La Martesana di Milano è un canale artificiale lungo circa 38 km che collega il fiume Adda al centro di Milano, rappresentando una delle più importanti opere idrauliche storiche italiane e oggi un amato percorso ciclopedonale immerso nel verde. Costruita nel 1457 per volere di Francesco Sforza con funzioni agricole e difensive, fu successivamente studiata e migliorata da Leonardo da Vinci, che ne perfezionò il sistema di conche rendendola navigabile anche in presenza di dislivelli. Oggi è una destinazione ideale per passeggiate e itinerari in bicicletta grazie al percorso pianeggiante, arricchito da elementi di interesse come conche storiche, cascine, parchi e aree ristoro, e torna al centro dell’attenzione urbana per i progetti di riqualificazione e riapertura dei Navigli.
Se ancora ti stai chiedendo “Cos’è la Martesana di Milano?”, preparati a scoprire uno dei percorsi più affascinanti e sottovalutati della città. Un canale, una ciclabile, un viaggio nel tempo, tutto nello stesso posto.
Cos’è la Martesana di Milano?

La Martesana è un canale artificiale lungo circa 38 chilometri che attraversa la città di Milano da est, collegando il fiume Adda fino al cuore del capoluogo lombardo. Non è semplicemente un corso d’acqua: è una delle opere idrauliche più importanti della storia italiana, un corridoio verde che taglia la città in modo silenzioso e quasi segreto e oggi uno dei percorsi ciclopedonali più amati dai milanesi.
Chi la scopre per la prima volta fa spesso la stessa faccia: quella di chi non si aspettava di trovare, a due passi dal traffico e dal cemento, un angolo così quieto, così verde, così fuori dal tempo.
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La storia della Martesana: dai Visconti a Leonardo da Vinci
La storia della Martesana Milano inizia nel 1457, quando Francesco Sforza ne ordina la costruzione per portare l’acqua dell’Adda fino a Milano. Lo scopo era principalmente agricolo e difensivo: irrigare i campi e alimentare il sistema dei Navigli che già caratterizzava la città.

Ma il capitolo più affascinante arriva qualche decennio dopo, quando sulla scena compare lui: Leonardo da Vinci. Tra il 1482 e il 1499, durante il suo primo soggiorno milanese alla corte di Ludovico il Moro, Leonardo si occupa proprio della Martesana. Studia, progetta, migliora il sistema di conche (le chiuse) che permettono alle imbarcazioni di navigare anche in presenza di dislivelli. Nei suoi celebri Codici, annotazioni e schizzi del canale si mescolano a idee geniali che anticipano l’ingegneria idraulica moderna di secoli. Insomma: camminare lungo la Martesana significa, in un certo senso, camminare lungo i pensieri di Leonardo. Mica male per una passeggiata.
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Nel corso dei secoli il canale ha cambiato volto e funzione: da via di trasporto per merci e materie prime, a protagonista dell’industrializzazione milanese nell’Ottocento, fino alla progressiva dismissione nel Novecento. Negli anni ’70 gran parte del tratto urbano viene coperto o interrato.
Dove arriva la Martesana di Milano?

Il canale nasce a Trezzo sull’Adda, in provincia di Milano, dove le acque del fiume Adda vengono captate e immesse nel canale. Da lì percorre circa 38 chilometri verso ovest, attraversando una serie di comuni dell’hinterland milanese (Cassano d’Adda, Vaprio d’Adda, Gorgonzola, Vimodrone, Cologno Monzese) per poi entrare nel territorio comunale di Milano.
In città, il percorso ciclopedonale costeggia il canale per diversi chilometri, da Crescenzago fino alla Conca dell’Incoronata, in zona Porta Nuova, dove la Martesana si collegava storicamente al sistema dei Navigli milanesi. Oggi quel tratto urbano è in parte tombinato, ma il progetto di riapertura dei Navigli prevede anche la riqualificazione di questo collegamento.
Il percorso ciclopedonale: come si visita la Martesana
Il modo migliore per vivere la Martesana è senza dubbio in bicicletta (o a piedi, se si ha più tempo e meno fretta). Il percorso ciclopedonale che costeggia il canale è uno dei più frequentati e amati di tutta l’area metropolitana milanese: è piatto, ben tenuto, immerso nel verde e lontano dal caos del traffico.
Il tratto più accessibile per chi parte da Milano inizia in zona Gorla / Crescenzago, raggiungibile facilmente con la metropolitana (linea 2, fermata Crescenzago). Da qui si può pedalare verso est fino a Gorgonzola (circa 15 km) o, per i più coraggiosi, fino a Cassano d’Adda e all’Adda vera e propria.
Cosa si trova lungo il percorso
Lungo la Martesana non ci si annoia mai. Ecco cosa aspettarsi:

- Le conche storiche: le chiuse che permettevano la navigazione sono ancora visibili e alcune perfettamente conservate. La Conca di Concesa a Trezzo sull’Adda è un esempio straordinario.
- I laghetti di Gorgonzola: nei pressi del comune famoso per il formaggio (sì, proprio quello), il paesaggio si apre su specchi d’acqua tranquilli, ideali per una sosta.
- Le cascine storiche: il percorso attraversa campagne punteggiate di cascine lombarde, alcune ristrutturate, altre ancora intatte nel loro aspetto ottocentesco.
- Bar e locali sul canale: soprattutto nel tratto milanese, non mancano bar, chioschi e localini dove fermarsi per un caffè o uno spritz. La zona di Via Melchiorre Gioia è particolarmente vivace nei weekend.
Martesana e Navigli: il grande progetto di riapertura
Chi segue le notizie su Milano sa che da anni si parla della riapertura dei Navigli, il progetto urbanistico più ambizioso della città. In questo contesto, la Martesana gioca un ruolo centrale: il suo tratto terminale, oggi interrato, potrebbe tornare alla luce collegando visivamente e fisicamente il canale al sistema dei Navigli nel cuore di Milano.
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Consigli pratici per visitare la Martesana
- Come arrivarci: Metro M2, fermata Crescenzago. In bici da Milano, seguire le indicazioni per la ciclabile della Martesana.
- Quando andarci: Primavera e autunno sono le stagioni migliori. In estate è affollata ma bella; d’inverno ha un fascino malinconico tutto suo.
- Cosa portare: acqua, uno spuntino, e magari una macchina fotografica. I tramonti sul canale sono di una bellezza inaspettata.
- Bike sharing: BikeMi arriva fino a Crescenzago. Per il resto del percorso, meglio avere una bici propria o noleggiarla nelle vicinanze.
La Martesana di Milano è uno di quei posti che, una volta scoperti, diventano difficili da lasciare andare. Un posto che cambia faccia a ogni stagione, che racconta secoli di storia senza mai sembrare un museo, e che regala quella sensazione rara di essere a Milano senza davvero esserci — nel senso migliore possibile.
Perché non dovresti visitare Milano senza una guida Ad Artem
C’è una cosa che la maggior parte dei turisti non sa: Milano non si capisce da soli. Sotto ogni palazzo, chiesa o monumento si nasconde una storia che non trovi su Wikipedia. Dentro ogni mostra c’è un livello di lettura che, senza la guida giusta, rischi di perdere del tutto.
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FAQ – La Martesana di Milano
Cos’è la Martesana di Milano?
La Martesana è un canale artificiale lungo circa 38 km che collega il fiume Adda al centro di Milano, oggi trasformato in un percorso ciclopedonale immerso nel verde.
Dove inizia e dove finisce la Martesana?
Parte da Trezzo sull’Adda e arriva a Milano, terminando storicamente alla Conca dell’Incoronata, collegandosi al sistema dei Navigli.
Chi ha progettato la Martesana?
La costruzione fu avviata nel 1457 da Francesco Sforza, mentre Leonardo da Vinci contribuì a migliorarne il sistema di chiuse.
Si può percorrere la Martesana in bici?
Sì, è uno dei percorsi ciclabili più amati di Milano: pianeggiante, lungo e adatto a tutti i livelli.
Quanto è lunga la ciclabile della Martesana?
Circa 38 km, da Milano fino all’Adda, con tratti facilmente percorribili anche per escursioni brevi.
Come raggiungere la Martesana da Milano?
Il punto di accesso più comodo è Crescenzago, raggiungibile con la metro M2.
Cosa vedere lungo la Martesana?
Conche storiche, cascine lombarde, parchi, laghetti e borghi come Gorgonzola e Cassano d’Adda.




