Il progetto ScopriMI, ideato da Ad Artem, propone un percorso esperienziale per comprendere le trasformazioni della Milano del Novecento attraverso tre itinerari immersivi riuniti sotto il nome “Fuorinovecento”. L’obiettivo non è raccontare la storia in modo teorico, ma farla vivere direttamente nello spazio urbano, trasformando la città in un sistema da osservare, interpretare e comprendere. L’esperienza si basa su un approccio attivo: ogni partecipante utilizza un kit dedicato e prende parte ad attività, workshop e momenti di analisi che permettono di leggere i segni lasciati dalle diverse epoche.
Ci sono zone di Milano che sembrano raccontare solo il presente. Quartieri attraversati ogni giorno, edifici che appaiono “normali”, quasi inevitabili, come se fossero sempre stati lì. E invece è proprio in questi spazi che si nasconde una delle storie più interessanti della città: quella delle trasformazioni del Novecento, dei cambiamenti rapidi, delle rotture e delle ricostruzioni che hanno dato forma alla Milano di oggi.
Con ScopriMI, il nuovo progetto di Ad Artem, questo racconto prende forma attraverso tre itinerari esperienziali riuniti sotto il nome di Fuorinovecento. Non si tratta di una sequenza di date o eventi, ma di un percorso che si costruisce camminando, osservando e partecipando. Infatti, ogni partecipante riceve un kit di strumenti e viene coinvolto in attività, workshop e momenti di interpretazione, in cui la città diventa qualcosa da leggere e non solo da guardare. E alla fine di ogni itinerario, lo sticker da collezionare segna una tappa, come se ogni tour fosse un capitolo di una storia più ampia.
Dal Futurismo agli anni Venti: quando Milano inizia a cambiare ritmo

Il primo itinerario si muove in un momento in cui Milano sembra accelerare, come se la città stessa stesse cambiando ritmo. È il tempo delle avanguardie, delle sperimentazioni, del Futurismo, che non è solo un movimento artistico ma un vero modo di guardare il mondo, fatto di velocità, energia, rottura con il passato.
Questo cambiamento, però, non viene raccontato in modo astratto. Prende forma nei dettagli della città, nelle linee degli edifici, nei segni lasciati nello spazio urbano. Con il kit tra le mani, i partecipanti iniziano a osservare proprio questi elementi, guidati da attività che aiutano a riconoscere ciò che normalmente sfugge. A poco a poco, quello che sembrava solo uno scenario urbano diventa un insieme di indizi: ogni forma, ogni scelta architettonica racconta una tensione verso il futuro. Le attività funzionano come strumenti per mettere insieme questi elementi, collegarli, interpretarli.
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Dal Fascismo al Dopoguerra: una città che si trasforma

Il secondo itinerario entra in una fase più complessa, in cui Milano cambia sotto la pressione degli eventi storici. Le trasformazioni non sono più solo espressione di innovazione, ma rispondono a esigenze politiche, sociali, urbanistiche. Camminando tra le strade, quello che emerge non è immediatamente evidente. Serve fermarsi, osservare, mettere in relazione. Ed è proprio qui che il kit esperienziale diventa centrale: aiuta a leggere gli spazi, a confrontare elementi, a porsi domande su ciò che si ha davanti.
Le attività proposte non si limitano a spiegare, ma invitano a entrare nel processo. Attraverso momenti di simulazione e workshop, i partecipanti sono coinvolti nel tentativo di comprendere le logiche che hanno guidato certe scelte: perché un edificio è fatto in un certo modo, perché un’area è stata trasformata così.
Quello che si costruisce è un ragionamento, più che una spiegazione. La città diventa un sistema di segni che rimandano a decisioni, contesti, necessità. Alla fine del percorso, lo sticker da collezionare segna la conclusione di un’esperienza che lascia una traccia più profonda: una nuova consapevolezza di ciò che si osserva ogni giorno.
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Dal boom economico agli Anni di Piombo: raccontare la città mentre cambia

Nel terzo itinerario, il ritmo cambia ancora. Milano entra in una fase di trasformazione veloce, attraversata da fermento sociale, crescita economica, tensioni e cambiamenti che si riflettono nella vita quotidiana. Qui l’esperienza diventa ancora più diretta. I partecipanti non sono solo osservatori, ma vengono coinvolti in attività che li portano a interpretare la città come se dovessero raccontarla.
Con il supporto del kit, si raccolgono elementi, si selezionano dettagli, si costruiscono piccole narrazioni. Il percorso assume così la forma di un laboratorio: ogni tappa aggiunge un pezzo, ogni osservazione contribuisce a costruire un racconto. Non c’è una storia già pronta, ma un processo in cui la città prende forma attraverso ciò che si sceglie di guardare e raccontare.
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Quando partecipare ai tour ScopriMI
I tre itinerari di Fuorinovecento non funzionano come percorsi separati, ma come parti di una stessa narrazione, fatta di cambiamenti, passaggi e trasformazioni che continuano a riflettersi nel presente. Ciò che li rende davvero efficaci è il modo in cui coinvolgono chi partecipa. Il kit di strumenti, le attività, i workshop e la dimensione ludica degli sticker da collezionare trasformano la scoperta in un’esperienza concreta, in cui ogni elemento viene osservato, discusso, interpretato.
I tour esperienziali di ScopriMI si tengono dal 28 marzo al 28 giugno 2026, con appuntamenti nel weekend e un incontro serale durante la settimana, offrendo diverse possibilità per partecipare. Perché capire Milano oggi significa anche riconoscere tutto ciò che l’ha resa quello che è.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.
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FAQ – Tour ScopriMI a Milano
Cos’è ScopriMI? ScopriMI è un progetto di Ad Artem che propone tour esperienziali per scoprire l’architettura contemporanea di Milano attraverso attività pratiche e interattive.
In cosa consistono i tour esperienziali? I tour combinano osservazione guidata, giochi, workshop e un kit di strumenti che permette ai partecipanti di analizzare e interpretare lo spazio urbano in modo attivo.
I tour sono adatti a tutti? Sì, i tour sono pensati per un pubblico ampio, anche senza competenze specifiche in architettura, grazie a un approccio accessibile e coinvolgente.
Quanto durano i tour? La durata è di 120 minuti, ma ogni esperienza è progettata come attività immersiva con momenti di osservazione, interazione e workshop.
Quando si svolgono i tour ScopriMI? I tour si tengono dal 28 marzo al 28 giugno 2026, principalmente nei weekend, con un appuntamento serale in settimana.
Serve prenotazione? Sì, è necessaria la prenotazione anticipata per garantire la partecipazione, vista la natura esperienziale e i posti limitati.
Cosa include il kit esperienziale? Il kit include strumenti utili per le attività di osservazione e interpretazione, oltre a materiali ludici come sticker da collezionare.
Qual è la differenza rispetto a una visita guidata tradizionale? A differenza delle visite classiche, ScopriMI rende i partecipanti protagonisti: non si limita a spiegare, ma coinvolge attivamente nell’analisi e nella scoperta dello spazio urbano.




