Macelleria Maggio

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Tra i negozi a Milano che custodiscono un’anima autentica e radicata nella storia del territorio, la Macelleria Maggio è senza dubbio una delle realtà più significative. Situata nel quartiere di Turro, questa bottega affonda le sue radici nel 1920, quando due fratelli Biassoni decisero coraggiosamente di trasformare l’attività di famiglia.

Gerolamo Biassoni, reduce dal Primo conflitto mondiale, tornò a Milano per sposare Maria Maggio, sorella del proprietario della Gelateria Elettrica del quartiere. Con lei e con il fratello Luigi decisero di trasformare l’attività di famiglia — un mulino situato a pochi metri dall’attuale sede — in una macelleria, la Macelleria Maggio. L’attività di macellazione, tuttavia, con l’introduzione dei nuovi regolamenti igienici, dovette arrestarsi, così il negozio divenne una rivendita specializzata.

La scomparsa prematura dei due fratelli segnò un momento difficile. Maria, rimasta sola con i figli Piera ed Emilio, si trovò a gestire un’attività tradizionalmente maschile che richiedeva conoscenze profonde degli animali, degli allevatori e delle tecniche di lavorazione. Grazie a una straordinaria determinazione, riuscì a mantenere viva la macelleria, sostenuta da lavoratori esterni ma soprattutto dalla propria tenacia. È per onorare questo coraggio che la bottega porta ancora oggi il nome Maggio.

Il vero rilancio avvenne negli anni Cinquanta con l’ingresso di Luciano Casiraghi, cognato di Maria e grossista al Macello Comunale. Tornato dalla prigionia in Germania alla fine della guerra, Luciano sposò Piera e si dedicò anima e corpo al negozio. Fu lui a trasmettere a Emilio — figlio di Maria — l’arte della macelleria: dalla lavorazione dei tagli alla selezione del bestiame nelle fiere, fino alle trattative nelle stalle.

Nel 1957 Emilio sposò Maria Merli e l’anno seguente nacque Francesco. Terminati gli studi e il servizio militare, entrò in negozio nel 1979, affiancando padre e zio. Nel 1986 sposò Giuliana Marchetti, proveniente da una famiglia di agricoltori: un’unione che arricchì ulteriormente la sensibilità gastronomica della bottega.

Fu Francesco a introdurre importanti innovazioni: negli anni Novanta la macelleria iniziò a produrre salumi artigianali. Oggi la preparazione e stagionatura dei cotechini è uno dei fiori all’occhiello del negozio. Parallelamente prese forma il reparto gastronomico, con piatti pronti come brasato, trippa, polpettone o ravioli di carne. Qui Giuliana, forte della propria esperienza nelle verdure, divenne un riferimento fondamentale.