Giannasi

Se c’è un luogo che a Milano non è mai cambiato e racconta la città, quello è il chiosco di Giannasi in Piazza Buozzi. Iconico, rassicurante, sempre affollato (e a ragione), questo piccolo tempio del pollo allo spiedo è diventato negli anni un punto di riferimento per chi vuole mangiare a Milano qualcosa di autentico, sincero, semplice. Accompagnato, poi, dalla buona dose di simpatia vecchio stile del chioschetto.

Quella di Giannasi è un’avventura che inizia in Emilia Romagna. Dorando Giannasi, ancora oggi iconico padrone del chiosco, nasce a Civago, un piccolo paese agricolo della campagna emiliana. Ragazzo sveglio, determinato e con più voglia di lavorare che anni sulle spalle, raggiunge la sorella Graziella a Milano quando non è ancora maggiorenne. Lei lavora in una polleria in via Teodosio, nel cuore di Lambrate, ma ai tempi si vendono solo polli crudi: il concetto di “pollo allo spiedo” era ancora tutto da inventare.

Dorando inizia come garzone presso la famiglia Muccioli, Lucia e Umberto, che nel tempo finiscono per considerare lui e sua sorella quasi come figli. È una storia di lavoro, sì, ma anche di fiducia, di affetto. Così, quando i signori Muccioli decidono di ritirarsi, fanno una scelta che cambierà la vita dei due fratelli: acquistano e ristrutturano per loro il chiosco in Piazza Buozzi, dicendo: «Quando potrete, ci restituirete i soldi». Era il 1967. E i fratelli Giannasi, lavorando sodo, facendo sacrifici e credendo fermamente in ciò che facevano, mantennero la promessa.

Per vent’anni il chiosco vende quasi esclusivamente polli crudi, un po’ di selvaggina e qualche coniglio. La gente viene, compra, cucina, si arrangia. Ma Milano cambia, come sempre. E così cambiano anche le sue abitudini: tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, cucinare diventa un lusso, il tempo scarseggia, la vita corre. È qui che arriva l’intuizione: ridurre progressivamente i polli crudi e aumentare quelli cotti allo spiedo. Sembra niente, ma in dieci anni il chiosco passa al 100% cotto. Una rivoluzione gastronomica che ha fatto scuola.

Il primo pollo allo spiedo “firmato Giannasi” nasce alla fine degli anni ’80 ed è diventato leggenda. Il segreto? Un mix di sale e una dozzina di erbe aromatiche che nessuno scoprirà mai, custodito con la stessa cura con cui si custodiscono i ricordi di famiglia. La ricetta è calibrata al grammo, perché ogni cliente deve ricevere lo stesso sapore, oggi come ieri. E poi ci sono le patate, compagne inseparabili del pollo. Giannasi lo dice con ironia: «Raramente abbiamo venduto polli senza patate». E come dargli torto? Morbide dentro, croccanti fuori, profumate di forno e di convivialità, sono un must assoluto per chiunque passi da Piazza Buozzi.

Contatti

📍 Piazza B. Buozzi, 2

📞 320 8576881

🌐 giannasi1967