I grattacieli di Milano: guida allo skyline che ha cambiato la città

Il grattacielo più alto di Milano e d’Italia è la Torre UniCredit a Porta Nuova, progettata da César Pelli. Segue nel quartiere CityLife la Torre Allianz, detta “il Dritto” e progettata da Arata Isozaki, mentre le altre due Tre Torri sono la Torre Generali e la Torre PwC . Il Grattacielo Pirelli, noto come “Pirellone”, fu completato nel 1960 su progetto di Gio Ponti: alto 127 metri, fu per anni il grattacielo in cemento armato più alto d’Europa e oggi ospita la sede della Regione Lombardia. Milano conta complessivamente decine di grattacieli, con un vero skyline verticale paragonabile a quello di altre metropoli europee.

Alzare lo sguardo a Milano oggi significa vedere qualcosa che, fino a vent’anni fa, semplicemente non esisteva: uno skyline verticale, fatto di torri firmate dalle archistar più celebri del mondo. Milano è l’unica città italiana ad avere un profilo urbano davvero paragonabile a quello delle grandi metropoli internazionali, ma la sua storia verticale non comincia con Porta Nuova: affonda le radici molto più indietro, in un’epoca in cui un grattacielo era ancora un evento cittadino.

Il Pirellone: il grattacielo che ha insegnato a Milano a guardare in alto

Grattacielo Pirelli

Prima di Porta Nuova, prima di CityLife, c’era il Pirellone. Costruito tra il 1956 e il 1960 su commissione della Società Pirelli, il Grattacielo Pirelli fu progettato da Gio Ponti con la collaborazione strutturale dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, una delle figure più rilevanti dell’ingegneria del Novecento italiano. Alto 127 metri, all’epoca della sua costruzione era il grattacielo in cemento armato più alto d’Europa e il terzo al mondo. Oggi ospita la sede del Consiglio regionale della Lombardia. Al 31° piano si trova il Belvedere Jannacci, un punto panoramico che in alcune occasioni apre al pubblico per visite.

Porta Nuova: la nuova Milano verticale

Isola e Porta Nuova

Il quartiere di Porta Nuova, avviato nel 2009, è tra i più grandi progetti di rigenerazione urbana d’Europa e rappresenta oggi il volto più riconoscibile della Milano contemporanea. Il suo simbolo indiscusso è la Torre UniCredit. Progettata dall’architetto argentino César Pelli, con la sua guglia a spirale, raggiunge circa 231 metri, il che la rende il grattacielo più alto d’Italia. Ai suoi piedi si estende Piazza Gae Aulenti, cuore pulsante del quartiere, con la sua celebre fontana che sgorga direttamente dal pavimento.

Intorno alla torre si sviluppano altri edifici che meritano attenzione: la Torre Diamante, le tre torri residenziali Aria, Solea e Solaria (il complesso residenziale più alto d’Italia) e, più di recente, la Torre Unipol, ribattezzata dai milanesi “il Nido Verticale” per la sua struttura a intreccio in legno firmata da Mario Cucinella. Non lontano, i due edifici del Bosco Verticale progettati da Stefano Boeri restano tra i luoghi più fotografati e condivisi sui social di tutta Milano.

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CityLife: le Tre Torri e l’architettura che disegna lo spazio

Citylife

Se Porta Nuova rappresenta la finanza e gli affari, CityLife racconta un’altra Milano, quella dell’architettura scultorea. Le protagoniste sono le cosiddette Tre Torri. La Torre Allianz, soprannominata “il Dritto” e firmata da Isozaki, che con l’antenna arriva fino a 249 metri (circa 209 senza); la Torre Generali, “lo Storto”, disegnata da Zaha Hadid e la Torre PwC, “il Curvo”, firmata da Daniel Libeskind. Attorno alle tre torri si estende anche il parco di CityLife, con i suoi prati e le installazioni contemporanee.

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Il “rubanuvole” dimenticato di San Babila

Non tutti i grattacieli storici di Milano sono altrettanto celebrati. In Piazza San Babila si trova quello che i milanesi chiamano affettuosamente “il Rubanuvole”: la torre di Palazzo Donini, progettata dall’architetto Alessandro Rimini, figura affascinante e drammatica della Milano del Novecento (sopravvissuto alla deportazione durante la Seconda Guerra Mondiale). Meno noto del Pirellone o della Torre UniCredit, il Rubanuvole racconta un capitolo diverso della città verticale: quello della Milano “città giardino” degli anni Cinquanta e Sessanta, quando i primi grattacieli iniziavano timidamente a sfidare lo skyline dominato dalla Madonnina.

Quanti grattacieli ci sono davvero a Milano?

Skyline di Milano: i grattacieli della città

È una delle domande più cercate online, e la risposta dipende dai criteri usati per definire un “grattacielo” (in Italia, generalmente, un edificio sopra i 100 metri di altezza oppure con più di 30-35 piani). Contando gli edifici principali distribuiti tra Porta Nuova, CityLife, il Centro Direzionale (dove svetta anche Palazzo Lombardia, circa 161 metri, con belvedere panoramico apribile al pubblico in occasioni specifiche) e il centro storico, Milano supera oggi ampiamente la ventina di torri sopra i 100 metri. In questo modo, è la città italiana con lo skyline verticale più sviluppato, ben oltre Roma, Napoli o Torino.

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Si possono visitare i grattacieli di Milano?

Qui va fatta chiarezza, perché è una delle domande più frequenti: la maggior parte delle torri di Porta Nuova e CityLife sono sedi aziendali private, non aperte al pubblico se non in occasione di eventi specifici o open day. Per godersi Milano dall’alto restano invece sempre disponibili alcune alternative panoramiche: le Terrazze del Duomo, la Torre Branca nel Parco Sempione e, quando aperto, il belvedere di Palazzo Lombardia. Per chi vuole invece osservare lo skyline nel suo insieme, la stessa Piazza Gae Aulenti o i prati di CityLife restano i punti di osservazione più semplici e gratuiti.

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FAQ

Qual è il grattacielo più alto di Milano?

È la Torre UniCredit a Porta Nuova, progettata da César Pelli, che con la guglia raggiunge circa 231 metri ed è anche il grattacielo più alto d’Italia.

Quanto è alto il Grattacielo Pirelli?

Il Pirellone è alto 127 metri: fu completato nel 1960 su progetto di Gio Ponti e per anni fu il grattacielo in cemento armato più alto d’Europa.

Dove si trova la Torre UniCredit?

Si trova nel quartiere di Porta Nuova, in Piazza Gae Aulenti, uno dei principali poli direzionali della Milano contemporanea.

I grattacieli di Milano sono visitabili?

La maggior parte sono sedi aziendali private e non sono visitabili internamente; alternative panoramiche aperte al pubblico sono le Merlate panoramiche del Castello Sforzesco, le Terrazze del Duomo e la Torre Branca nel Parco Sempione.

Quanti grattacieli ci sono a Milano?

Contando gli edifici sopra i 100 metri distribuiti tra Porta Nuova, CityLife e il Centro Direzionale, Milano supera oggi la ventina di torri, il numero più alto tra le città italiane.

Cos’è il Rubanuvole di Milano? È il soprannome della storica torre di Palazzo Donini in Piazza San Babila, progettata dall’architetto Alessandro Rimini, uno dei primi grattacieli del centro storico milanese

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