Parma: cosa non puoi perderti in un giorno

Parma è una città dell’Emilia-Romagna raggiungibile in treno da Milano in circa 55 minuti. Il centro storico è visitabile a piedi in una giornata. Le tappe principali sono: il Duomo romanico (consacrato nel 1106, cupola affrescata da Correggio con l’Assunzione della Vergine), il Battistero in marmo rosa di Verona (XII–XIII sec., sculture di Benedetto Antelami, il Complesso della Pilotta con il Teatro Farnese in legno, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Palatina, la Camera di San Paolo affrescata da Correggio (1519), il Teatro Regio e il Parco Ducale. Dal 27 marzo al 26 luglio 2026 al Palazzo del Governatore (Piazza Garibaldi) è aperta la mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento”, che celebra i 50 anni del film Novecento (1976) con materiali inediti, fotografie di scena, opere di Fontana, Guttuso Schifano.

Parma ha qualcosa che poche città italiane hanno: la consapevolezza tranquilla della propria bellezza. Non ha bisogno di urlare. Basta passeggiare per il centro, ciottoli lucidi, portici eleganti, quel profumo che mescola prosciutto e violetta, per capire che sei in un posto che ha avuto, per secoli, ottimo gusto in tutto. Arte, musica, cucina. E adesso, anche cinema. Perché fino al 26 luglio 2026, Parma ospita una delle mostre italiane più attese dell’anno: quella dedicata a Bernardo Bertolucci e al suo capolavoro Novecento. Ma andiamo con ordine.

Il cuore spirituale: la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Santa Maria Assunta a Parma

Il giro di Parma comincia inevitabilmente da Piazza della Cattedrale, uno degli spazi medievali più integri e commoventi d’Italia. Silenzio, ciottoli, tre monumenti che si guardano da secoli.

Il Duomo di Parma, dedicato a Santa Maria Assunta, consacrato nel 1106, è un capolavoro del romanico padano. La facciata a capanna con le tre logge sovrapposte, il campanile gotico di 63 metri, l’interno a tre navate affrescato da Lattanzio Gambara. Ma la vera rivelazione è in alto, nella cupola ottagonale: Correggio vi affrescò l’Assunzione della Vergine agli inizi del Cinquecento, e il risultato è uno dei momenti più rivoluzionari della pittura italiana. La Vergine sale al cielo circondata da un turbine di angeli, apostoli ed efebi in movimento: una prospettiva vertiginosa che anticipa di decenni il Barocco.

Battistero di Parma decorato dall'Antelami

Accanto al Duomo, il Battistero in marmo rosa di Verona è forse ancora più bello. Pianta ottagonale, portali scolpiti da Benedetto Antelami, affreschi medievali nell’interno, una vasca battesimale che è un capolavoro di scultura romanica. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.

La Camera di San Paolo: il segreto di Correggio

Camera di San Paolo di Correggio

A qualche centinaio di metri dal Duomo, nascosta in un ex monastero benedettino, si trova una delle opere d’arte più sorprendenti d’Italia. La Camera di San Paolo, o Camera della Badessa, fu affrescata da Correggio nel 1519 per la colta badessa Giovanna da Piacenza.

La volta si trasforma in un pergolato aperto sul cielo: rami intrecciati, putti che sbucano da oculi luminosi, simboli mitologici, al centro Diana dea della caccia. È un’illusione pittorica totale, realizzata con una maestria tecnica sbalorditiva.

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La Pilotta: il gigante sul Torrente

Palazzo della Pillotta a Parma

Poco distante, l’imponente Complesso della Pilotta domina il bordo del Torrente Parma come un palazzo incompiuto, perché in effetti lo è: i Farnese iniziarono a costruirlo nel 1583 e non finirono mai. Ma quello che c’è dentro è straordinario.

