Piazza Gae Aulenti si trova nel cuore di Porta Nuova, il quartiere futuristico di Milano nato dalla riqualificazione di un’area dismessa tra Porta Garibaldi, il quartiere Isola e le ex Varesine. Inaugurata l’8 dicembre 2012 e progettata dall’architetto argentino César Pelli, è una piazza sopraelevata dominata dalla Torre UniCredit, il grattacielo più alto d’Italia con i suoi 231 e si affaccia sul Bosco Verticale di Milano, due torri residenziali progettate dall’architetto Stefano Boeri. A pochi passi si trovano la BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, il parco botanico contemporaneo che collega la piazza al quartiere Isola, e Corso Como. Piazza Gae Aulenti è intitolata alla celebre designer e architetta milanese Gae Aulenti (1927–2012), nota tra l’altro per aver progettato il restauro del Musée d’Orsay di Parigi.. Durante il Fuorisalone 2026 (20–26 aprile), l’area di Porta Nuova ospita “Blooming Imperfections – Relationships in Progress”, un percorso esperienziale fatto di installazioni diffuse e narrazioni digitali.
C’è un posto a Milano dove il futuro non è più un concetto astratto, ma qualcosa che puoi toccare, attraversare e persino fotografare mentre sorseggi un caffè. Si chiama Piazza Gae Aulenti e, se non l’hai ancora visitata, stai perdendo uno degli spettacoli architettonici più emozionanti d’Europa.
Come nasce piazza Gae Aulenti

Fino agli anni ’60, questa porzione di Milano era occupata dall’ex scalo ferroviario delle Varesine: un’area dismessa, dimentica, separata dal tessuto urbano. Per oltre mezzo secolo, quei terreni sono rimasti in attesa di un destino diverso. Poi, a partire dal 2005, prende avvio il grandioso progetto di riqualificazione urbana di Porta Nuova progettato negli spazi dall’architetto César Pelli. L’obiettivo era preciso: ricucire tre quartieri storicamente separati (Garibaldi, Isola e le ex Varesine), restituendo continuità a una città che aveva bisogno di modernità.
Il risultato è Piazza Gae Aulenti, inaugurata l’8 dicembre 2012 e subito dedicata alla grande designer e architetta Gae Aulenti, scomparsa appena due mesi prima. Un omaggio doveroso a una delle menti più brillanti del Novecento: fu lei, tra le altre cose, a trasformare la stazione ferroviaria di Parigi nell’iconico Musée d’Orsay. Il suo nome su questa piazza non poteva essere più azzeccato.
Una piazza che non assomiglia a nessun’altra

Gae Aulenti Piazza, come la cercano spesso i visitatori stranieri, non è una piazza nel senso tradizionale del termine. È una sorta di palcoscenico sopraelevato: 6 metri sopra il livello stradale, con tre livelli intermedi che nascondono la stazione metropolitana, un parcheggio e zone commerciali. Al centro, tre fontane circolari a sfioro che di notte si accendono di colori grazie a un impianto fotovoltaico, trasformando la piazza in qualcosa che assomiglia a una fiaba di luce.
Attorno a lei si dispongono alcune delle architetture più fotografate di Milano: la Torre UniCredit sul lato nord (la inconfondibile con la guglia elicoidale che svetta verso il cielo), l'”Armonica” dello studio Piuarch sul fronte opposto, e l’UniCredit Pavilion — il singolare edificio a forma di seme progettato da Michele De Lucchi nel 2015, con il suo scheletro di legno e involucro di vetro. Tutto, qui, parla il linguaggio dell’innovazione.
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La Torre UniCredit: il grattacielo più alto d’Italia

Palazzo UniCredit, o meglio, il complesso che porta questo nome, è composto da tre torri di diverse altezze, ma è la Torre A a togliere il fiato: 231 metri totali grazie allo “Spire”, la guglia metallica a spirale di circa 80 metri che la incorona. Al momento della sua inaugurazione, l’11 febbraio 2014, diventa ufficialmente l’edificio più alto d’Italia. Ospita circa 4.000 dipendenti del gruppo UniCredit, che nel settembre 2013 ha lasciato la storica sede di Piazza Cordusio per trasferirsi qui, in questo angolo di Milano verticale.
La struttura è ecosostenibile: il sistema di frangisole sulla facciata sud riduce l’irraggiamento solare, mentre materiali e tecnologie dell’edificio puntano a un risparmio energetico significativo. La torre Unicredit, o palazzo Unicredit Milano, è diventata in pochi anni uno dei simboli più riconoscibili dello skyline meneghino.
Chi è Stefano Boeri e cosa ha costruito: il Bosco Verticale a Milano

A poca distanza dalla piazza, lungo via Gaetano de Castillia, si erge la meraviglia verde che ha fatto il giro del mondo: il Bosco Verticale. Ma chi ha costruito il Bosco Verticale a Milano? E chi è Stefano Boeri, il suo ideatore?
Stefano Boeri è un architetto milanese, nato nel 1956. È uno dei più influenti urbanisti contemporanei, docente universitario, già direttore della rivista Domus e presidente della Triennale di Milano. Ma è soprattutto l’uomo che ha cambiato il modo in cui pensiamo alle città: un architetto che ha messo gli alberi al centro dell’architettura, letteralmente.
L’idea del Bosco Verticale nasce da un viaggio a Dubai nel 2007: Boeri rimane colpito da una città di grattacieli tutti rivestiti di vetro, ceramica e acciaio, incapaci di dialogare con la natura. Si chiede: perché non coprire una torre di foglie invece di vetro? Da quella riflessione nasce il progetto milanese. Due torri residenziali, alte 110 e 76 metri, le cui facciate ospitano 800 alberi, 4.500 arbusti e 20.000 piante appartenenti a circa cento specie diverse. Una vegetazione equivalente a cinque ettari di bosco su terreno pianeggiante, concentrata su appena 1.000 metri quadrati di superficie.
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Bosco Verticale: interni, chi ci abita e quanto costano gli appartamenti
Chi abita nel Bosco Verticale? Il complesso privato ospita 110 appartamenti di lusso, dai 60 ai 400 mq, con prezzi che oscillano tra i 12.500 e i 16.500 euro al metro quadro. Spese condominiali comprese: circa 1.550 euro al mese, necessari per mantenere un edificio che è, a tutti gli effetti, un organismo vivente.
Gli interni del Bosco Verticale si distinguono per ampie vetrate, terrazze con vasche incorporate per le piante, ambienti luminosi e una sensazione continua di vivere immersi nel verde. Tra i nomi noti che hanno scelto di abitare qui ci sono il pianista Lang Lang, la designer Gaia Trussardi, lo stilista Diego Dolcini, e l’ex calciatore Felipe Melo. Persino Stefano Boeri stesso ha un appartamento nelle torri che ha progettato.
La manutenzione della vegetazione esterna è affidata ai leggendari “Flying Gardeners”: giardinieri specializzati che, due volte l’anno, scalano le torri con corde e imbracature per potare e curare gli alberi in quota. Un mestiere che non esiste in nessun altro posto al mondo.
Nel 2014 il Bosco Verticale vince l’International Highrise Award, e nel 2015 viene eletto dal CTBUH (Council on Tall Buildings and Urban Habitat) miglior grattacielo del mondo. Da allora, architetti, studenti e curiosi da ogni angolo del pianeta lo visitano per capire come le nostre città potranno essere in futuro.
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BAM e Corso Como: passeggiare tra alberi e design

Dalla piazza, una delle passeggiate più belle di Milano porta al parco BAM — Biblioteca degli Alberi Milano, il grande giardino botanico contemporaneo che connette Porta Nuova al quartiere Isola. Con i suoi prati, i percorsi circolari tematici e la collezione di piante rare, la BAM è ideale per una pausa prima del Fuorisalone.
Da qui si raggiunge in pochi minuti Corso Como, la strada dello shopping e della vita notturna milanese. Durante la Milano Design Week 2026 si accende di eventi, installazioni e aperitivi all’aperto.
Piazza Gae Aulenti durante il Fuorisalone 2026
Il Fuorisalone 2026, in programma dal 20 al 26 aprile, vede Porta Nuova trasformarsi in uno dei distretti più emozionanti della Milano Design Week. Il progetto “Blooming Imperfections – Relationships in Progress” porta nell’area installazioni diffuse, narrazioni audio e interazioni digitali che dialogano con l’architettura circostante. Un percorso esperienziale che rende la visita a Piazza Gae Aulenti ancora più stratificata e sorprendente.
Piazza Gae Aulenti è raggiungibile con metro M2 e M5 (fermata Garibaldi FS) o M5 (fermata Isola). L’ingresso alla piazza è gratuito e accessibile tutti i giorni, a qualsiasi ora. La BAM – Biblioteca degli Alberi è aperta dall’alba al tramonto.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.
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FAQ su Piazza Gae Aulenti Milano e Design Week 2026
Dove si trova Piazza Gae Aulenti e come arrivare?
Piazza Gae Aulenti si trova nel quartiere Porta Nuova, tra Porta Garibaldi e Isola. È facilmente raggiungibile con la metro M2 e M5 (fermata Garibaldi FS) oppure con la M5 (fermata Isola), a pochi minuti a piedi.
Perché Piazza Gae Aulenti è famosa?
È uno dei simboli della Milano contemporanea: una piazza sopraelevata dal design innovativo, circondata da grattacieli iconici come la Torre UniCredit e inserita in uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana d’Europa.
Cosa vedere a Piazza Gae Aulenti?
Oltre alla piazza stessa con le fontane luminose, nei dintorni si trovano il Bosco Verticale, la BAM – Biblioteca degli Alberi Milano e il distretto di Porta Nuova, perfetti per una passeggiata tra architettura e natura.
Piazza Gae Aulenti è visitabile gratuitamente?
Sì, l’accesso è libero tutti i giorni e a qualsiasi ora. È uno spazio pubblico ideale per passeggiare, fare foto e vivere l’atmosfera moderna di Milano.
Cosa succede a Piazza Gae Aulenti durante il Fuorisalone 2026?
Durante il Fuorisalone 2026 (20–26 aprile), l’area di Porta Nuova ospita installazioni e percorsi esperienziali come “Blooming Imperfections – Relationships in Progress”, trasformando la piazza in un hub del design contemporaneo.
Vale la pena visitare Piazza Gae Aulenti durante la Design Week?
Assolutamente sì. È uno dei punti migliori per iniziare la visita alla Milano Design Week 2026 grazie alla concentrazione di architetture iconiche, eventi immersivi e collegamenti pedonali verso Isola, BAM e Corso Como.




