Tra i negozi a Milano che meglio incarnano l’eleganza senza tempo e la delicatezza del vero fatto a mano, Vera Persiani occupa un posto speciale. Raffinata e armoniosa come i suoi tessuti, questa boutique della biancheria dal 1967 crea capi su misura capaci di trasformare la quotidianità in un gesto di pura bellezza.
Fondata da Vera Persiani, originaria di Livorno, la boutique porta a Milano una tradizione la tessile toscana. La saggezza tessile di Vera affonda le radici in quasi un secolo di storia familiare: una saga al femminile, oggi giunta alla quinta generazione. L’avventura milanese di Vera Persiani inizia nel 1967, quando Vera apre il suo laboratorio, inizialmente legandosi ancora agli atelier artigiani della sua Toscana. Nel 1974 sceglie però di dare all’attività un’identità completamente meneghina. Nasce così il laboratorio di via Vigliani, un luogo dove la vita familiare e quella creativa convivono al settimo piano di un palazzo nella zona Portello.
È lì che prende forma lo stile inconfondibile di Vera Persiani: biancheria realizzata interamente a mano, curata in ogni dettaglio, mai standardizzata. Lino, cotone, lana e cashmere provengono da filature italiane selezionatissime. Al contrario, gli unici elementi “forestieri” sono i pizzi francesi, scelti perché considerati i migliori al mondo.
Oggi sono Anna e Paola, le figlie di Vera, a portare avanti questo patrimonio con dedizione e delicatezza. Nel 2011 aprono il punto vendita di via Guido d’Arezzo 11, un rifugio elegante e luminoso nel quale accolgono una clientela internazionale. Proprio come accadeva quasi sessant’anni fa, quando tutto cominciò grazie al passaparola.
Infatti, poco dopo essere arrivata a Milano, Vera si rivolge al celebre parrucchiere Vergottini, allora il più ambito della città, e gli chiede i recapiti delle sue clienti. Inizia così a telefonare alle signore della Milano bene, portando nelle loro case i suoi preziosi lavori artigianali. La qualità impeccabile e la gentilezza di Vera fanno il resto. In breve il nome Persiani attraversa i confini italiani, raggiungendo Parigi, Londra e Ginevra grazie alle famiglie che trascorrevano lì parte dell’anno. Nel 1979 arriva il primo grande riconoscimento internazionale: l’incontro con un intermediario della famiglia reale saudita, che darà avvio a una collaborazione duratura. A seguire, la famiglia reale del Belgio, con la regina Paola che si presenta di persona al laboratorio di via Vigliani, e poi altre case reali europee e medio-orientali.