Con un unico biglietto si visita il Teatro Farnese (1618), teatro in legno di dimensioni gigantesche interamente ricostruito dopo i bombardamenti del 1944; la Galleria Nazionale, con opere di Correggio, Parmigianino, Leonardo, Canaletto; e una sezione della Biblioteca Palatina, con codici miniati e incunaboli rari. Nei pressi della Pilotta si trovano anche il Teatro Regio — uno dei teatri d’opera più importanti d’Italia, tempio della tradizione verdiana — e il Parco Ducale, polmone verde della città, ideale per una pausa dopo le visite.

La mostra dell’estate: Bernardo Bertolucci e il Novecento

Bertolucci e Pasolini: apre la mostra su Novecento di Bertolucci a Parma!

E veniamo alla notizia. Dal 27 marzo al 26 luglio 2026, al Palazzo del Governatore di Piazza Garibaldi, l’edificio con la torre barocca simbolo di Parma, è aperta la mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento“.

Il pretesto è un anniversario: i cinquant’anni di Novecento, il film che Bertolucci girò nel 1975–76 presentandolo al Festival di Cannes nel 1976. Cinque ore di epopea contadina emiliana, dal 1900 al 1945, con Robert De Niro e Gérard Depardieu, sullo sfondo di quella pianura padana che era ed è, a pochi chilometri da Parma, il paesaggio d’infanzia del regista.

Bertolucci era di Parma. Nato nel 1941 a Baccanelli di Parma, figlio del poeta Attilio Bertolucci e fratello del regista Giuseppe, ha sempre mantenuto un legame profondo con questo territorio. Novecento non è solo un film: è un atto d’amore verso la terra dei padri, una tentazione di fermare un mondo contadino che stava per scomparire per sempre.

La mostra, curata da Gabriele Pedullà, si articola in quattro macro-sezioni che ripercorrono la genesi del film e la sua eredità. Per la prima volta gli archivi vengono aperti al pubblico: fotografie di scena inedite, documenti di lavorazione, appunti del regista, testimonianze. Accanto ai materiali filmici, opere pittoriche di Lucio Fontana, Renato Guttuso e Mario Schifano entrano in dialogo con le immagini del film, costruendo un percorso tra cinema e arti visive.

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Come arrivare a Parma e muoversi

Parma è comodamente raggiungibile in treno: da Milano sono circa 55 minuti!  La stazione ferroviaria si trova a circa 10 minuti a piedi dal centro storico (o con il bus linea 1, ogni 9 minuti). Il centro si visita interamente a piedi: tutte le tappe descritte sono entro 20 minuti l’una dall’altra.

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Parma: FAQ

Cosa vedere a Parma in un giorno?
In una giornata si possono visitare Piazza Duomo, il Battistero, la Camera di San Paolo, il Complesso della Pilotta, il Teatro Regio e il Parco Ducale.

Perché il Duomo di Parma è famoso?
Il Duomo custodisce la celebre Assunzione della Vergine di Correggio, uno degli affreschi più innovativi e spettacolari del Rinascimento italiano.

Vale la pena visitare il Battistero di Parma?
Sì, è considerato uno dei più importanti monumenti romanico-gotici d’Italia, celebre per il marmo rosa e le sculture di Benedetto Antelami.

Cos’è la mostra Bernardo Bertolucci. Il Novecento?
È un’esposizione dedicata ai 50 anni del film Novecento, con fotografie, documenti inediti e opere d’arte che raccontano l’universo creativo di Bertolucci.

Dove si trova la mostra su Bertolucci a Parma?
La mostra è ospitata al Palazzo del Governatore, in Piazza Garibaldi, nel cuore del centro storico.

Qual è il museo più importante di Parma?
Il Complesso della Pilotta è uno dei principali poli culturali della città e comprende il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Palatina.

Come arrivare a Parma da Milano?
Parma è collegata a Milano da treni ad alta velocità che impiegano circa 55 minuti e arrivano a pochi passi dal centro storico.