Gallia e Peter

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Gallia e Peter è un luogo unico. Un atelier di cappelli di alta moda che, da oltre un secolo, unisce ricerca creativa e storia artigiana familiare. Oggi guidato da Laura Marelli, erede di una dinastia che ha dato forma allo stile italiano, Gallia e Peter è molto più di una modisteria. È un salotto della moda, un archivio vivente e un laboratorio dove il cappello è ancora un gesto d’arte.

Quella per i cappelli d’alta moda è una passione diventata storia. La storia inizia nel 1904, a Torino, con Angela Paschero Gallia, detta Lalla. Elegante, intraprendente e appassionata di fotografia, Lalla fonda una modisteria che presto diventa fornitrice della Real Casa. I suoi cappelli di livrea entrano nei palazzi reali già nel 1912, e nel 1916 l’insegna porta la menzione Brevetto della Real Casa. È una conquista straordinaria per una donna dell’epoca, che costruisce con la figlia Giulia una modisteria moderna e ricercata, “Mode Gallia”, in piazza Carignano a Torino.

Verso la fine degli anni Venti, la nipote Mariuccia Gallia sposa il figlio della celebre modista milanese Cornelia Peter e si trasferisce a Milano. Qui, nel 1930, nasce Gallia e Peter, con le vetrine in via Montenapoleone 3. È l’inizio di una nuova era per la moda italiana. L’unione tra le due famiglie porta nelle mani di Mariuccia un patrimonio di tecnica, stile e relazioni che farà dell’atelier uno dei più importanti negozi a Milano.

Negli anni Trenta e Quaranta, mentre il cappello è ancora un accessorio indispensabile, Gallia e Peter diventa punto di riferimento della borghesia milanese. Con l’arrivo degli anni Cinquanta, l’atelier partecipa ai momenti più significativi della nascente Moda Italiana. Nel 1952, i cappelli di Gallia e Peter sfilano, infatti, nella storica Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Mariuccia continua a creare nel dopoguerra e negli anni del boom economico, guidando l’atelier con uno stile impeccabile e trasmettendo talento e passione alla figlia Lia. È Lia a crescere nel laboratorio, tra veli, fiori, feltro e specchi dorati, imparando l’arte direttamente dal cuore dell’atelier. Poi arriva Laura Marelli, la nuova generazione, che negli anni Ottanta vive in prima persona la rivoluzione della moda. Questa è l’epoca di Walter Albini, Giorgio Armani, Gianni Versace e Franco Moschino. Con tutti loro Gallia e Peter avvia collaborazioni entusiasmanti, diventando uno dei negozi a Milano più amati anche dagli stilisti.

Nel 2010, dopo quasi un secolo in via Montenapoleone, Laura trasferisce l’atelier in via Moscova 60. La nuova sede mantiene l’atmosfera del salotto creativo, ma con un’impronta contemporanea più adatta alla clientela internazionale che oggi cerca non solo un cappello, ma un pezzo di storia e di identità. Qui l’artigianato rimane il centro del lavoro: ogni modello è realizzato a mano con strumenti originali degli anni Trenta e con materiali ricercati, spesso stampati o tinti appositamente. Accanto alla produzione, Laura ha creato un magnifico archivio vintage, una collezione che raccoglie cappelli dall’Ottocento a oggi, spesso donati dalle clienti più affezionate.