Milano è una delle città italiane con il maggior numero di parchi pubblici: oltre 20 tra grandi polmoni verdi e giardini storici. I parchi di Milano includono il Parco Sempione, i Giardini Pubblici Indro Montanelli (il più antico, risalente al 1784), la BAM – Biblioteca degli Alberi, il Parco delle Cave, il Parco Nord Milano (il più grande) e tanti altri. Tra i parchi meno noti si trova un vero giardino botanico segreto con alberi esotici provenienti da ogni continente: tassodi americani che crescono nell’acqua, falso loto orientale, albero del caffè nordamericano, Ginkgo Biloba millenario e metasequoie cinesi.
Immaginate di partire da Porta Venezia e, camminando tra un parco e l’altro, ritrovarvi con la testa tra le fronde di un cipresso delle paludi del Mississippi, poi sotto un ficus africano, poi davanti a un albero dal profumo di caffè che viene dal Nord America. Nessun aereo, nessun volo intercontinentale. Solo Milano e i suoi straordinari parchi. Sì, perché la città ha un segreto ben custodito: nei suoi giardini pubblici crescono alberi che non ti aspetteresti mai di trovare, provenienti da ogni angolo del pianeta. Un vero giro del mondo botanico, tutto a piedi o in bici.
Prima tappa: i Giardini Pubblici Indro Montanelli e i tassodi nell’acqua

Il punto di partenza ideale sono i Giardini Pubblici Indro Montanelli, il primo parco pubblico di Milano, inaugurato nel 1784 per volere del vicerè Ferdinando d’Asburgo su progetto di Giuseppe Piermarini. Un giardino all’inglese elegante e sorprendente, tra Corso Venezia e via Palestro, con statue, laghetti, il Museo di Storia Naturale e il Planetario Hoepli.
Ma la vera sorpresa è botanica. Sulle rive del laghetto crescono i Taxodium distichum, i tassodi, conosciuti anche come cipressi calvi delle paludi: alberi monumentali originari delle zone paludose del sud degli Stati Uniti, dalla Louisiana alla Florida. La loro peculiarità? Le radici emergono dall’acqua come piccole colonne di legno, le cosiddette pneumatofore, che servono a ossigenarsi. Vederli riflessi nel laghetto è una scena quasi surreale nel cuore di Milano. Accanto a loro, una metasequoia cinese (un albero che si credeva estinto fino alla sua riscoperta negli anni Quaranta del Novecento) e file di ippocastani, cedri e una maestosa quercia rossa.
Se vi fermate a leggere le mappe bilingui che Orticola di Lombardia ha installato nelle bacheche del parco, scoprirete che qui ogni albero racconta una storia.
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Seconda tappa: il giardino segreto di Villa Belgiojoso Bonaparte

A pochi minuti a piedi, in via Palestro, si nasconde un piccolo Eden accessibile solo ai bambini e agli adulti che li accompagnano: il Giardino di Villa Belgiojoso Bonaparte, progettato nel 1790 dall’architetto Leopold Pollack su commissione del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso.
Questo è uno dei primi esempi di giardino all’inglese realizzato a Milano, pensato per sorprendere: sentieri curvilinei, un laghetto con un tempio neoclassico, boschetti dove perdersi, cascate in miniatura. Ma la vera chicca è il percorso botanico curato dalle Guardie Ecologiche Volontarie, con cartellini che rivelano le origini di ogni pianta. E qui le sorprese non mancano.
Gli Asburgo, tra il 1814 e il 1859, trasformarono il giardino in un centro di coltivazione di essenze tropicali ed esotiche, con una serra “gotica” costruita con materiali di scarto del Duomo. Di quell’eredità restano oggi esemplari rari come il falso loto (Diospyros lotus), originario dell’Asia orientale, e il Gymnocladus dioica, il cosiddetto albero del caffè del Kentucky, proveniente dalle foreste del Nord America. Quest’ultimo, che fiorisce proprio a ridosso dell’estate, è uno degli esemplari più rari e affascinanti di tutto il verde milanese.
Terza tappa: l’Orto Botanico di Brera e il Ginkgo millenario
Spostatevi in centro: nell’Orto Botanico di Brera, nascosto tra i palazzi, vive un Ginkgo Biloba di oltre due secoli, uno dei fossili viventi più antichi del mondo, specie rimasta praticamente invariata da 200 milioni di anni. Una pianta che i dinosauri conoscevano.
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I grandi parchi: Boscoincittà, Parco delle Cave, Parco Nord e Monte Stella

Se volete immergervi nella natura vera, Milano offre polmoni verdi enormi. Boscoincittà (o Bosco in Città) è una foresta urbana di 110 ettari nella periferia ovest, dove si cammina tra querce, pioppi e salici come in un bosco di campagna. Vicino, il Parco di Trenno si estende con prati aperti ideali per i bambini.
A nord, il Parco Nord Milano è il parco metropolitano più grande, con quasi 600 ettari di biodiversità. A ovest, il Parco delle Cave è un’oasi naturalistica nata da ex cave di sabbia, con laghetti abitati da aironi, germani reali e carpe. Meraviglie di biodiversità a portata di metropolitana.
Non dimenticate la Montagnetta di San Siro (o Monte Stella), il piccolo rilievo artificiale costruito con le macerie della Seconda Guerra Mondiale: oggi è un bosco inaspettato da cui si domina tutta la città. E il Parco Lambro, con il suo skatepark tra gli alberi sul lato est, perfetto per chi ama vivere il verde in modo dinamico.
Per chi ama il disegno contemporaneo del paesaggio, la BAM – Biblioteca degli Alberi in Porta Nuova è un museo a cielo aperto dove le piante sono disposte come un’installazione d’arte permanente, con pergolati fioriti e vasche d’acqua. Infine, a sud, il Parco Agricolo Sud Milano è un territorio agricolo protetto dove orti, cascine e canali raccontano la Milano contadina che esisteva prima della città moderna.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.
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Parchi di Milano – FAQ
Quali sono i parchi più belli di Milano per vedere alberi esotici?
I Giardini Indro Montanelli, la BAM Biblioteca degli Alberi, il Parco Sempione e il Parco Nord Milano ospitano specie botaniche rare provenienti da tutto il mondo.
Dove si trovano i tassodi che crescono nell’acqua a Milano?
I tassodi americani si trovano nei Giardini Pubblici Indro Montanelli, vicino al laghetto storico del parco.
Qual è il parco più grande di Milano?
Il Parco Nord Milano è il più esteso tra i grandi parchi metropolitani della città, con centinaia di ettari di verde e biodiversità.
Esiste un orto botanico nel centro di Milano?
Sì, l’Orto Botanico di Brera conserva specie storiche come il Ginkgo Biloba, uno degli alberi più antichi del pianeta.
Quali parchi di Milano sono adatti a una giornata in famiglia?
Parco Sempione, Boscoincittà, Parco delle Cave e Parco di Trenno sono ideali per passeggiate, picnic e attività all’aperto con bambini.
Cos’è la BAM Biblioteca degli Alberi di Milano?
È un grande parco contemporaneo a Porta Nuova progettato come un museo botanico a cielo aperto con percorsi tematici e installazioni verdi.




