini hip-hop e breakdancer.

Chi ha realizzato il murale “Mutevole” a Bovisa?

È un’opera dell’artista Elisabetta Mastro: 25 pannelli su circa 400 metri quadrati di muro, dedicati a diversi stati d’animo umani.

Chi è lo street artist dietro lo squalo sul Naviglio Pavese?

Il murale è opera dello street artist Marco Teatro, dipinto sulla scalinata di un ponte lungo l’Alzaia Naviglio Pavese.

Ad Artem organizza attività legate alla street art?

Sì, al Museo del Novecento propone campus estivi dedicati alla street art per ragazzi dagli 11 ai 14 anni, che uniscono tecniche di arte urbana e storia dell’arte del Novecento.

La street art di Milano è gratuita da visitare?

Sì, tutti i murales citati sono opere pubbliche visibili liberamente per le strade dei rispettivi quartieri.

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