Rotonda della Besana: il cimitero segreto dove si gioca

La Rotonda della Besana è un complesso tardo barocco del XVIII secolo, originariamente costruito come cimitero dell’Ospedale Maggiore e noto come “Foppone dell’Ospedale Maggiore”, dal dialetto milanese foppa, che significa “fossa”. Realizzata tra il 1695 e il 1731 su progetto di Francesco Croce, ospita al centro la chiesa sconsacrata di San Michele ai Nuovi Sepolcri. Dal 2014 è sede del MUBA – Museo dei Bambini Milano. La struttura è proprietà del Comune di Milano dal 1958 ed è raggiungibile con la metropolitana linea 3 (MM3, fermata Crocetta) o con i tram delle linee 9, 29, 30.

Passare davanti alla Rotonda della Besana è una di quelle esperienze milanesi tipiche: la maggior parte delle persone rallenta, storce la testa di lato, pensa “ma cos’è quella cosa?” e poi riprende a camminare. Un guscio di mattoni rossi, porticati gotici, una cupola che spunta sopra i tetti. Un’astronave medievale atterrata nel mezzo di uno dei quartieri più movimentati di Milano, tra Porta Vittoria e Piazza Cinque Giornate. E il bello è che la storia di questo posto è ancora più strana di quanto sembri.

Era un cimitero. Un grande cimitero.

Rotonda della Besana quando era l'antico cimitero dell'Ospedale maggiore

Nel 1675 l’Ospedale Maggiore, la Ca’ Granda, quello straordinario edificio di Francesco Sforza che oggi ospita l’Università Statale, aveva un problema: i suoi morti non avevano più posto. Il sepolcreto interno era saturo, e le norme igieniche dell’epoca (ancora traumatizzate dalle grandi pestilenze del Seicento) imponevano di trovare una soluzione lontana dalle case.

Fu così che la direzione dell’ospedale acquistò un terreno ai margini della città, l’attuale zona di Piazza Cinque Giornate, e cominciò a costruire quello che sarebbe diventato il “Foppone dell’Ospedale Maggiore“. Foppone deriva da foppa, termine dialettale milanese per “fossa”. Letteralmente: la grande fossa.

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I lavori procedettero per decenni. Nel 1700 fu consacrata la chiesa di San Michele ai Nuovi Sepolcri, eretta al centro del recinto affinché fosse visibile a chiunque attraversasse il sacro perimetro. Dal 1713 al 1731 vennero aggiunti i caratteristici portici che abbracciano il giardino interno, necessari perché il terreno era spesso allagato e le sepolture dovevano avvenire in alto, lontano dall’acqua. La Rotonda fu consacrata definitivamente il 22 aprile 1731.

Per decenni, migliaia di milanesi morti in ospedale, spesso poveri, spesso senza famiglia, trovarono qui la loro ultima dimora. Ancora oggi, alzando lo sguardo verso le colonne della chiesa sconsacrata, si trovano i teschi scolpiti nella pietra. Un memento mori nascosto tra le decorazioni barocche.

Il nome? Un omaggio a un eroe delle Cinque Giornate

Il nome attuale, Rotonda della Besana, non viene da nessun misterioso personaggio storico, ma semplicemente dalla via in cui si trova: Via Enrico Besana. E chi era Besana? Un giovane medico milanese che partecipò attivamente alle Cinque Giornate del 1848, combatté nell’esercito piemontese e poi come volontario nei Cacciatori delle Alpi. Un patriota, insomma, al quale Milano ha dedicato la strada che passa accanto al vecchio cimitero.

Rotonda della Besana: da cimitero a … tutto il resto

giardini della rotonda della besana

La storia successiva della Rotonda è una sequenza quasi comica di reincarnazioni. Dopo la chiusura come cimitero, nel corso dell’Ottocento e del Novecento divenne: una possibile sede del Pantheon del Regno Italico (Napoleone ci aveva pensato), poi caserma, poi ospedale per malati cronici, poi fienile, poi lavanderia dell’ospedale. Fino al 1939, quando il Comune di Milano la acquistò e la destinò finalmente a uso ricreativo.

Oggi, dopo il restauro completato nel 2012, la Rotonda della Besana è uno dei giardini più silenziosi e sorprendenti di Milano. Entrare dal cancello di Via Besana 12 e trovarsi in questo spazio circolare, con i portici tutt’intorno e la piccola chiesa al centro, è un’esperienza quasi straniante.

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Il MUBA: un museo che non è un museo, in una chiesa che non è più una chiesa

MUBA alla rotonda della besana

Dal 2014, all’interno della chiesa sconsacrata di San Michele vive il MUBA – Museo dei Bambini Milano, una fondazione no profit che ha trasformato questo spazio in uno dei luoghi più creativi e amati dalle famiglie milanesi.

Il MUBA non ha una collezione permanente da guardare in silenzio. Funziona in modo completamente diverso: propone mostre-gioco tematizzate, laboratori didattici, installazioni interattive e percorsi sensoriali. Le attività sono organizzate a orari fissi e a numero chiuso — il che significa che ogni famiglia vive l’esperienza in modo intimo, senza il caos dei grandi musei.

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La Rotonda durante la Milano Fashion Week

I portici della rotonda della besana si trasformano in una passerella durante la fashion week

C’è un’ultima curiosità da non trascurare: la Rotonda della Besana è anche una delle location più iconiche e ambite durante la Milano Fashion Week. Il giardino circolare, con la sua atmosfera sospesa tra il sacro e il profano, ha ospitato sfilate e presentazioni di brand internazionali. Un ex cimitero che diventa passerella: Milano, in fondo, ha sempre avuto un senso dell’ironia tutto suo.

Come arrivare e cosa fare nei dintorni

La Rotonda si trova in Via Enrico Besana 12, nel quartiere compreso tra Porta Vittoria e Corso di Porta Romana. È raggiungibile con:

  • MM3 (linea gialla), fermata Crocetta — a pochi minuti a piedi
  • Tram 9, 29, 30 — fermate nelle vicinanze

L’ingresso al giardino esterno è libero e gratuito, ed è uno dei posti più belli di Milano per una sosta inaspettata. Nelle immediate vicinanze si trovano Piazza Cinque Giornate, il Museo del Novecento e Corso di Porta Romana con i suoi caffè storici.

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Rotonda della Besana: FAQ

Cos’è la Rotonda della Besana a Milano?
La Rotonda della Besana è un complesso monumentale barocco del XVIII secolo nato come cimitero dell’Ospedale Maggiore e oggi trasformato in spazio culturale e parco pubblico.

Perché la Rotonda della Besana era chiamata Foppone?
Il nome deriva dal termine milanese “foppa”, che significa fossa. Il complesso era infatti il grande cimitero destinato ai defunti dell’Ospedale Maggiore.

La Rotonda della Besana è gratuita?
Sì, l’accesso al giardino e agli spazi esterni è libero e gratuito. Le attività del MUBA richiedono invece un biglietto e la prenotazione anticipata.

Cosa si può fare alla Rotonda della Besana?
Si può passeggiare nel giardino circolare, visitare il MUBA con i bambini, fotografare l’architettura barocca e partecipare a eventi culturali organizzati durante l’anno.

Dove si trova la Rotonda della Besana?
Si trova in Via Enrico Besana 12, nel quartiere compreso tra Porta Vittoria e Piazza Cinque Giornate, a pochi minuti dal centro di Milano.

Come arrivare alla Rotonda della Besana con i mezzi pubblici?
La fermata della metropolitana più vicina è Crocetta sulla linea M3. La zona è servita anche dai tram 9, 29 e 30.

Perché la Rotonda della Besana è famosa durante la Fashion Week?
Grazie alla sua architettura unica e alla grande corte interna, ospita spesso sfilate, presentazioni e installazioni durante la Milano Fashion Week.

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