San Fedele: la piazza nascosta dove Manzoni pregava

Piazza San Fedele è una piccola piazza nel centro storico di Milano, situata alle spalle di Palazzo Marino, tra la Galleria Vittorio Emanuele II e il Teatro alla Scala. Al centro campeggia la statua di Alessandro Manzoni, eretta perché lo scrittore frequentava assiduamente la Chiesa di San Fedele e qui cadde il 6 gennaio 1873. L’infortunio ne causò la morte il 22 maggio 1873. La chiesa di San Fedele fu costruita nel 1569 per volere di Carlo Borromeo e affidata ai Gesuiti, modello dell’architettura sacra della Controriforma. Custodisce opere di Tintoretto, Lucio Fontana, Simone Peterzano e la Madonna dei Torriani, nota come “Madonna delle ballerine” per la tradizione delle danzatrici della Scala di pregare qui prima del debutto.

C’è un posto nel cuore di Milano che la maggior parte dei turisti attraversa senza fermarsi. Arrivano dalla Galleria Vittorio Emanuele, girano intorno a Palazzo Marino, cercano la Scala e la trovano. Ma quasi nessuno si volta verso l’angolo in fondo, dove si apre, all’improvviso, una piccola piazza raccolta come un palco: Piazza San Fedele. Eppure è qui, tra questi pochi metri quadri di sampietrini, che si intrecciano alcune delle storie più belle e meno raccontate di Milano.

La Chiesa di San Fedele: storia di un gioiello nascosto

Chiesa San fedele

La chiesa di San Fedele ha origini antichissime. Secondo alcune fonti la sua fondazione risale addirittura al 313 d.C., l’anno dell’Editto di Costantino, dedicata allora a Santa Maria in Solariolo. così chiamata perché sorgeva accanto a una casa solariata, tipica costruzione padana medievale con portici al piano terra. Solo verso l’anno Mille la chiesa fu dedicata a San Fedele, protomartire della diocesi di Como.

La svolta architettonica arriva nel 1569, quando Carlo Borromeo affida alla Compagnia di Gesù la ristrutturazione e l’ampliamento della chiesa, che diventerà la sede milanese dei Gesuiti. A guidare i lavori è l’architetto Pellegrino Tibaldi, il preferito di Borromeo, a cui seguiranno Martino Bassi e infine Francesco Maria Richini. Il risultato è un edificio che fonde eleganza rinascimentale e rigore della Controriforma, tanto riuscito da essere considerato ancora oggi il modello dell’architettura sacra della Controriforma in tutta Europa. Le colonne in granito rosa di Baveno, la navata unica, la solenne sacrestia progettata da Richini con i suoi armadi in noce intagliato dal gesuita Daniele Ferrari: tutto trasmette quella sensazione rara di spazio pensato per raccogliere lo spirito.

E poi c’è il Museo San Fedele, aperto nel 2014 dopo un restauro decennale. Qui si possono ammirare opere che vanno dal XV secolo ai giorni nostri, da Tintoretto e Simone Peterzano a Lucio Fontana e Jannis Kounellis.

Capitato per caso in Piazza San Fedele? La statua del Manzoni ti invita a scoprire i segreti letterari della città

La Madonna delle ballerine: il segreto di San Fedele

Esterno del Teatro alla Scala

Attraversata la sacrestia, si accede a una piccola cappella che custodisce uno dei segreti più teneri di Milano: la cappella della Madonna dei Torriani, o meglio, la “Madonna delle ballerine”. L’affresco, che raffigura una Virgo Lactans (una Madonna che allatta), risale al XIII secolo ed era in origine legato alla famiglia dei Torriani, una delle più potenti di Milano fino al 1311, quando i Visconti, con l’aiuto dell’imperatore Enrico VII, ne distrussero le dimore. Le “Case Rotte” che danno il nome alla viuzza accanto a Piazza San Fedele sono il ricordo di quella sconfitta.

Ma perché “Madonna delle ballerine”? Perché a pochi passi c’è il Teatro alla Scala, e per oltre un secolo le étoile e le allieve dell’Accademia hanno avuto l’abitudine di venire a pregare qui prima del loro debutto. Portavano un fiore, accendevano una candela, chiedevano un po’ di coraggio. Da Carla Fracci a Liliana Cosi, nessuna grande danzatrice italiana ha mancato questo piccolo rito. E nell’Ottocento, si racconta, gli altari erano sempre pieni dei fiori che gli ammiratori mandavano alla ballerina Fanny Elssler, che li lasciava devotamente in chiesa.

