Lo Stadio San Siro, ufficialmente Stadio Giuseppe Meazza, si trova nel quartiere San Siro a Milano ed è la casa di AC Milan e Inter. Inaugurato nel 1926, prende il nome dal quartiere fino al 1980, quando viene dedicato a Giuseppe Meazza, campione del mondo con l’Italia nel 1934 e nel 1938. Soprannominato “la Scala del calcio”, ha ospitato tre partite dei Mondiali 1934 e sei di Italia ’90, il cui simbolo era la mascotte Ciao. Oggi ha una capienza di circa 75.900 posti, tutti a sedere e in gran parte coperti dalla struttura in acciaio aggiunta nel 1990. Lo stadio è attualmente aperto e in piena attività, ma il suo futuro è segnato: dopo la vendita a Milan e Inter nel novembre 2025, sorgerà accanto un nuovo stadio. Il vecchio Meazza sarà demolito per circa il 91%, conservando solo una porzione del secondo anello nella zona sud-est.
Chiudete gli occhi e provate a immaginare 75.000 persone che cantano insieme sotto undici torri cilindriche illuminate di rosso. È il rumore che ha accompagnato i gol di Meazza, le notti magiche di Italia ’90, i concerti di Vasco Rossi e le finali di Champions League. San Siro non è solo uno stadio: è un pezzo di identità milanese che sta per cambiare per sempre, ed è per questo che ogni dettaglio della sua storia e del suo futuro vale la pena di essere raccontato bene, prima che diventi solo un ricordo.
San Siro o Giuseppe Meazza? Un nome, due storie

Chi arriva a Milano si chiede spesso perché lo stesso stadio abbia due nomi. La risposta è semplice: San Siro è il nome del quartiere in cui sorge l’impianto, scelto nel 1926 dal primo direttore dello stadio, l’ex ciclista Anteo Carapezzi. Nato per volontà di Piero Pirelli, allora presidente del Milan, lo stadio fu costruito in appena tredici mesi e mezzo e inaugurato il 19 settembre 1926 con un derby, vinto dall’Inter 6-3. Nel 1935 passò di proprietà al Comune di Milano, che lo ampliò progressivamente fino ai 55.000 posti del 1939. Solo nel 1980, un anno dopo la morte di Giuseppe Meazza, attaccante milanese, bandiera sia dell’Inter che del Milan, lo stadio fu intitolato alla sua memoria. Ma per i milanesi, e per il resto del mondo, è rimasto semplicemente “San Siro”.
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San Siro e i Mondiali: 1934, Italia ’90 e la mascotte Ciao

Pochi stadi al mondo possono vantare due Coppe del Mondo nel proprio palmarès di ospitalità. Nel 1934, quando l’Italia organizzò e vinse il suo primo Mondiale, San Siro ospitò tre partite, tra cui la semifinale in cui gli azzurri batterono l’Austria. Fu proprio in quell’occasione, di fronte ai problemi di capienza emersi durante la gara, che il Comune decise di acquistare e ampliare lo stadio.
Il capitolo più celebre resta però Italia ’90. Tra il 1987 e il 1990 lo stadio fu completamente rinnovato in vista del torneo: nacque il terzo anello, sostenuto dalle famose undici torri elicoidali, e arrivò la copertura in acciaio che ancora oggi lo rende riconoscibile in tutto il mondo. L’8 giugno 1990 San Siro ospitò la cerimonia inaugurale del Mondiale, con la partita Argentina-Camerun davanti a circa 90.000 spettatori. Il simbolo di quell’estate fu la mascotte Ciao, ideata dal pubblicitario milanese Lucio Boscardin: una figura astratta composta da cubi tricolori disposti a formare un omino stilizzato, diventata una delle mascotte sportive più riconoscibili di sempre. L’Italia, quell’anno, si fermò in semifinale contro l’Argentina ai rigori, ma le “notti magiche” di quell’estate restano ancora oggi uno dei ricordi collettivi più forti del calcio italiano.
“La Scala del calcio”: quanti posti ha San Siro ed è al coperto?

