Mantova: cosa vedere in un giorno

Mantova è una città UNESCO della Lombardia, circondata da tre laghi artificiali formati dal fiume Mincio, distante circa 1 ora da Milano. È visitabile quasi interamente a piedi: il centro storico si percorre da un capo all’altro in meno di 20 minuti. Le tappe principali per chi ha un giorno sono: Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi di Mantegna, Palazzo Te di Giulio Romano (, Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione medievale e la Torre dell’Orologio, Piazza Sordello, la Basilica di Sant’Andrea di Leon Battista Alberti e la nuova Sonnabend Collection al restaurato Palazzo della Ragione di Piazza delle Erbe, museo permanente di arte contemporanea con opere di Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Johns, Pistoletto, Koons.

Mantova fa quella cosa strana che fanno solo le città davvero belle: ti aspetti molto, arrivi, e ti accorgi che la realtà supera le aspettative. Tre laghi che la circondano come un fossato naturale, un centro storico che è praticamente un museo a cielo aperto, e due dei palazzi più straordinari del Rinascimento italiano a meno di venti minuti a piedi l’uno dall’altro. E adesso, anche un nuovo museo di arte contemporanea con Andy Warhol e Jasper Johns in una piazza medievale.

Partiamo dall’inizio: Piazza Sordello e Palazzo Ducale

Palazzo Ducale a Mantova

Il miglior modo per iniziare una giornata a Mantova è arrivare in Piazza Sordello, la piazza più grande e più antica della città. È uno di quegli spazi urbani che ti tolgono il fiato per la semplicità della loro grandiosità: palazzi medievali e rinascimentali su tutti i lati, ciottoli sotto i piedi, il Duomo che chiude uno dei lati corti.

Al centro della piazza domina il Palazzo Ducale, dimora dei Gonzaga per quasi quattrocento anni (dal 1328 al 1707) e oggi uno dei complessi museali più grandi d’Italia con i suoi 35.000 metri quadrati. All’interno si trovano sale affrescate, cortili segreti, giardini pensili, ma la ragione per cui tutti vengono qui è una sola: la Camera degli Sposi, o Camera Picta.

Andrea Mantegna impiegò nove anni (dal 1465 al 1474) per dipingere questa stanza del Castello di San Giorgio. Il risultato è uno dei capolavori più audaci del Quattrocento: le pareti si aprono in scene di corte gonzaghesca dipinte con una prospettiva rivoluzionaria, mentre la volta si trasforma in un oculo illusionistico che sembra aprirsi sul cielo. Angeli, putti e busti antichi si affacciano dall’alto come se stessero guardando giù verso di noi.

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Piazza delle Erbe: il cuore medievale con una sorpresa contemporanea

A pochi minuti a piedi da Piazza Sordello si arriva in Piazza delle Erbe, il cuore della Mantova comunale. Qui il Medioevo e il Rinascimento si danno la mano: il Palazzo della Ragione (1250), la Torre dell’Orologio gonzaghesca, la Rotonda di San Lorenzo (una delle chiese romaniche più antiche della Lombardia, con gli affreschi ancora visibili nell’abside).

Palazzo della Ragione di Mantova

Ed è proprio nel restaurato Palazzo della Ragione che da novembre 2025 ha aperto la Sonnabend Collection Mantova: undici sale progettate che ospitano una delle collezioni private di arte contemporanea più importanti del Novecento.

Chi era Ileana Sonnabend? Una donna straordinaria. Nata Ileana Schapira nel 1914, ex moglie di Leo Castelli, aprì gallerie a Parigi e poi a New York che divennero il cuore pulsante dell’arte internazionale dagli anni Cinquanta agli anni Novanta. Fu lei a portare la Pop Art americana in Europa e l’Arte Povera italiana in America. Quando morì nel 2007, aveva costruito una collezione leggendaria.

Campbell soup di Andy Warhol

Oggi quella collezione è a Mantova. Nelle sale di Piazza delle Erbe trovate la Campbell’s Soup di Warhol (1962), Figure 8 di Jasper Johns (1958), Little Aloha di Lichtenstein (1962), Kite di Rauschenberg. E poi il Minimalismo di Donald Judd, l’Arte Povera di Michelangelo Pistoletto, le sperimentazioni di Mario Schifano. Un viaggio nel secondo Novecento artistico, raccontato dallo sguardo di una donna che quell’epoca l’ha vissuta e, in parte, creata.

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Palazzo Te: dove Giulio Romano si è scatenato

Volta della Camera dei giganti di Palazzo Te a Mantova

Nel pomeriggio, a circa venti minuti a piedi dal centro (o dieci in bicicletta, Mantova è una città ciclabile per eccellenza), c’è Palazzo Te. Lo fece costruire Federico II Gonzaga all’inizio del Cinquecento, affidandolo al genio eccentrico di Giulio Romano, allievo di Raffaello.

Il risultato è un palazzo che gioca con le regole per poi spezzarle deliberatamente: triglifi che sembrano scivolare, frontoni spezzati, un’architettura che sorride e provoca. Ma il pezzo forte è la Sala dei Giganti: un affresco totalizzante che copre pareti, soffitto e pavimento, raffigurando la caduta dei Titani fulminati da Giove. Stare al centro di quella sala è un’esperienza quasi fisica.

La Basilica di Sant’Andrea e una sosta in centro

Prima o dopo Palazzo Te, vale la pena dedicare venti minuti alla Basilica di Sant’Andrea di Leon Battista Alberti, in Piazza Mantegna: una delle prime chiese rinascimentali in Italia, con una facciata che cita direttamente l’arco trionfale romano. All’interno, tra le altre opere, il Battesimo di Cristo e la Sacra Famiglia del Mantegna.

Se rimane tempo, una passeggiata fino al Ponte di San Giorgio offre il punto panoramico più bello sulla città: lo skyline di Mantova riflesso sul Lago di Mezzo, con le torri e le cupole che emergono dall’acqua come in un sogno.

Come arrivare a Mantova e muoversi

Mantova è collegata in treno da Verona (circa 40 minuti), Milano (circa 2 ore, con cambio) e Brescia (circa 1 ora). Dal parcheggio o dalla stazione il centro è raggiungibile a piedi. Il servizio di bikesharing Ridemovi è ideale per spostarsi fino a Palazzo Te.

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Mantova: FAQ

Cosa vedere a Mantova in un giorno?
In una giornata è possibile visitare Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi, Piazza Sordello, Piazza delle Erbe, la Basilica di Sant’Andrea, Palazzo Te e la nuova Sonnabend Collection.

Vale la pena visitare Mantova in un giorno?
Sì, il centro storico è compatto e facilmente percorribile a piedi, permettendo di scoprire i principali monumenti e musei in poche ore.

Perché Mantova è Patrimonio UNESCO?
Mantova è stata riconosciuta dall’UNESCO per il suo eccezionale patrimonio rinascimentale legato alla famiglia Gonzaga e per la straordinaria conservazione del centro storico.

Quanto tempo serve per visitare Palazzo Ducale?
Per visitare Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi sono consigliate almeno due o tre ore, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Cos’è la Sonnabend Collection Mantova?
È un museo permanente di arte contemporanea ospitato nel Palazzo della Ragione, con opere di Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Johns, Pistoletto e altri protagonisti del Novecento.

Qual è il monumento più famoso di Mantova?
La Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, all’interno di Palazzo Ducale, è considerata uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano.

Come si raggiunge Mantova in treno?
Mantova è collegata direttamente a Verona e Brescia, mentre da Milano è raggiungibile con collegamenti ferroviari che prevedono generalmente un cambio.

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