Alessandro Manzoni e San Fedele: un legame nella vita e nella morte

Ma il nome che più di ogni altro risuona in Piazza San Fedele è quello di Alessandro Manzoni. Lo scrittore dei Promessi Sposi abitava a via Gerolamo Morone 1: Casa Manzoni è a circa 200 metri dalla chiesa. San Fedele era la sua parrocchia, il luogo dove andava a messa quasi ogni giorno. C’è ancora, all’interno della chiesa, una lapide in bronzo che segna il punto esatto dove era solito inginocchiarsi a pregare. Un dettaglio piccolo, quasi intimo, che dice molto di un uomo che la Storia ha spesso ritratto come figura monumentale ma che era, nel quotidiano, un fedele abituale come tanti altri.

La chiesa è però legata a Manzoni anche dal momento più tragico della sua vita. Il 6 gennaio 1873, giorno dell’Epifania, lo scrittore scese i gradini del sagrato di San Fedele dopo la messa e cadde, battendo la testa. Aveva 87 anni. In apparenza si riprese, ma le settimane successive portarono un aggravamento inesorabile, peggiorato dalla morte del figlio maggiore Pier Luigi, avvenuta il 28 aprile, fino alla morte di Alessandro, il 22 maggio 1873.

In onore della sua memoria, il 22 maggio 1883 fu inaugurata in Piazza San Fedele la statua in bronzo che ancora oggi campeggia al centro della piazza, opera dello scultore Francesco Barzaghi. Il Comune di Milano aveva deliberato di intitolargli anche la strada del giardino, di acquistare la sua casa e di conservarne lo studio e la camera da letto esattamente com’erano. E così fu fatto.

Non solo la casa di Alessandro Manzoni: Milano cela tracce dei Promessi Sposi in ogni angolo. Trovale!

Casa Manzoni: dove nacquero i Promessi Sposi

Esterno di Casa Manzoni

A due passi da Piazza San Fedele, in via Gerolamo Morone 1, si trova la Casa del Manzoni, oggi Museo Manzoniano, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani. Manzoni acquistò questo palazzo il 2 ottobre 1813 per 107.000 lire dal viennese Alberico de Felber, e ci visse per quasi sessant’anni fino alla morte, nel 1873.

È qui che nacquero I Promessi Sposi. Il suo studio era al pianterreno, affacciato sul giardino, circondato da circa un migliaio di volumi. In quello stesso studio, negli ultimi anni, ricevette ospiti eccezionali: Giuseppe Garibaldi nel 1862, Giuseppe Verdi nel 1868: l’unico incontro tra i due giganti dell’Ottocento italiano, organizzato dalla contessa Clara Maffei.

Il museo, visitabile in dieci sezioni allestite da Michele De Lucchi, conserva ritratti, autografi, prime edizioni rarissime, dipinti e oggetti personali. Il cortile, il giardino e lo studio si presentano ancora nell’assetto originario.

Piazza San Fedele: un salotto nel cuore di Milano

Oggi Piazza San Fedele è uno degli scorci più amati dai milanesi, anche se spesso ignorato dai turisti frettolosi. Alle spalle di Palazzo Marino, è circondata da storie: lì dove ora c’è una banca, fino al 1943 sorgeva il Teatro Manzoni, costruito nel 1872 e poi distrutto dai bombardamenti; l’hotel Bella Venezia di fronte aveva ospitato Stendhal, Garibaldi, Cavour e Mazzini. La seconda guerra mondiale ha cancellato molto, ma l’essenziale è rimasto: la chiesa, il palazzo, la statua.

Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem

FAQ – San Fedele Milano

Dove si trova Piazza San Fedele?

Si trova nel centro storico di Milano, vicino a Palazzo Marino e al Teatro alla Scala.

Chi ha progettato la Chiesa di San Fedele?

La chiesa fu progettata da Pellegrino Tibaldi su incarico di Carlo Borromeo.

Perché San Fedele è importante?

È uno dei principali esempi di architettura della Controriforma ed è storicamente legata ai Gesuiti.

Chi era la “Madonna delle ballerine”?

È un affresco medievale venerato dalle danzatrici del Teatro alla Scala, che vi si recavano prima delle esibizioni.

Che legame c’è tra Manzoni e San Fedele?

Alessandro Manzoni frequentava questa chiesa quotidianamente e qui cadde nel 1873, incidente che portò alla sua morte.

Dove si trova la Casa di Manzoni?

Si trova in via Gerolamo Morone 1, a pochi passi da San Fedele, ed è oggi un museo visitabile.

Cosa vedere a San Fedele?

Oltre alla chiesa, si possono visitare il museo, la sacrestia e opere di artisti come Tintoretto e Lucio Fontana.

ScopriMI desktop