Giuseppe Verdi: l’allievo rifiutato dal Conservatorio di Milano

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Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, fondato nel XIX secolo, è uno dei centri musicali più importanti d’Italia, dove tradizione e innovazione si incontrano. Qui generazioni di musicisti hanno studiato e perfezionato il loro talento, tra cui Ludovico Einaudi, che ha trasformato la sua passione in un linguaggio musicale unico e riconosciuto in tutto il mondo. Il conservatorio continua a essere un punto di riferimento per chi desidera vivere la musica da vicino, con corsi, concerti e iniziative che mantengono viva la ricca storia della musica milanese.

Il Conservatorio di Milano, oggi intitolato a Giuseppe Verdi, è una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Europa. La sua storia inizia ufficialmente nel 1807, quando venne istituito con Regio Decreto Napoleonico dal Viceré d’Italia. L’inaugurazione avvenne l’anno successivo, il 3 settembre 1808, negli spazi dell’ex convento della Chiesa di Santa Maria della Passione: un luogo imponente, la seconda chiesa più grande di Milano.

All’epoca dell’apertura entrarono 18 studenti, seguiti poco dopo da un corpo docente formato da 11 insegnanti e un maestro da ballo. Le classi erano rigorosamente separate: 24 studenti maschi e 12 femmine vivevano e studiavano in aree distinte, secondo le regole dell’epoca. Da allora, il Conservatorio è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento internazionale per la formazione musicale.

Durante i secoli, la scuola si affermò come fucina di grandi talenti. Tra i suoi allievi figurano nomi illustri come Giacomo Puccini, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Enzo Jannacci, Malika Ayane, Lazza e lo stesso Ludovico Einaudi.

Giuseppe Verdi con la famiglia

La storia più curiosa riguarda l’idolo della vecchia Milano, Giuseppe Verdi. Nel 1832, a 18 anni, il giovane musicista proveniente da Busseto tentò l’ammissione al Conservatorio. Era però già oltre il limite di età previsto dal regolamento, e dunque la commissione avrebbe potuto accettarlo solo come eccezione, riservata agli aspiranti considerati particolarmente dotati.

Ma l’esame del giovane Giuseppe Verdi non andò come sperato. Si disse che Verdi avesse la mano “mal impostata” sul pianoforte e che non possedesse una sufficiente “conoscenza del contrappunto”. A questi giudizi si aggiunsero motivazioni pratiche – pochi posti nel convitto, pochi pianoforti disponibili – e perfino politiche: Verdi proveniva da uno “stato estero”, il Ducato di Parma.

A complicare tutto, una discussione animata tra due membri della commissione: il celebre violinista Alessandro Rolla, favorevole all’ammissione, e il presidente Francesco Basily, contrario. Il risultato? Un rifiuto destinato a entrare nella leggenda.

Statua di Giuseppe Verdi

Il mancato ingresso al Conservatorio non fermò Giuseppe Verdi. Grazie a Rolla, iniziò a studiare con Vincenzo Lavigna, Maestro di cembalo alla Scala, e già l’anno seguente il Conservatorio stesso scelse una sua opera per i saggi. La rivincita definitiva arrivò nel 1901, quando la prestigiosa istituzione venne intitolata proprio a Giuseppe Verdi.

Eventi in programma al Conservatorio Giuseppe Verdi:

DataEvento
12 dicembre 2025 ore 20:00Wolfgang Amadeus Mozart, Requiem in re minore
per soli, coro e orchestra
14 dicembre 2025 ore 11:00Premio del Conservatorio 2025, Lorenzo Pesenti
Francesco Gigliotti chitarra
21 dicembre 2025 ore 20:00Concerto di Natale 2025
21 dicembre 2025 ore 18:00Premio del Conservatorio 2025, Lorenzo Pesenti
Nicola Bertolini clarinetto

Crediti di Paolobon140, Adam Cuerden e Christian Michelides.

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