Novara è una città del Piemonte situata a circa 50 km da Milano e 40 km da Torino, ben collegata in treno da entrambe (30 minuti da Milano Centrale, 40 da Torino Porta Nuova). Il centro storico è completamente pedonale e visitabile a piedi in una giornata. Il simbolo della città è la Cupola della Basilica di San Gaudenzio, capolavoro di Alessandro Antonelli alta 121 metri, la più alta struttura in muratura portante d’Italia, visitabile dall’interno con salita guidata fino alla guglia. Le altre tappe principali sono: il Teatro Coccia (teatro di tradizione, unico della Regione Piemonte, con oltre 900 posti), il Palazzo del Mercato in Piazza Martiri della Libertà, il Broletto medievale, il Castello Visconteo-Sforzesco con i musei civici, il Duomo neoclassico di Alessandro Antonelli e Palazzo Bellini (sede dell’abdicazione di Carlo Alberto nel 1849). Novara ospita anche il Bistrot Cannavacciuolo nella terrazza del Teatro Coccia.
Novara è una di quelle città che quasi non esistono nell’immaginario turistico italiano. Eppure sta lì, a trenta minuti da Milano, con un centro storico completamente pedonale, una delle strutture architettoniche più audaci dell’Ottocento italiano, un teatro lirico che è tra i più belli del Nord Italia, e un’atmosfera autentica che le grandi città hanno perso da decenni. Vale la pena di fermarsi. Anzi, vale la pena di andarci apposta.
La Cupola di San Gaudenzio: quando un genio sfida la gravità
Non importa da dove arrivi a Novara: prima ancora di entrare in città, la vedi. La Cupola della Basilica di San Gaudenzio domina il paesaggio da chilometri di distanza: una guglia sottile, quasi impossibile, che svetta per 121 metri sopra i tetti delle case.

È opera di Alessandro Antonelli, lo stesso architetto che a Torino costruì la Mole Antonelliana. E come la Mole, anche la Cupola di Novara è una sfida alle leggi della fisica e del buon senso: una struttura in pura muratura portante, senza armature in ferro o cemento, che sale in cielo per oltre un centinaio di metri. Quando fu completata, alla fine dell’Ottocento, era una delle strutture più alte d’Europa.
La Basilica di San Gaudenzio si trova in Piazza Martiri della Libertà, nel cuore del centro storico. L’ingresso alla chiesa è gratuito: l’interno è solenne, raccolto, con l’altare maggiore che conserva le reliquie di San Gaudenzio, patrono della città. Ma l’esperienza da non perdere è la salita alla Cupola: una guida accompagna i visitatori attraverso le scale ellittiche del campanile, fino alla celebre Sala del Compasso e poi su, fino alla guglia, a cento metri d’altezza, con le Alpi davanti e la pianura Padana ai piedi.
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Piazza Martiri della Libertà: il Teatro Coccia e il Palazzo del Mercato
Scendendo dalla Cupola e voltandosi verso la piazza, ci si trova davanti a uno degli scorci urbani più eleganti del Piemonte. Piazza Martiri della Libertà è il cuore della Novara dell’Ottocento, ridisegnata proprio da Antonelli in un insieme coerente di architetture neoclassiche. Due elementi dominano la piazza e meritano tutta la vostra attenzione.

Il primo è il Teatro Coccia, affacciato sul lato settentrionale della piazza. Fondato nel 1779 e interamente ricostruito nell’Ottocento, è il Teatro di Tradizione di Novara con quasi novecento posti distribuiti su due gallerie. Una Scala in piccolo, come la chiamano i novaresi: in effetti, all’inizio del Novecento molte opere vi venivano rappresentate in anteprima prima di approdare a Milano. Oggi il Teatro Coccia ospita una stagione ricca di oltre quaranta titoli tra opera, prosa, balletto, musica e musical. La terrazza panoramica del teatro è oggi sede del celebre Bistrot Cannavacciuolo.

