Il 2026 si annuncia come un anno cruciale per il panorama culturale italiano. Un calendario fitto di appuntamenti e progetti che attraversano epoche, linguaggi e visioni, mettendo in dialogo il patrimonio storico con le urgenze del contemporaneo. Le mostre del 2026 raccontano un’Italia laboratorio culturale internazionale, capace di accogliere i grandi maestri del passato e le voci più influenti dell’arte di oggi.
Al centro del racconto artistico del 2026 c’è indiscutibilmente Milano, non soltanto città olimpica, ma anche uno dei principali poli espositivi europei. Palazzo Reale si afferma come fulcro simbolico di questa stagione, ospitando tre mostre destinate a segnare l’anno: Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, Anselm Kiefer. Le Alchimiste e Metafisica/Metafisiche. Tre progetti diversi, uniti da un comune interrogarsi sulla forma, sulla memoria e sull’immagine.
Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio – Milano, Palazzo Reale

Tra le mostre del 2026 più attese, la retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe occupa un posto centrale. In programma a Palazzo Reale dal 29 gennaio al 17 maggio 2026, la mostra rappresenta la tappa milanese di un progetto espositivo articolato in tre città, un percorso attraverso i nuclei fondamentali della sua poetica.
A Milano prende forma una visione d’insieme completa dell’opera di Mapplethorpe: dai collage sperimentali agli scatti iconici, dai ritratti ai nudi, dalle nature morte floreali alle immagini più audaci e controverse. Il filo conduttore è il dialogo con il classicismo, inteso non come citazione, ma come sistema formale da rinnovare attraverso la fotografia.
Il corpo umano, trattato come una scultura vivente, è al centro di un confronto serrato tra immagini di statue antiche e corpi contemporanei, tra perfezione ed erotismo . La luce diventa strumento di modellazione, la composizione un atto di controllo assoluto. Inserita nel contesto delle Olimpiadi Invernali, la mostra trova un’ulteriore risonanza simbolica. Infatti, il corpo come luogo di disciplina, tensione ed equilibrio, in un dialogo ideale tra arte e sport.
Per chi desidera approfondire ulteriormente l’opera di Mapplethorpe, Ad Artem propone visite guidate che accompagnano il pubblico all’interno della sua poetica. Il percorso permette di leggere le immagini oltre l’impatto immediato, mettendo in luce il rapporto con la scultura classica, l’evoluzione del linguaggio fotografico e la centralità del corpo.
Anselm Kiefer. Le Alchimiste – Milano, Palazzo Reale

Sempre a Palazzo Reale, il 7 febbraio 2026 segna l’arrivo del progetto monumentale firmato Anselm Kiefer, tra gli artisti contemporanei più autorevoli a livello internazionale. Le Alchimiste è una mostra site-specific, concepita appositamente per la Sala delle Cariatidi, uno degli spazi più carichi di memoria della città.
Il progetto presenta oltre quaranta grandi teleri, pensati per dialogare con l’architettura ferita della sala, ancora segnata dai bombardamenti del 1943. Qui, la pittura di Kiefer incontra la storia, la rovina e la possibilità di trasformazione. Il tema centrale è quello dell’alchimia, intesa come processo simbolico di mutamento, conoscenza e rinascita.
Particolarmente significativo è il focus sulle donne alchimiste, figure spesso dimenticate dalla narrazione ufficiale. Il legame con Milano è reso esplicito dalla presenza di Caterina Sforza, scienziata, condottiera e autrice di un raro manoscritto alchemico. Kiefer le restituisce voce e corpo simbolico, inserendola in una genealogia femminile che attraversa secoli di sapere occultato.
Nella cornice suggestiva della Sala delle Cariatidi, la visita guidata Ad Artem invita a entrare nel mondo di Anselm Kiefer, dove la materia si fa racconto e trasformazione. Le opere dell’artista tedesco si presentano come moderne tavole alchemiche, capaci di intrecciare storia, mito e memoria.
Attraverso un dialogo con i grandi dipinti esposti, la guida accompagna nella lettura simbolica delle opere, mostrando come l’alchimia diventi metafora di conoscenza, rinascita e ricerca interiore. Un’esperienza che propone l’arte contemporanea come spazio sensoriale e meditativo, in cui passato e presente confluiscono in un’unica visione.
Incontra le donne che hanno fatto la storia di Milano, proprio tra le vie della città!
Metafisica/Metafisiche – Milano, Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio

Il 28 gennaio 2026 prende avvio uno dei progetti espositivi più ambiziosi dell’anno: Metafisica/Metafisiche, una mostra diffusa che collega Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio, disegnando una mappa culturale che attraversa Milano.
A Palazzo Reale sono presentate oltre 300 opere, dai protagonisti del gruppo metafisico nato a Ferrara nel 1917, tra cui De Chirico, Savinio, Carrà, Giorgio Morandi – fino agli artisti che, in Europa e in America, hanno assorbito e trasformato le atmosfere del movimento.
Il percorso si apre agli echi contemporanei, mostrando come la Metafisica abbia influenzato non solo l’arte visiva, ma anche fotografia, architettura, cinema, teatro, design, moda e musica. Da Magritte a Dalí, da Andy Warhol a Francesco Vezzoli, da Gio Ponti a Frank Gehry, fino a David Bowie e Tim Burton, la mostra racconta una poetica capace di attraversare il tempo e mutare forma.
Con l’aiuto della guida Ad Artem, i visitatori esplorano la grande mostra di Palazzo Reale attraverso una lettura approfondita delle opere principali. La visita si concentra su come la Metafisica abbia trasformato lo sguardo del Novecento, proponendo un’arte capace di sospendere il tempo, moltiplicare i significati e restituire all’ordinario un’aura di mistero.
Il dialogo tra capolavori storici e ricerche contemporanee mette in luce l’enigma come strumento conoscitivo e chiave interpretativa della modernità. Oggetti isolati e presenze enigmatiche invitano a ripensare il rapporto tra realtà e rappresentazione, in un percorso che attraversa tutte le arti dall’antico al contemporaneo.
I quadri della mostra non ti bastano? L’arte del Novecento non si ferma qui: vieni a vedere!
Le altre mostre imperdibili del 2026 in Italia
Il panorama delle Mostre 2026 non si esaurisce a Milano. In tutta Italia, il calendario espositivo offre appuntamenti di straordinario rilievo.
A Brescia, Palazzo Martinengo ospita LIBERTY. L’arte dell’Italia moderna, una grande mostra dedicata allo stile che ha segnato il passaggio tra XIX e XX secolo, raccontando un’epoca di fermento estetico e culturale.
A Roma, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini presentano Bernini e i Barberini, un’esposizione che indaga il rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, papa Urbano VIII, uno dei sodalizi più determinanti della storia dell’arte barocca.
A Rovigo, Palazzo Roverella propone Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi, un confronto serrato tra Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due artisti uniti da una profonda affinità di sguardo.
A Bergamo, l’Accademia Carrara ospita Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna, una mostra che ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, a partire dalla straordinaria riunione del mazzo Colleoni, il più completo al mondo.
A Firenze, la Fondazione Palazzo Strozzi dedica a Mark Rothko una delle più grandi retrospettive mai organizzate in Italia sul maestro dell’espressionismo astratto americano.
Nel 2026, Ferrara celebra Andy Warhol a Palazzo dei Diamanti con Ladies and Gentlemen (1975-76), dedicata al periodo in cui l’artista introdusse in Italia la sua visione rivoluzionaria della ritrattistica.
In Umbria, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia ospita Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo.
Infine, a Venezia, Marina Abramović diventa la prima donna artista vivente protagonista di una grande mostra alle Gallerie dell’Accademia. Marina Abramović: Transforming Energy aprirà in concomitanza con la 61. Biennale di Venezia, segnando un momento storico per l’arte performativa.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
Ad Artem è la risposta. Da oltre 30 anni siamo il punto di riferimento in città per chi vuole trasformare una visita culturale in un’esperienza che rimane. Prenotare una visita guidata con Ad Artem non significa seguire una bandierina in mezzo alla folla. Significa avere qualcuno che sa dove guardare e come fare in modo che quella mattina o quel pomeriggio non lo si dimentichi domani.




