Il Naviglio Martesana è un canale artificiale del XV secolo lungo 38,7 km che collega Milano al fiume Adda. La pista ciclopedonale della Martesana corre lungo le sue sponde e attraversa i quartieri di Gorla e Crescenzago nel nord-est di Milano. Gorla, chiamata “Piccola Parigi” per i suoi giardini nobiliari, ospita vari punti d’interesse, come il Ponte Vecchio, il parco di Villa Finzi con il Tempio della Notte e il Tempio dell’Innocenza (rotonda neoclassica con glicine), Villa Singer e molto altro. L’itinerario è percorribile a piedi o in bici, accessibile dalla fermata M1 Gorla e raggiunge Crescenzago (fermata M2). Lungo la Martesana si trova anche la Cassina de’ Pomm, luogo manzoniano dei Promessi Sposi.
Ville nobiliari con templi nascosti tra i glicini, un ponte del 1703, la storia più straziante della Seconda Guerra Mondiale, e il luogo che ha dato i natali allo Zelig. Il Naviglio Martesana, tra Gorla e Crescenzago, è uno degli angoli più sorprendenti e meno conosciuti di Milano. Infatti, tutti conoscono il Grande e il Pavese, con i loro locali, gli aperitivi e le code del sabato sera. Molto meno conoscono il Naviglio Martesana, che scorre nel quadrante nord-est della città e racconta una Milano completamente diversa: più silenziosa, più verde, fatta di borghi che fino a cent’anni fa erano campagna. Questo itinerario, percorribile tranquillamente a piedi o in bici, in circa 3-4 ore con le soste, vi porta da Gorla a Crescenzago seguendo la pista ciclopedonale della Martesana, una delle più belle di tutta la Lombardia.
Il Naviglio Martesana: un canale con sei secoli di storia

Prima di partire, un po’ di contesto. Il Naviglio della Martesana fu realizzato per volere di Filippo Maria Visconti nel XV secolo, con il compito di irrigare campi e azionare mulini. Presto diventò una via di transito fondamentale per merci, ferro, marmo e derrate alimentari. È lungo 38,7 km e collega Milano al fiume Adda, nei pressi di Cassano.
Nel 1968, il tratto urbano del canale fu interrato sotto via Melchiorre Gioia, e la ciclabile perde la sua continuità verso il centro città a Cassina de’ Pomm. Il tratto che ci interessa oggi, tra Gorla e Crescenzago, è invece rimasto integro ed è stato valorizzato negli anni Ottanta con la creazione della pista ciclopedonale del Parco della Martesana: uno dei gioielli verde-acqua della città.
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Gorla, la “Piccola Parigi” sul naviglio
Il quartiere di Gorla ha avuto, per secoli, una reputazione straordinaria. I milanesi ci venivano nelle domeniche d’estate per respirare aria fresca lungo le rive della Martesana, passeggiare tra gli orti e i giardini profumati, ammirare le ville nobiliari che si specchiavano nel canale. Tanta era la bellezza del posto che i giornalisti dell’epoca lo ribattezzarono “Piccola Parigi” e il nome rimase. Oggi, tra i platani e i pioppi della sponda, è ancora facile capire perché.

Il punto di riferimento immediato è il Ponte Vecchio di Gorla, costruito nel 1703 in blocchi di pietra, con la sua caratteristica forma “a schiena d’asino” che permetteva il passaggio dei barconi carichi di merci. È uno dei ponti più antichi di Milano e si trova esattamente nel cuore del borgo storico, accanto all’ex sede del Comune di Gorla, in via Ponte Vecchio.
Villa Finzi e i suoi templi segreti
Proseguendo lungo la Martesana verso viale Monza, si raggiunge Villa Finzi, uno degli spazi verdi più incantevoli e meno noti di Milano. La villa è un elegante edificio in stile neoclassico affacciato sul naviglio, e il suo parco nasconde due piccoli gioielli architettonici che chi non conosce il posto difficilmente immaginerebbe di trovare qui.

Il primo è il Tempio della Notte: una costruzione semisotterranea, simile a una grotta artificiale, realizzata nell’Ottocento dalla famiglia Batthjianji di origine austriaca che all’epoca possedeva la villa. In origine era usato come ghiacciaia naturale: sfruttava le temperature costanti del sottosuolo per conservare il ghiaccio e gli alimenti.
Il secondo è il Tempio dell’Innocenza: una costruzione a pianta circolare di gusto neoclassico, riconoscibile per il glicine monumentale che lo avvolge completamente in primavera, trasformandolo in una cascata viola. Era originariamente collocato al centro di un piccolo lago artificiale; oggi si trova al centro del giardino ed è uno degli scorci più fotografati del parco. La villa ospita oggi una scuola ed è aperta al pubblico nel parco. Vale ogni passo.
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Piazza Piccoli Martiri: la storia più straziante di Milano

Poco distante da Villa Finzi, su una piccola piazza che prende il nome da uno degli eventi più dolorosi della storia cittadina, si trova il monumento ai Piccoli Martiri di Gorla.
Il 20 ottobre 1944, un venerdì mattina, durante un’incursione diurna di bombardieri americani B-24 su obiettivi industriali milanesi, una bomba sganciata per errore colpì la scuola elementare “Francesco Crispi” di Gorla, che sorgeva esattamente dove oggi si trova la piazza. Morirono 184 bambini e 20 adulti tra insegnanti e personale scolastico.
Il monumento è un portale severo in pietra con l’iscrizione “ECCO LA GUERRA”. Al centro, una figura incappucciata sorregge il corpo di un bambino. Dentro, un ossario custodisce le spoglie di molte vittime. La cripta sottostante è aperta in alcune occasioni e si può visitare.
Villa Singer e il quartiere che profumava di spezie

Tornando sulla sponda della Martesana, si incontra Villa Singer, o meglio, Villa Arosio-Singer, dallo stile Liberty con un ampio giardino ombreggiato da bambù e un secolare tiglio monumentale. La sua storia è legata a un’attività sorprendente: agli inizi del Novecento era la sede di una distilleria di profumi ed essenze.
Qui arrivavano per via d’acqua barconi carichi di spezie esotiche, erbe aromatiche e ingredienti profumati da tutto il Mediterraneo. La lavorazione avveniva nella villa, e il risultato era che l’intero quartiere di Gorla profumava. I bambini di Gorla, oggi adulti, ricordano ancora l’odore della fioritura del tiglio nelle sere di maggio, mescolato con i profumi della distilleria.
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Teatro Officina e lo Zelig: dove nasce il cabaret italiano
Prima di lasciare Gorla, una nota culturale imprescindibile. In viale Monza 140, praticamente sulle sponde della Martesana, si trova lo storico Teatro Officina, che dal 1986 ospita lo Zelig Cabaret: uno dei luoghi fondativi del cabaret e della comicità italiana.
Il 12 maggio 1986, nei locali del vecchio Circolo cooperativo di Unità Proletaria (la precedente sede del Teatro Officina), apriva il nuovo locale fondato da Giancarlo Bozzo, Gino & Michele e dal regista Gabriele Salvatores. In pochi anni, il palco dello Zelig lanciò nomi che avrebbero ridefinito la comicità italiana: Claudio Bisio, Antonio Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Gioele Dix, Elio e le Storie Tese. Un luogo di culto, ancora attivo ogni sera.
Crescenzago: la “riviera” sul naviglio
L’itinerario si chiude a Crescenzago, il tratto finale del parco della Martesana prima che il canale si interri sotto la città. Qui le sponde si allargano, l’acqua scorre più placida, e le ville che affacciano sul naviglio, tra cui la magnifica Santa Maria Rossa, una chiesa del XII secolo, creano uno scenario che i cronisti di inizio Novecento chiamavano “la Riviera di Crescenzago”.
Il modo migliore per tornarsi a casa è prendere la metropolitana dalla fermata Crescenzago (linea M2 verde) o continuare in bici verso la Stazione Centrale. Ma se avete ancora un po’ di energie, la Cassina de’ Pomm è a portata di pedale: il vecchio cascinale sul naviglio che, secondo alcuni, è il luogo dove Renzo de “I Promessi Sposi” arrivò a Milano. Lo stesso posto che Manzoni descrive, con il suo rumore di acque e di barconi carichi di gente.
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Da Gorla a Crescenzago lungo la Martesana — FAQ
Quanto è lungo l’itinerario sulla Martesana da Gorla a Crescenzago?
Il percorso si può fare a piedi o in bici in circa 3-4 ore con soste, seguendo la pista ciclopedonale del Naviglio Martesana.
Perché Gorla veniva chiamata “Piccola Parigi”?
Per la presenza di ville nobiliari, giardini e passeggiate lungo il naviglio che rendevano il quartiere uno dei luoghi più eleganti della Milano storica.
Qual è il ponte più antico della Martesana a Milano?
Il Ponte Vecchio di Gorla, costruito nel 1703 in pietra, è uno dei ponti storici più antichi ancora esistenti in città.
Cosa sono il Tempio della Notte e il Tempio dell’Innocenza?
Sono due strutture neoclassiche nascoste nel parco di Villa Finzi, tra gli angoli più suggestivi della Martesana milanese.
Cosa ricorda il monumento ai Piccoli Martiri di Gorla?
Il monumento commemora i 184 bambini morti nel bombardamento della scuola di Gorla del 20 ottobre 1944.
Dove nasce lo Zelig Cabaret?
Lo storico Zelig nacque nel 1986 negli spazi del Teatro Officina, in viale Monza, vicino alla Martesana.
Il Naviglio Martesana è adatto alle biciclette?
Sì, la pista ciclopedonale lungo la Martesana è pianeggiante, verde e ideale sia per bici sia per passeggiate.