Il soprannome “Scala del calcio”, un omaggio al Teatro alla Scala, tempio della lirica milanese, racconta bene il prestigio dello stadio: qui hanno giocato Maradona, Van Basten, Ronaldo il Fenomeno e Paolo Maldini, e si sono disputate quattro finali di Coppa dei Campioni/Champions League tra il 1965 e il 2016. Oggi la capienza di San Siro è di circa 75.900 posti, tutti a sedere, che lo rendono il più grande stadio d’Italia. È stata più alta in passato: con il completamento del terzo anello nel 1990 si arrivò a 85.700 posti, poi progressivamente ridotti per l’inserimento di aree hospitality e box privati.
E per rispondere a una delle domande più cercate: sì, San Siro è al coperto, almeno in gran parte. La copertura in acciaio aggiunta per Italia ’90 poggia su quattro delle undici torri agli angoli dello stadio, ma non avvolge l’impianto su tutti e quattro i lati — motivo per cui, in caso di pioggia, alcuni settori restano comunque esposti alle intemperie.
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San Siro è aperto o chiuso? Che fine farà lo stadio
Nonostante le voci che periodicamente circolano, oggi San Siro è pienamente aperto e operativo: ospita regolarmente le partite di Milan e Inter e nel febbraio 2026 ha accolto la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, proprio nell’anno del suo centenario. Ma il futuro dello stadio è ormai scritto. Il 5 novembre 2025 Milan e Inter hanno formalizzato l’acquisto dello stadio e delle aree circostanti dal Comune di Milano per circa 197 milioni di euro, dando il via a un progetto di rigenerazione urbana da 1,2 miliardi di euro.
Il nuovo stadio, firmato dagli studi internazionali Foster + Partners (già autori del nuovo Wembley) e MANICA, avrà una capienza di circa 71.500 posti e sorgerà accanto all’attuale Meazza, così Milan e Inter potranno continuare a giocare senza interruzioni durante i lavori. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei cantieri nella seconda metà del 2027 e un’inaugurazione stimata tra il 2030 e il 2031, in tempo per Euro 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. Il vecchio Meazza, a quel punto, sarà demolito per circa il 91% della sua struttura: resterà in piedi solo una porzione del secondo anello nella zona sud-est, che verrà trasformata in un museo dei due club e in spazi per la comunità, mentre il resto dell’area diventerà verde pubblico.
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FAQ
Perché lo stadio si chiama San Siro e Giuseppe Meazza?
Lo stadio prende il nome dal quartiere San Siro, ma dal 1980 è ufficialmente dedicato a Giuseppe Meazza, campione del mondo con l’Italia nel 1934 e nel 1938 e leggenda del calcio italiano.
Quanti posti ha lo stadio San Siro?
Lo Stadio Giuseppe Meazza può ospitare circa 75.900 spettatori, tutti con posti a sedere, ed è tuttora lo stadio più capiente d’Italia.
San Siro è coperto?
Sì, lo stadio è dotato di una grande copertura in acciaio realizzata per i Mondiali di Italia ’90. Gran parte dei posti è protetta, anche se alcuni settori restano parzialmente esposti in caso di pioggia.
San Siro è ancora aperto?
Sì. Lo stadio continua a ospitare le partite casalinghe di Milan e Inter, oltre a concerti ed eventi internazionali, ed è regolarmente visitabile attraverso il tour dello stadio e del museo.
Che fine farà San Siro?
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo stadio accanto all’attuale impianto. Dopo il trasferimento delle squadre, gran parte del Meazza sarà demolita, mentre una porzione verrà conservata come memoria storica e spazio pubblico.
Quali eventi storici ha ospitato San Siro?
Lo stadio ha ospitato i Mondiali del 1934 e del 1990, finali di Champions League, grandi concerti internazionali e la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Perché San Siro è chiamato “la Scala del calcio”?
Il soprannome richiama il prestigio del Teatro alla Scala e sottolinea il ruolo dello stadio come uno dei templi mondiali del calcio, teatro di alcune delle partite più importanti della storia.




