Maggiolina Milano: le case igloo e il Villaggio dei Giornalisti

La Maggiolina è un quartiere residenziale di Milano, situato tra Isola e Greco. È famosa per ospitare le cosiddette “case igloo” (dette anche “case zucca”), costruite nel 1946 dall’ingegnere Mario Cavallè in via Lepanto: originariamente dodici, oggi ne rimangono otto, tutte abitate e di proprietà privata. Hanno pianta circolare, realizzate in cemento armato e si sviluppano su due livelli. Il quartiere comprende anche il Villaggio dei Giornalisti, un’area residenziale nata nel 1911 su iniziativa del giornalista Mario Cerati, redattore de “Il Secolo”, che rivendicava alloggi per la classe media; il nome deriva dall’intitolazione delle strade a figure del giornalismo italiano e dal fatto che vi si insediarono giornalisti, letterati e intellettuali. È considerato il primo quartiere-giardino d’Italia.

C’è un angolo di Milano che sembra uscito da una fiaba nordica. Un posto dove, camminando tra villette liberty e giardini nascosti, ti trovi improvvisamente davanti a delle abitazioni che non ti aspetti: bianche, rotonde, basse, quasi magiche. Benvenuto nel quartiere Maggiolina, e benvenuto nella strada che i milanesi chiamano, con affetto e un pizzico di ironia, “la strada degli gnomi”. Sì, perché le case igloo di Milano fanno esattamente quell’effetto lì. Ti fanno venire voglia di bussare e chiedere se dentro ci vive qualche personaggio di Tolkien. Invece ci vivono famiglie normali probabilmente sono già abbastanza abituate agli sguardi stupiti dei passanti.

Dove si trovano le case igloo a Milano?

Case igloo maggiolina

Le case igloo si trovano in via Lepanto, nel quartiere Maggiolina, tra i quartieri di Isola e Greco, a nord-est del centro città. Sono parzialmente visibili dalla strada, anche se alcuni esemplari sono un po’ nascosti dalla vegetazione e dalle costruzioni più recenti che le circondano.

Per chi vuole capire meglio dove si trova il quartiere: Maggiolina si raggiunge facilmente in metropolitana, fermata Greco-Pirelli (linea verde M2), e da lì si raggiunge a piedi in pochi minuti. La zona è tranquilla, verde, sorprendentemente lontana dalla frenesia del centro pur essendo tutt’altro che periferica.

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La storia delle case igloo: da soluzione d’emergenza a icona urbana

Per capire perché a Milano esistono delle case igloo, bisogna tornare al 1946. La Seconda Guerra Mondiale aveva lasciato la città con ferite profonde: i bombardamenti alleati avevano distrutto interi isolati, migliaia di famiglie erano rimaste senza casa. Milano aveva bisogno di soluzioni rapide, funzionali, economiche.

È in questo contesto che l’ingegnere Mario Cavallè, accademico e progettista di fama, pesca ispirazione oltreoceano. Negli Stati Uniti, l’architetto Wallace Neff aveva sperimentato nel 1941 le cosiddette “airform houses”, abitazioni circolari in cemento, rapide da costruire e sorprendentemente solide. Cavallè importa il concetto, lo adatta al contesto milanese e dà vita a qualcosa di unico in Italia.

case igloo nella Maggiolina

Nascono così dodici piccole case dalla pianta circolare, ciascuna di circa 45 metri quadrati, su due livelli: uno fuori terra (con sala, angolo cottura e bagno) e uno seminterrato (che nel tempo i proprietari hanno adibito a camera aggiuntiva, garage o ripostiglio). Ogni igloo ha il suo piccolo giardino, rendendo il tutto un’unità abitativa monofamiliare autosufficiente.

Pensate come soluzione temporanea di emergenza, le case igloo non hanno mai smesso di essere abitate. Al contrario: sono diventate permanenti, iconiche, amatissime. Degli originali dodici esemplari, oggi ne rimangono otto: gli altri sono stati demoliti nel corso dei decenni. Nel 1965, insieme a una parte degli igloo abbattuti, sparirono anche due costruzioni ancora più bizzarre: le case a fungo, ispirate all’Amanita muscaria (il fungo rosso a pois bianchi), demolite e sostituite da edifici residenziali standard. Di quelle non resta che qualche foto in bianco e nero.

Perché si chiama Villaggio dei Giornalisti?