Il secondo è il Palazzo Orelli, meglio conosciuto come Palazzo del Mercato, un edificio neoclassico dalla facciata imponente che chiude visivamente la piazza e dà la misura dell’ambizione urbanistica ottocentesca di Novara.
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Il Broletto e il Duomo neoclassico
A pochi passi da Piazza Martiri, percorrendo Via Rosselli o Via Negroni, si arriva al Broletto, il complesso che fu sede del potere comunale medievale. Il cortile porticato, le torri, le logge: qui si legge tutta la storia di Novara prima che Antonelli la ridisegnasse. Nel Salone Arengo del Broletto si svolgono ancora oggi conferenze, concerti e presentazioni culturali: un uso vivo degli spazi storici che è tipico delle città piemontesi di carattere.
Sì, Antonelli progettò anche il Duomo di Novara. La facciata neoclassica che si affaccia su Piazza della Repubblica, diversa e complementare rispetto all’ardita Cupola, è sua: colonne, timpano, proporzioni classiche. L’interno è luminoso e grandioso, con una navata centrale di grande effetto. Il Duomo si trova a pochi minuti a piedi dal Broletto, ed è la tappa naturale del giro del centro storico.
Il Castello Visconteo-Sforzesco e i musei civici

Per chi vuole approfondire la storia della città, il Castello Visconteo-Sforzesco, costruito dai Visconti nel XIV secolo e poi modificato dagli Sforza, ospita i musei civici di Novara: il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi e la Galleria d’Arte Faraggiana Giannoni, con una collezione di pittura italiana dal XVI al XIX secolo.
Il Castello si trova in posizione leggermente defilata rispetto al centro, ma è raggiungibile a piedi in dieci minuti.
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A pochi passi dal centro, Palazzo Bellini è uno dei luoghi più carichi di storia della città: qui, il 23 marzo 1849, il re Carlo Alberto di Savoia abdicò al figlio Vittorio Emanuele II, dopo la sconfitta nella battaglia di Novara. Una data che segnò la storia del Risorgimento italiano.
Come arrivare e muoversi a Novara
Novara è raggiungibile in treno da Milano Centrale in circa 30 minuti (linea per Torino), e da Torino Porta Nuova in circa 40 minuti. La stazione si trova a circa 10 minuti a piedi dal centro storico.
Il centro pedonale si percorre interamente a piedi: non serve nessun mezzo. Per orientarsi, il campanile della Cupola è visibile da qualsiasi punto, basta seguirlo. Per scoprire Novara con la guida giusta — quella che ti racconta perché Antonelli costruì la Cupola senza ferro, cosa successe davvero la notte dell’abdicazione di Carlo Alberto, e quali segreti nasconde il Broletto medievale — esplora le visite guidate a Novara pensate per tutti i tipi di viaggiatori.
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C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
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Novara: FAQ
Cosa vedere a Novara in un giorno?
Le tappe principali sono la Basilica di San Gaudenzio con la Cupola di Antonelli, Piazza Martiri della Libertà, il Teatro Coccia, il Broletto, il Duomo e il Castello Visconteo-Sforzesco.
Perché la Cupola di San Gaudenzio è famosa?
Con i suoi 121 metri di altezza è la più alta struttura in muratura portante d’Italia ed è uno dei capolavori dell’architetto Alessandro Antonelli.
Si può salire sulla Cupola di Novara?
Sì, la Cupola è visitabile con percorsi guidati che permettono di raggiungere i livelli panoramici interni e la celebre guglia.
Quanto tempo serve per visitare Novara?
Una giornata è sufficiente per scoprire il centro storico, visitare i principali monumenti e salire sulla Cupola di San Gaudenzio.
Qual è il simbolo di Novara?
Il simbolo della città è la Cupola della Basilica di San Gaudenzio, visibile da molti chilometri di distanza.
Cosa vedere vicino al Teatro Coccia?
A pochi passi si trovano Piazza Martiri della Libertà, il Palazzo del Mercato, il Broletto medievale e il Duomo progettato da Antonelli.
Come arrivare a Novara da Milano?
Novara è raggiungibile da Milano Centrale in circa 30 minuti di treno, rendendola una delle gite culturali più comode dalla Lombardia.




