La Trattoria Masuelli San Marco è uno di quei ristoranti di Milano in cui basta varcare la porta per sentire che qui il tempo scorre più lento. È un luogo che ha conosciuto epoche, volti, mercati, tradizioni rimanendo fedele alla sua anima. Un angolo autentico della Vecchia Milano che continua ad accogliere oggi esattamente come un tempo, con calore, dedizione e passione.
La storia della Trattoria Masuelli San Marco inizia proprio con la famiglia Masuelli. Nel 1921 Francesco e Virginia, arrivati dalla provincia di Alessandria, decidono di aprire un’osteria a Milano. La città è in pieno fermento, si sta trasformando, cresce e cambia. L’osteria segue questo movimento, cambia sede più volte finché, negli anni Trenta, non si insedia in un elegante palazzo in viale Umbria 80, sulla circonvallazione esterna. Una sorta di soglia simbolica tra la Milano cittadina e la periferia.
I dintorni erano un brulicare di vita: i Mercati Generali e la stazione di Porta Vittoria attiravano merci, cavalli, carrozze, lavoratori e famiglie. Fino al 1965, quando i mercati all’ingrosso si spostarono altrove, quella zona era un piccolo mondo autonomo. La Palazzina Liberty, ancora oggi memoria di quel tempo, ospitava il bar con cucina del mercato e rappresentava un punto di riferimento per tutto il quartiere. È in questo contesto vivo, genuino, popolare, che la Trattoria Masuelli si radica.
Quando si entra nella sala principale, oggi, si avverte quell’atmosfera. Un locale storico, figlio di tanto lavoro e di una passione tramandata di padre in figlio. Ed è proprio la continuità familiare a fare la differenza: dalla fondazione ad oggi, la gestione è rimasta nelle mani dei Masuelli, arrivando fino alla terza generazione con Massimiliano – detto Max – e alla quinta con suo figlio Andrea.
Tra tutti i ristoranti di Milano, la Trattoria Masuelli San Marco è l’unico appartenente all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo. E dal 2006 rappresenta la città con un piatto iconico: le Milanesine mignon con risotto allo zafferano. Piccole cotolette di vitello, fritte rigorosamente nel burro chiarificato, adagiate su un risotto giallo perfettamente all’onda. Un’idea semplice ma simbolo della milanesità. Non un piatto del passato, non un classico già codificato, ma una nuova tradizione nata da un gesto d’amore per la città e per la sua memoria gastronomica.
Per il resto, la cucina della casa è un incontro tra Lombardia e Piemonte, che rispecchia le origini dei fondatori. Qui si mangia bene, e si mangia tradizione. Tra i piatti più amati: il vitello tonnato come una volta, la costoletta alla milanese dorata e croccante, il risotto giallo al burro e zafferano, e poi una serie di tesori che altrove sono ormai rarità: il rognone di vitello trifolato, la cervella fritta, la trippa lenta e confortante, la pasta e fagioli “con il cucchiaio in piedi”, densa come tradizione comanda.
Contatti
📍 Viale Umbria, 80
📞 02 55184138 oppure 370 10015663
