Musei della scienza di Milano: stelle, sottomarini e dinosauri

Milano è conosciuta nel mondo per la moda, il design e l’innovazione. Ma c’è un altro volto della città, meno raccontato ma altrettanto affascinante: quello dei Musei della scienza di Milano. Luoghi dove la curiosità prende forma, dove la storia incontra la tecnologia, dove adulti e bambini possono esplorare il passato, comprendere il presente e immaginare il futuro.

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci: cuore dell’innovazione

Sottomarino Toti al Museo della Scienza e della Tecnologia

Quando si parla di Musei della scienza di Milano, il primo nome che viene in mente è il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Inaugurato il 15 febbraio 1953, è oggi uno dei più importanti musei tecnico-scientifici d’Europa.

Sorge negli spazi suggestivi di un monastero cinquecentesco e unisce la vocazione scientifica all’eredità umanistica di Leonardo da Vinci, a cui è dedicato. Il fondatore, l’industriale milanese Guido Ucelli, volle proprio questo: un luogo capace di raccontare la tecnologia senza separarla dalla cultura.

Qui l’esperienza è immersiva. I numeri parlano chiaro: 165 percorsi educativi, laboratori, esposizioni dedicate all’energia, ai materiali, all’astronomia, ai trasporti, all’alimentazione e persino alla fisica delle particelle. È uno dei musei scientifici di Milano più amati dalle scuole, ma anche dagli adulti che vogliono tornare a stupirsi.

Le Nuove Gallerie ospitano la più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo da Vinci: 170 modelli storici, opere d’arte, volumi antichi e installazioni multimediali raccontano il genio del Rinascimento.

E poi ci sono le meraviglie “a grandezza naturale”, come treni a vapore, il catamarano AC72 Luna Rossa, il brigantino-goletta Ebe del 1921, il ponte di comando del transatlantico Conte Biancamano, il Sottomarino S506 Enrico Toti, visitabile all’interno e il lanciatore spaziale Vega.

Addirittura, nell’area dedicata allo spazio si può ammirare persino l’unico frammento di Luna esposto in Italia. Un piccolo pezzo di universo che rende questo museo una tappa imperdibile tra i Musei della scienza di Milano.

Un museo della scienza “sui generis”: la Pinacoteca Ambrosiana

Tra i luoghi imprescindibili per chi vuole scoprire il legame tra arte e scienza a Milano c’è anche la Pinacoteca Ambrosiana, dove è custodito uno dei tesori più straordinari del genio leonardesco: il Codice Atlantico. La denominazione “atlantico” non ha nulla a che vedere con l’oceano, ma deriva semplicemente dal formato dei fogli su cui Pompeo Leoni incollò i disegni originali: grandi pagine utilizzate solitamente per gli atlanti geografici. I fogli coprono dal 1478 al 1519 e raccolgono studi di anatomia, astronomia, botanica, chimica, geografia, matematica, meccanica, progetti architettonici, macchine belliche e ricerche sul volo degli uccelli.

Codice Atlantico alla Pinacoteca Ambrosiana

Tra le carte più affascinanti compare anche una bozza di lettera indirizzata a Ludovico il Moro, una sorta di “curriculum” ante litteram in cui Leonardo elenca in nove punti le sue competenze di ingegnere militare, riservando solo l’ultimo alle sue doti artistiche. Curiosamente, la grafia non è la sua: consapevole dei propri limiti calligrafici, si affidò probabilmente a un copista.

La Pinacoteca Ambrosiana può essere visitata anche attraverso le esperienze guidate di Ad Artem, che permettono di approfondire questi capolavori con uno sguardo originale. Il tour Le meraviglie dell’Ambrosiana conduce tra opere straordinarie come il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Musico di Leonardo, i dipinti fiamminghi e del Rinascimento lombardo e veneto, fino al prezioso Codice Atlantico.

Con Caccia al dettaglio: diamo i numeri con l’arte, invece, si esplora il rapporto tra matematica e rappresentazione, scoprendo come proporzioni, forme e calcolo siano stati strumenti fondamentali per raccontare storie attraverso le immagini. Perché, in fondo, a Milano la scienza non vive solo nei laboratori e nei musei tecnologici: abita anche tra le pagine di un codice rinascimentale, dove l’arte diventa progetto e il disegno si fa invenzione.

