Tra gli hotel a Milano più prestigiosi, il Grand Hotel et de Milan è legato a doppio filo alla memoria culturale e musicale della città. Inaugurato il 23 maggio 1863, è molto più di un semplice albergo. È stata la casa di maestri d’opera, ballerini leggendari, stelle del cinema, aristocratici. Ma soprattutto il luogo prediletto per le meravigliose musiche di Giuseppe Verdi.
Sin dai suoi primi giorni, i 674 passi di distanza dal Teatro alla Scala hanno determinato il destino del Grand Hotel et de Milan.
Tra i nomi che hanno costruito la leggenda del “Milan”, nessuno ha lasciato un’impronta più profonda di Giuseppe Verdi. Per 27 anni il Maestro ha scelto questo hotel come sua dimora cittadina. Alla prima dell’Otello, nel 1887, la città in delirio sollevò la sua carrozza e la portò fino all’ingresso dell’hotel, costringendolo ad affacciarsi dal balcone insieme al tenore Tamagno. Qui i due improvvisarono un bis che entrò nella storia e nel cuore dei milanesi.
Quando Verdi si ammalò, la folla milanese si radunò giorno e notte fuori dall’ingresso. Per ridurre il rumore delle carrozze e non disturbare il Maestro, via Manzoni fu cosparsa di paglia. È da allora che il Grand Hotel et de Milan è conosciuto come la casa di Verdi, un titolo che conserva con orgoglio mantenendo intatta la Suite 105. La più amata dai melomani, con i suoi arredi originali e il celebre scrittoio su cui nacquero Otello e Falstaff, la stanza è ancora oggi un cimelio del genio verdiano.
Immaginare la vita all’interno del Grand Hotel et de Milan significa seguire un filo di storie che si intrecciano come un’opera lirica. Maria Callas avvolta in gioielli prima di una première alla Scala; Enrico Caruso che registra nella camera 306 la sua prima incisione, destinata a rivoluzionare la musica. E, ancora, Nureyev che alloggia qui per settimane, trasformando i corridoi in un esteso palcoscenico di eleganza.
Da tre generazioni, la famiglia Bertazzoni custodisce questo patrimonio con dedizione, rendendo il Grand Hotel et de Milan uno dei Leading Hotels of the World. Il lavoro più recente, firmato dallo studio Dimorestudio, rispetta la storia degli ambienti. Tocchi rosa e verdi, velluti pregiati, dettagli floreali e luci soffuse, rendono l’hotel al passo con i tempi, con lounge e bar quasi cinematografici.
L’hotel offre 72 camere e 23 suite, tutte concepite per offrire un’esperienza armoniosa, sospesa tra lusso e storia. Ogni stanza è un piccolo mondo musicale e raffinato, ma anche la hall racconta la sua storia. La statua di Dom Pedro II del Brasile, infatti, ricorda che qui, nel 1881, venne firmata la legge che abolì la schiavitù nel paese latino-americano.
Scegliere il Grand Hotel et de Milan significa vivere un’esperienza unica tra i migliori hotel a Milano: un tuffo nella storia dell’opera, ma anche un punto di partenza ideale per esplorare il centro storico, le boutique di via Montenapoleone, Brera, la Scala e tutti i luoghi più iconici della città.
