Palazzo Mondadori è un edificio per uffici progettato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer e situato in via Arnoldo Mondadori a Segrate, alle porte di Milano, vicino all’aeroporto di Linate. Costruito tra il 1970 e il 1975, è considerato uno dei capolavori dell’architettura modernista in Europa. L’edificio è la sede del Gruppo Mondadori. Il progetto fu commissionato da Giorgio Mondadori (figlio del fondatore Arnoldo) a Niemeyer nel 1968, ispirandosi al Palazzo Itamaraty di Brasilia. Il complesso è composto da un parallelepipedo di vetro da 200 metri sospeso su 46 archi parabolici in cemento armato a luci variabili, affiancato da due corpi organici che emergono da un lago artificiale. Oscar Niemeyer (Rio de Janeiro, 1907 – 2012) è stato il principale architetto modernista brasiliano, co-progettista di Brasilia insieme a Lúcio Costa e Le Corbusier, vincitore del Premio Pritzker nel 1988. Il Palazzo Mondadori è visitabile esternamente ed è uno degli itinerari di architettura contemporanea dell’area milanese.
Immagina di uscire da Milano, prendere la tangenziale est verso Linate, e all’improvviso vedere apparire davanti a te un edificio che sembra venuto da un altro pianeta, o almeno da un altro continente. Archi parabolici in cemento grezzo che si specchiano in un lago artificiale, un parallelepipedo di vetro bronzato che sembra galleggiare nell’aria, corpi curvi e sinuosi che emergono dall’acqua come fossero un’apparizione. Benvenuti al Palazzo Mondadori di Segrate. Benvenuti nell’unica opera italiana di Oscar Niemeyer.
Chi era Oscar Niemeyer e perché è importante
Per capire il Palazzo Mondadori, bisogna capire chi era Oscar Ribeiro de Almeida Niemeyer Soares Filho, per tutti, semplicemente Oscar Niemeyer.

Nato a Rio de Janeiro nel 1907 e scomparso nel 2012 a 104 anni, Niemeyer è stato il più grande architetto brasiliano del Novecento e uno dei protagonisti assoluti del modernismo mondiale. Allievo e collaboratore di Le Corbusier, sviluppò presto un linguaggio personalissimo, fatto di curve, cemento armato, forme organiche ispirate alle montagne del Brasile, all’oceano, al corpo femminile.
La sua opera più ambiziosa e celebre è la progettazione di Brasilia, la nuova capitale federale del Brasile, costruita dal nulla nella savana centrale tra il 1956 e il 1960 insieme all’urbanista Lúcio Costa. Per Brasilia Niemeyer progettò il Palazzo del Congresso Nazionale, il Palazzo dell’Aurora (residenza presidenziale), la Cattedrale Metropolitana e decine di altri edifici pubblici: un’intera città nata dalla sua matita.
Nel 1988 ricevette il Premio Pritzker, il riconoscimento più prestigioso dell’architettura mondiale (l’equivalente del Nobel). Nel 2004 il Praemium Imperiale. Lavorò fino agli ultimi anni di vita, progettando tra gli altri il Museo d’Arte Contemporanea di Niterói (1991) e l’Auditorium Ibirapuera di São Paulo (2005).
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Come nacque il Palazzo Mondadori: la storia di un incontro

La storia del Palazzo Mondadori inizia con un viaggio. Siamo nel 1965, e Giorgio Mondadori, figlio di Arnoldo, il fondatore della casa editrice, e all’epoca presidente del Gruppo, si trova a Brasilia per ragioni di lavoro. Passeggiando tra i monumenti della nuova capitale, rimane letteralmente folgorato da un palazzo: il Palácio Itamaraty, la sede del Ministero degli Esteri brasiliano, progettato da Niemeyer tra il 1962 e il 1964. Quegli archi parabolici che si riflettono sull’acqua, quella leggerezza monumentale, quella sensazione di essere di fronte a qualcosa di unico e irripetibile.
In quegli stessi anni, la Mondadori stava attraversando uno dei momenti più dinamici della sua storia. Fondata nel 1907 da Arnoldo Mondadori a Ostiglia (Mantova), l’azienda era cresciuta fino a diventare il più grande gruppo editoriale italiano: tra il 1950 e il 1965 i dipendenti erano passati da 335 a 3.000. La sede storica in via Bianca di Savoia, nel cuore di Milano, non bastava più.
La decisione è presa: si costruisce una nuova sede, in un’area periferica a est della città, nel Comune di Segrate, vicina all’autostrada per Verona e all’aeroporto di Linate. E l’architetto può essere uno solo. Nel 1968, Giorgio Mondadori contatta Oscar Niemeyer e gli affida il progetto. La richiesta è esplicita: un edificio che si ispiri al Palácio Itamaraty di Brasilia, ma che sia ancora più audace, ancora più unico.
L’architettura del Palazzo Mondadori: come è fatto e perché è straordinario
Niemeyer inizialmente presenta un progetto fluido e flessuoso, con forme ondulate che ricordano il suo edificio Copan di São Paulo. Ma il committente vuole qualcosa di diverso. Il progetto definitivo arriva nel 1970 e i lavori iniziano nello stesso anno, per concludersi nel 1975.

Il risultato è un edificio che ancora oggi stupisce chiunque lo veda per la prima volta. Il corpo principale è un parallelepipedo rettangolare di 200 metri di lunghezza e 30 di larghezza, con cinque piani destinati agli uffici. Ma la cosa straordinaria è il modo in cui questo parallelepipedo è sorretto: non da pilastri tradizionali, ma da 46 archi parabolici in cemento armato grezzo, con luci variabili che vanno da 3,5 a 15 metri. Gli archi reggono le travi d’acciaio da cui i cinque piani sono letteralmente sospesi: una scatola di vetro che galleggia a 13 metri dall’acqua, sfidando apparentemente la gravità.
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Davanti all’edificio principale, un lago artificiale progettato dal paesaggista Pietro Porcinai rispecchia e raddoppia gli archi, esattamente come accade a Brasilia. Ma qui la differenza rispetto al modello brasiliano è sostanziale: a Brasilia il palazzo poggia a terra, qui è sospeso nell’aria. Niemeyer stesso commentò con orgoglio: “Chi visita la sede Mondadori rimane stupefatto perché non ha mai visto una colonnata in cui gli archi siano diversi l’uno dall’altro.”

Al centro del lago si erge una grande scultura in acciaio intitolata “Colonna dai grandi fogli” dell’artista Arnaldo Pomodoro, dedicata al potere della comunicazione. Due corpi secondari, bassi e curvilinei, emergono dall’acqua come foglie galleggianti: ospitano spazi di servizio e funzioni complementari, e contrappongono la loro forma organica alla rigidità geometrica del corpo principale. Il tutto è immerso in un parco disegnato da Pietro Porcinai, uno dei più grandi paesaggisti italiani del Novecento.
Mondadori e Feltrinelli: sono la stessa cosa?
No, assolutamente no — e vale la pena chiarirlo. Mondadori e Feltrinelli sono due gruppi editoriali italiani completamente distinti e indipendenti, e anzi concorrenti tra loro.
Arnoldo Mondadori Editore fu fondata nel 1907 da Arnoldo Mondadori ed è oggi il principale gruppo editoriale italiano, con case editrici che includono Mondadori Libri, Einaudi, Sperling & Kupfer, Piemme e molte altre. Il gruppo pubblica anche riviste (come Grazia, Donna Moderna, Tv Sorrisi e Canzoni) e gestisce la catena di librerie Mondadori Store. Feltrinelli fu invece fondata nel 1955 da Giangiacomo Feltrinelli, ed è una realtà editoriale e culturale indipendente, proprietaria della omonima catena di librerie. La prima pubblicazione di Feltrinelli fu nientemeno che il Dottor Živago di Boris Pasternak.
Due storie, due famiglie, due filosofie editoriali diverse e due edifici icona della Milano culturale: il Palazzo Mondadori a Segrate e la storica fondazione Feltrinelli in centro Milano.
Come visitare il Palazzo Mondadori

Il Palazzo Mondadori è una sede di lavoro privata e non è visitabile internamente se non per appuntamento o in occasione di eventi speciali (come le Giornate FAI o iniziative legate all’architettura). L’esterno, però, si può ammirare liberamente: vale assolutamente la pena fare un giro in auto o in bici intorno all’edificio per osservarlo nella sua maestosità.
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Perché il Palazzo Mondadori è importante?
Perché dimostra che la grande architettura può nascere in periferia, che un edificio può essere allo stesso tempo un segno identitario e un’opera d’arte, e che Milano sa sorprendere come nessun’altra città al mondo.
Niemeyer lo chiamava “architettura pubblicitaria“: un edificio che non ha bisogno di insegne per essere riconosciuto, che si imprime nella memoria al primo sguardo. Quarantanove anni dopo l’inaugurazione, aveva ragione.
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Palazzo Mondadori Segrate – FAQ
Chi ha progettato il Palazzo Mondadori di Segrate?
Il Palazzo Mondadori è stato progettato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer tra il 1970 e il 1975.
Dove si trova il Palazzo Mondadori?
L’edificio si trova in via Arnoldo Mondadori 1 a Segrate, alle porte est di Milano vicino a Linate.
Perché il Palazzo Mondadori è famoso?
È considerato uno dei capolavori dell’architettura modernista europea grazie agli archi parabolici e alla struttura sospesa sull’acqua.
Si può visitare il Palazzo Mondadori?
L’interno non è normalmente aperto al pubblico, ma l’esterno è visibile liberamente e visitabile durante eventi speciali.
Oscar Niemeyer ha progettato altri edifici in Italia?
No, il Palazzo Mondadori è l’unica opera realizzata in Italia da Oscar Niemeyer.
Mondadori e Feltrinelli sono la stessa azienda?
No, Mondadori e Feltrinelli sono due gruppi editoriali italiani distinti e indipendenti.
A cosa si ispira il Palazzo Mondadori?
Il progetto si ispira al Palácio Itamaraty di Brasilia, uno degli edifici più celebri progettati da Niemeyer in Brasile.