Igloo maggiolina

Poco distante dalle case igloo, lo stesso quartiere Maggiolina ospita una delle aree residenziali più affascinanti e meno conosciute di tutta Milano: il Villaggio dei Giornalisti. Il nome suona un po’ misterioso, ma la sua origine è abbastanza precisa.

Tutto nasce nel maggio del 1911, quando un certo Mario Cerati, avvocato e redattore del quotidiano Il Secolo, pubblicò un editoriale destinato a fare rumore. La tesi era semplice ma efficace: in quegli anni si costruivano case popolari per la classe operaia, ma nessuno pensava alla borghesia emergente, giornalisti, pubblicisti, letterati, professionisti, che aveva bisogno di abitazioni dignitose e accessibili ma di un certo livello.

L’articolo fece il suo effetto. Si avviò così la progettazione di un nuovo quartiere, affidato all’ingegnere Evaristo Stefini, concepito come un vero quartiere-giardino, il primo d’Italia di questo tipo ispirato ai modelli anglosassoni dell’epoca. Niente negozi, niente attività commerciali, solo residenze immersi nel verde, con una varietà stilistica notevole: villette in stile liberty, gotico, neomedievale, vittoriano, parigino. Un campionario architettonico che ancora oggi rende il quartiere uno dei più belli per passeggiare a Milano.

Il nome “Villaggio dei Giornalisti” deriva dall’intitolazione delle strade a grandi nomi del giornalismo e della cultura italiana e dalla composizione sociale dei suoi primi abitanti: giornalisti del Corriere della Sera, letterati, professori universitari. Nel tempo il quartiere ha mantenuto questa vocazione intellettuale, diventando uno degli indirizzi più ambiti della borghesia milanese colta.

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Villa Figini e le altre meraviglie nascoste

Scorcio villa figini

Mentre esplori il quartiere, non perdere Villa Figini (via Ettore Perrone di San Martino 8): una villa razionalista progettata dall’architetto Luigi Figini tra il 1934 e il 1935 come propria abitazione, ispirata alla celebre Villa Savoye di Le Corbusier. Soprannominata “la palafitta” per la sua struttura su pilotis, è un esempio straordinario di architettura razionalista italiana. E la storia racconta che fu proprio Figini, negli anni Sessanta, a mobilitarsi per impedire la demolizione delle case igloo di via Lepanto: un gesto di solidarietà architettonica che ci ha regalato il paesaggio urbano che possiamo ancora ammirare oggi.

Ai margini occidentali del quartiere trovi poi Villa Mirabello, una villa di campagna quattrocentesca che racconta la storia rurale di questa zona prima che Milano la inglobasse nella sua espansione. E poco distante, l’antico oratorio dei Santi Carlo e Vitale alle Abbadesse, con i suoi affreschi secenteschi.

Perdersi alla Maggiolina: la guida pratica

La Maggiolina è il tipo di quartiere che si scopre camminando senza fretta. Il percorso ideale prevede di partire da piazza Carbonari (punto di incontro tra Maggiolina e Villaggio dei Giornalisti), poi addentrarsi lungo le vie Arbe, Romussi, Torelli Viollier, Dario Papa, Lepanto e Perrone di San Martino. È una passeggiata di circa un’ora e mezza, perfetta per un sabato mattina.

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FAQ

Dove si trovano le case igloo di Milano?
In via Lepanto, nel quartiere Maggiolina, tra Isola e Greco.

Cosa sono le case igloo?
Abitazioni circolari in cemento armato costruite nel 1946 come soluzione abitativa d’emergenza.

Quante case igloo esistono oggi?
Delle 12 originali ne restano 8, ancora abitate e private.

Si possono visitare le case igloo?
No, sono proprietà private e visibili solo dall’esterno.

Perché il quartiere si chiama Villaggio dei Giornalisti?
Perché le strade sono dedicate a figure del giornalismo e inizialmente ospitavano professionisti del settore.

Cos’è il Villaggio dei Giornalisti?
Un quartiere-giardino nato nel 1911, tra i primi in Italia, con villette immerse nel verde.

Come arrivare alla Maggiolina?
Con la metro M2 fermata Greco-Pirelli, poi a piedi.

Quanto dura una visita al quartiere?
Una passeggiata completa dura circa 1–2 ore.

Quali sono le attrazioni principali della zona?
Case igloo, ville liberty, Villa Figini e le vie alberate del quartiere.

Vale la pena visitare la Maggiolina?
Sì, è uno degli angoli più insoliti e affascinanti di Milano, perfetto per una passeggiata fuori dai percorsi turistici.

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