Museo di Storia Naturale di Milano: viaggio nell’evoluzione

Nel cuore dei Giardini Pubblici Indro Montanelli, a Porta Venezia, si trova un altro pilastro tra i Musei della scienza di Milano: il Museo di Storia Naturale.

Facciata del Museo di storia naturale

Ospitato in un elegante palazzo ottocentesco, è uno dei poli scientifici più importanti a livello nazionale ed europeo. Le esposizioni permanenti si sviluppano su due piani, con 23 sale, circa 700 vetrine e oltre 80 diorami. È la raccolta più vasta e importante d’Italia nel campo della storia naturale: minerali, fossili, erbari, insetti, vertebrati e invertebrati raccontano milioni di anni di storia della Terra.

La sezione di paleontologia affascina grandi e piccoli: attraverso i fossili è possibile ricostruire ambienti e climi del passato, comprendere l’evoluzione delle specie e osservare da vicino resti di organismi vissuti in epoche lontanissime.

Un’intera area è dedicata alla storia naturale dell’uomo. Resti di ominidi, provenienti in gran parte dall’Africa, documentano le tappe dell’evoluzione umana sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche.

Il piano superiore, invece, è un viaggio nella zoologia dei vertebrati. I diorami ricostruiscono ambienti realistici: dall’oceano alla foresta tropicale, dai deserti agli ambienti polari, fino agli ecosistemi italiani. Visitare questo museo significa attraversare il pianeta in poche ore.

Acquario Civico di Milano: un tuffo nella storia

Tra i luoghi più suggestivi dei Musei della scienza di Milano c’è l’Acquario Civico di Milano, affacciato su Parco Sempione.

Ingresso Acquario milano

Nato come padiglione dell’Esposizione Universale del 1906, è l’unico edificio di quell’evento ad essere sopravvissuto. A differenza delle altre 225 strutture, costruite in legno e materiali provvisori, l’Acquario fu realizzato in cemento armato e mattoni, anche per sostenere il peso delle vasche. Oggi è il terzo acquario più antico d’Europa e il secondo in Italia dopo quello di Napoli.

Il percorso espositivo racconta la storia dell’acqua: dalle precipitazioni che alimentano i torrenti montani fino al mare aperto. Dieci vasche sono dedicate agli ambienti d’acqua dolce, dodici a quelli marini, di cui due a cielo aperto. Gli ambienti ricostruiti sono principalmente italiani e mediterranei, con una suggestiva eccezione: una vasca dedicata alla barriera corallina del Mar Rosso, esempio di possibile evoluzione futura del Mediterraneo.

Qui la visita può seguire “la corrente” o risalirla, in un itinerario libero e coinvolgente. Filmati, mostre tematiche e percorsi interattivi completano l’esperienza, rendendo l’Acquario una tappa ideale per chi cerca musei della scienza a Milano per famiglie.

Planetario Ulrico Hoepli: le stelle di Milano

Il viaggio tra i Musei della scienza di Milano si chiude con uno dei luoghi più poetici della città: il Planetario Ulrico Hoepli.

Planetario Hoepli nei Giardini pubblici Indro Montanelli

Nel 1929, l’editore svizzero Ulrico Hoepli decise di fare un dono alla sua città d’adozione: un planetario. Il cuore del Planetario è il proiettore Zeiss, oggi modello IV, capace di riprodurre il cielo stellato sulla cupola interna. Negli anni, alle tecnologie meccaniche si sono affiancate quelle informatiche e multimediali, rendendo l’esperienza sempre più immersiva.

Un planetario non mostra solo le stelle: ricrea il cielo osservabile da qualunque luogo e in qualunque epoca. È un “iper-cielo”, capace di portarci nel passato, nel presente e nel futuro. In una città dove l’inquinamento luminoso rende difficile osservare le stelle, il Planetario è una finestra sull’universo. Un luogo dove lasciarsi incantare e restare straordinariamente curiosi.

Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem