Nella primavera 2026 Milano offre una delle stagioni espositive più ricche degli ultimi anni, confermandosi meta ideale per chi cerca mostre d’arte di livello internazionale: fulcro è Palazzo Reale, che ospita grandi eventi come “Le Alchimiste” di Anselm Kiefer, la retrospettiva “Le forme del desiderio” di Robert Mapplethorpe e il progetto diffuso “Metafisica/Metafisiche”, che coinvolge anche Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio, trasformando la città in un museo a cielo aperto. Tra le mostre gratuite spicca “Passaggio in Italia 1975–1987” dedicata a Andy Warhol presso il Palazzo Fondazione Stelline, che esplora il rapporto dell’artista con l’Italia.
Quali mostre ci sono a Milano? Perché il 2026 sta regalando alla città una concentrazione di esposizioni che raramente si era vista, capaci di toccare corde diverse, di parlare a generazioni e sensibilità diverse. Eccone alcune da segnare assolutamente in agenda.
Kiefer. Le Alchimiste — Palazzo Reale

Se doveste vedere una sola mostra a Milano quest’anno, questa è la risposta. Nella leggendaria Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, lo stesso spazio che nel 1953 accolse la Guernica di Picasso, il maestro tedesco Anselm Kiefer ha concepito un’installazione site-specific di quarantadue grandi teleri dedicati alle donne dell’alchimia e della scienza: figure illuminate, spesso dimenticate dalla Storia, da Cleopatra a Caterina Sforza, da Camilla Erculiani a Maria la Profetessa.
Curata da Gabriella Belli, Le Alchimiste non è una mostra da guardare, ma un’esperienza da abitare. Le opere, realizzate con materiali naturali, chimici e pittorici, emanano profumi particolari, emanano materia. La Sala delle Cariatidi, ancora segnata dalle ferite del bombardamento del 1943, diventa cornice perfetta: un luogo di rovina e rigenerazione, come l’alchimia stessa. Un appuntamento che resta.
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Metafisica/Metafisiche — Palazzo Reale

Tra le mostre da visitare a Milano nella prima metà dell’anno, questa è quella che trasforma tutta la città in museo. Metafisica/Metafisiche, il grande progetto curatoriale di Vincenzo Trione, parte da Palazzo Reale, dove oltre 400 opere rileggono de Chirico, Savinio, Carrà e Morandi in dialogo con i loro “eredi” internazionali, e si irradia nel tessuto urbano attraverso tre capitoli espositivi al Museo del Novecento, alle Gallerie d’Italia e a Palazzo Citterio.
Dal Duomo a Brera sono duemila passi d’arte: una mappa sentimentale che connette spazi fisici e opere, passato e presente, il mistero delle piazze vuote dechirichiane e le installazioni di William Kentridge. Non è solo una mostra: è una diversa maniera di leggere Milano.
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Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio — Palazzo Reale

C’è ancora qualche settimana per vedere questa retrospettiva, e sarebbe un peccato perdersela. Palazzo Reale ospita la più ampia e inedita selezione delle opere di Robert Mapplethorpe mai vista in Italia: nudi maschili e femminili scolpiti dalla luce, ritratti di Patti Smith, le geometrie muscolari di Lisa Lyon, i fiori che sembrano corpi e i corpi che sembrano sculture classiche.
La mostra è il secondo atto di una trilogia dedicata all’artista, nata a Venezia, destinata a concludersi a Roma. A Milano il focus è la forma: la mimesi greca, il corpo come luogo di bellezza assoluta e di indagine sul desiderio. Un’esperienza raffinata, sensuale, intellettualmente stimolante. Da non rimandare: chiude il 17 maggio.
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Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975–1987 — Galleria Crédit Agricole, Palazzo delle Stelline
Volete rispondere alla domanda “quali mostre visitare a Milano” senza spendere un euro? Eccola. Alla Fondazione Stelline, in Corso Magenta 59, la Galleria Crédit Agricole ospita una mostra documentaria dedicata al lato meno noto di Andy Warhol: il suo decennio italiano, tra il 1975 e il 1987, quando l’artista frequentò con continuità Milano e Napoli, lavorando con galleristi come Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino.
Più di 100 tra opere, fotografie e materiali d’archivio raccontano un Warhol più intimo e riflessivo, lontano dall’immaginario pop più commerciale. Tra i capolavori in mostra: la serie Vesuvius, nata dopo il terremoto dell’Irpinia, e The Last Supper, ispirata al Cenacolo di Leonardo, che si trova, non per caso, proprio di fronte alle Stelline. La copertina del disco di Loredana Bertè, con i colori della metropolitana milanese, è un dettaglio che vale la visita da sola.
Qualche consiglio pratico per organizzare le vostre visite
Palazzo Reale è il centro nevralgico delle mostre Milano di stagione: tre esposizioni di livello internazionale, una accanto all’altra, raggiungibili con la M1 o la M3 fermata Duomo. Acquistate i biglietti online per evitare code, e valutate la serata del giovedì con apertura fino alle 22:30 per un’esperienza più tranquilla e raccolta.
Per la mostra Warhol alle Stelline, l’ingresso è libero e non serve prenotazione, ma le visite guidate del sabato vanno prenotate su adartem.it. Sono un modo per scoprire la mostra con una guida esperta, arricchendo l’esperienza con contesti e curiosità che altrimenti sfuggirebbero.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.
Milano ti aspetta. Ad Artem ti spiega perché vale davvero la pena.
FAQ – Mostre a Milano primavera 2026
Quali sono le mostre da non perdere a Milano nel 2026?
Tra le principali: Anselm Kiefer, Robert Mapplethorpe, Andy Warhol e il progetto Metafisica/Metafisiche.
Dove si trovano le principali mostre a Milano?
Principalmente a Palazzo Reale e in sedi diffuse come Museo del Novecento e Gallerie d’Italia.
Quali mostre sono gratuite a Milano?
La mostra su Andy Warhol alla Fondazione delle Stelline è a ingresso libero.
Qual è la mostra più importante del 2026 a Milano?
“Le Alchimiste” di Anselm Kiefer è tra le più rilevanti per impatto e dimensione.
Quando visitare Milano per le mostre?
La primavera 2026 è il periodo ideale per l’alta concentrazione di esposizioni.




