Piazza XXIV Maggio è una delle piazze più caratteristiche di Milano, situata nel quartiere di Porta Ticinese, a pochi passi dalla Darsena. Il nome della piazza ricorda il giorno in cui l’Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale. Al centro della piazza si trova la Porta Ticinese neoclassica, progettata da Luigi Cagnola. Accanto cresce la Quercia Rossa, l’albero monumentale più antico di Milano piantato “per non dimenticare”. Nata negli USA nel 1895, la quercia ha oltre 130 anni, è alta 18 metri con una circonferenza di 465 cm ed è sostenuta da una struttura metallica a piramide. È inserita nell’elenco degli Alberi Monumentali della Lombardia. Milano conta numerosi altri alberi monumentali in parchi e giardini storici visitabili attraverso percorsi guidati.
C’è un albero a Milano che ha visto più storia di quasi tutti gli edifici che lo circondano. Ha assistito alle trasformazioni del Novecento, ha resistito a tempeste e malattie, ha persino ispirato provocazioni artistiche e battaglie politiche. Non è nel centro elegante della città, non è in un parco famoso: è in una piazza di quartiere, accanto a una porta di epoca napoleonica, con un cippo in ferro battuto ai suoi piedi che recita parole semplici e pesanti come pietre. Eccolo in Piazza XXIV Maggio, e sotto la chioma della Quercia Rossa più vecchia di Milano.
Cos’è successo il 24 maggio? Il nome di una piazza che è già una storia
Prima ancora di parlare dell’albero, vale la pena fermarsi sul nome della piazza, perché non è scelto a caso.

Il 24 maggio 1915 è la data in cui il Regno d’Italia dichiarò guerra all’Impero austro-ungarico, entrando ufficialmente nella Prima Guerra Mondiale. Fu l’inizio di tre anni e mezzo di conflitto che avrebbe lasciato cicatrici profonde in ogni famiglia italiana. Gli interventisti di allora chiamarono quei giorni le “radiose giornate di maggio”; la storia li avrebbe ricordati in modo più sobrio. La data fu poi immortalata per sempre dalla Leggenda del Piave di E.A. Mario, l’inno che per un periodo fu persino considerato Inno nazionale italiano.
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A Milano, la piazza che porta questa data si trova nel quartiere Ticinese, uno dei sestieri storici più antichi della città, quello che un tempo si affacciava sulla via per Pavia, la Ticinum dei romani. Ed è proprio qui, tra una porta neoclassica e un mercato vivace, che ogni anno il 24 maggio si celebra la memoria dei caduti.
La Porta Ticinese neoclassica: una porta che parla di pace

Al centro della piazza svetta la Porta Ticinese, ma attenzione: a Milano ci sono in realtà due porte con questo nome. Quella medievale, ben più famosa tra i turisti, si trova qualche centinaio di metri più in su, dopo le Colonne di San Lorenzo. Quella che si apre su Piazza XXIV Maggio è invece la porta neoclassica, progettata dall’architetto Luigi Cagnola tra il 1802 e il 1814, durante il periodo napoleonico.
Curiosità: all’arco fu apposta nel 1815, al termine delle guerre napoleoniche, l’iscrizione latina paci populorum sospitae, che significa “alla pace liberatrice dei popoli”. Un auspicio che avrebbe avuto poco seguito, considerato quello che sarebbe arrivato un secolo dopo.
A Milano ci sono ben due porte ticinesi e una delle due racconta del passato romano della città: corri a scoprirlo!
La Quercia Rossa: l’albero più antico di Milano
Accanto alla porta cresce qualcosa di ancora più straordinario: la Quercia Rossa (Quercus rubra), classificata tra gli Alberi Monumentali della Lombardia e considerata l’esemplare più vecchio della città ad essere stato piantato “per non dimenticare”.
La sua storia comincia negli Stati Uniti nel 1895, nata in quell’anno, la quercia americana attraversò l’Atlantico per essere piantata qui, in questa piazza di periferia, il 24 maggio 1924.
A piantarla fu l’ingegner Giunio Capè, padre di Giuseppe, giovane alpino sopravvissuto alla Grande Guerra. Un gesto di gioia — il figlio era tornato — e di dolore insieme, perché tanti ragazzi del quartiere Ticinese non avevano avuto la stessa fortuna. Il cippo in ferro battuto ai piedi dell’albero porta ancora oggi la dedica: “Ai caduti per la patria del rione Ticinese-Lodovica”, firmato dalla Società Alpina milanese.
Da quell’anno in poi, ogni 24 maggio, i “ragazzi del ’99“, così chiamati perché nati nel 1899, la classe di leva che fu chiamata alle armi a soli diciott’anni, si ritrovavano sotto la chioma della quercia per commemorare i loro compagni. Una tradizione che andò avanti fino alla scomparsa dell’ultima generazione di testimoni diretti.
Cent’anni di storia sotto quella chioma

La quercia ha resistito a tutto: alle tempeste, alle potature drastiche, ai parassiti, a una tromba d’aria che negli anni recenti ha spezzato la cima originale del tronco. Oggi è alta 18 metri, ha una circonferenza di 465 centimetri ed è abbracciata da una struttura metallica a piramide — il cosiddetto “Progetto Piramide” — che il Comune di Milano ha installato nel 2019 per tenerla in piedi e proteggerla.
È un albero che mostra i segni del tempo, certo. Ma continua a mettere foglie ogni primavera, continua a stendere la sua ombra rossa sul selciato di Piazza XXIV Maggio, continua a essere lì come un monumento vivente che non ha bisogno di bronzo o marmo per raccontare quello che ha visto.
Nel corso dei decenni la quercia è diventata anche un palcoscenico involontario: scultori hanno appeso ai suoi rami manichini di bambini come provocazione artistica; politici ci hanno appeso fantocci dei loro avversari. La storia milanese, in tutte le sue sfumature, è passata di qui.
Piazza XXIV Maggio e il quartiere Ticinese oggi

Oggi la piazza è un crocevia vivace e amato. Da un lato sbocca Corso di Porta Ticinese, la strada dei negozi vintage, dei bar con i tavoli sul marciapiede, dei murales e delle librerie indipendenti, cuore dell’underground milanese. Dall’altro lato, Ripa di Porta Ticinese porta dritta alla Darsena, lo specchio d’acqua recuperato pochi anni fa che d’estate si riempie di milanesi in cerca di frescura e di movida sull’acqua.
È uno di quei quartieri dove la Milano popolare e quella creativa convivono ancora in modo autentico: mercato delle pulci il sabato, aperitivi sul lungodarsena, bambini che giocano sotto la quercia secolare.
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Gli alberi monumentali di Milano: un patrimonio da scoprire
La quercia di Piazza XXIV Maggio non è l’unico albero monumentale di Milano. La città custodisce un patrimonio verde diffuso nei cortili dei palazzi nobiliari, nei giardini storici, lungo i navigli, che spesso sfugge anche ai milanesi più attenti.
Scoprire questi angoli verdi attraverso un itinerario guidato è uno dei modi più insoliti e coinvolgenti per vedere la città da un’altra prospettiva. Perché fermarsi sotto questa quercia? Perché a volte un albero sa raccontare una città meglio di qualsiasi museo. E il 24 maggio, esattamente 111 anni dopo l’entrata in guerra dell’Italia, vale la pena ricordarlo.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
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La Quercia di Piazza XXIV Maggio – FAQ
Dove si trova la Quercia Rossa più antica di Milano?
La Quercia Rossa si trova in Piazza XXIV Maggio, nel quartiere Ticinese di Milano, accanto alla Porta Ticinese neoclassica e vicino alla Darsena.
Perché Piazza XXIV Maggio si chiama così?
La piazza ricorda il 24 maggio 1915, giorno dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale contro l’Impero austro-ungarico.
Quanti anni ha la Quercia di Piazza XXIV Maggio?
La quercia è nata nel 1895 negli Stati Uniti ed è stata piantata a Milano nel 1924: oggi ha oltre 130 anni.
Chi ha piantato la Quercia Rossa di Milano?
L’albero fu piantato dall’ingegner Giunio Capè in memoria del figlio alpino Giuseppe e dei caduti del rione Ticinese-Lodovica nella Grande Guerra.
La Quercia di Piazza XXIV Maggio è un albero monumentale?
Sì, la Quercia Rossa è inserita nell’elenco ufficiale degli Alberi Monumentali della Lombardia.
Quanto è alta la Quercia Rossa di Piazza XXIV Maggio?
L’albero raggiunge circa 18 metri di altezza e ha una circonferenza del tronco di circa 465 centimetri.
Cos’è la Porta Ticinese di Piazza XXIV Maggio?
È una porta neoclassica progettata da Luigi Cagnola tra il 1802 e il 1814 durante il periodo napoleonico.




