Giornata Internazionale dei Musei 2025

La Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day, IMD) si celebra ogni anno il 18 maggio, su iniziativa dell’ICOM (International Council of Museums), organismo fondato nel 1946 e attivo in oltre 140 paesi. Il tema scelto per il 2026 è “Musei che uniscono un mondo diviso” con focus sul fatto che i musei sono luoghi pubblici affidabili che mettono in relazione persone, storie e culture. In una società sempre più frammentata, favoriscono dialogo, inclusione, comprensione reciproca e connessioni tra generazioni e comunità in tutto il mondo.

Ogni anno il 18 maggio si tiene la Giornata Internazionale dei Musei un giorno in cui tutto il mondo torna a domandarsi cosa siano davvero i musei. Non le istituzioni polverose di cui a volte si ha un’immagine stereotipata, non i luoghi silenziosi dove si cammina sulle punte per paura di disturbare qualcosa. No: i musei come spazi vivi, in continuo dialogo con la società che li circonda.

Cos’è la Giornata Internazionale dei Musei?

logo icom

È una ricorrenza promossa ogni anno dall’ICOM (International Council of Museums, il Consiglio Internazionale dei Musei) con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo che i musei giocano nella vita delle comunità. Non solo come custodi di arte e storia, ma come luoghi di incontro, confronto, formazione e soprattutto di cambiamento.

L’ICOM esiste dal 1946, è presente in oltre 140 paesi, e ogni anno sceglie un tema specifico attorno al quale costruire la Giornata. Le istituzioni museali di tutto il mondo aderiscono all’iniziativa organizzando eventi aperti al pubblico: visite guidate gratuite o a prezzo ridotto, laboratori, performance, concerti, mostre lampo. Il giorno precedente alla Giornata Internazionale dei Musei, il sabato più vicino al 18 maggio, si celebra anche la Notte Europea dei Musei – che quest’anno cade il 23 maggio: molti musei civici e statali aprono le porte dalle 20 fino alle 2 di notte, con ingresso ad un costo simbolico.

Il tema 2026: musei che uniscono

Musei che uniscono

Per l’edizione 2026 l’ICOM ha scelto un tema quanto mai attuale: “Museums Unite a Divided World”, “I musei uniscono un mondo diviso”. Un messaggio che sottolinea il ruolo dei musei come spazi di dialogo, comprensione e incontro tra culture diverse, in un periodo storico segnato da tensioni sociali, disuguaglianze e polarizzazione.

L’obiettivo è riflettere su come le istituzioni museali possano:

  1. creare connessioni tra persone, comunità e generazioni attraverso la cultura;
  2. favorire inclusione, accessibilità e partecipazione pubblica;
  3. utilizzare le nuove tecnologie senza perdere il valore umano dell’esperienza culturale.

I musei vengono così riconosciuti non solo come luoghi di conservazione del patrimonio, ma come spazi pubblici affidabili capaci di costruire relazioni, stimolare il confronto e rafforzare il senso di comunità.

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Cos’è un museo? Una domanda meno banale di quanto sembri

La parola “museo” deriva dal greco mouseion, cioè “luogo dedicato alle Muse”, le divinità delle arti e della conoscenza. Il primo grande museo della storia fu quello di Alessandria d’Egitto, fondato nel III secolo a.C. accanto alla celebre Biblioteca.

Oggi un museo è definito come un’istituzione permanente e senza scopo di lucro che conserva, studia, interpreta ed espone il patrimonio culturale materiale e immateriale, rendendolo accessibile al pubblico per finalità educative, culturali e sociali. Esistono, però, diversi tipi di musei:

Cos’è un museo d’arte contemporanea?

Musei a Milano

Un museo d’arte contemporanea è dedicato alla produzione artistica del XX e XXI secolo: pittura, scultura, installazioni, video art, performance, fotografia. A differenza dei musei tradizionali, spesso non conserva capolavori del passato ma promuove artisti viventi o recentemente scomparsi, e si caratterizza per un’atmosfera più sperimentale e dinamica. Esempi celebri: il MoMA di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi. A Milano, il Museo del Novecento è il riferimento principale.

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Cos’è un museo multimediale?

Un museo multimediale integra tecnologie digitali come video, installazioni interattive, realtà aumentata o virtuale, proiezioni immersive, per rendere i contenuti culturali più accessibili e coinvolgenti. Non si tratta necessariamente di un museo “senza opere fisiche”: spesso la componente digitale si affianca a oggetti reali, arricchendo l’esperienza del visitatore. Sono particolarmente efficaci per attrarre il pubblico giovane e per raccontare patrimoni difficili da “esporre” fisicamente, come la musica, il cinema o le tradizioni orali.

Cos’è un museo tattile?

Museo tattile

Un museo tattile è pensato per essere fruito attraverso il tatto, oltre che — o al posto della — vista. Nascono soprattutto per garantire l’accesso alla cultura alle persone con disabilità visive: in questi musei è possibile (e anzi incoraggiato) toccare le opere, le riproduzioni in rilievo, i calchi. Il più famoso in Italia è il Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Ma la filosofia del museo tattile sta influenzando molte istituzioni tradizionali, che stanno introducendo sezioni o percorsi “hands-on” per tutti i visitatori.

Visitare un museo fa bene

La ricerca lo conferma: visitare un museo riduce lo stress, stimola la curiosità, allena il pensiero critico e favorisce l’empatia. Non è un caso che in molti paesi del nord Europa i medici prescrivano visite culturali come parte di percorsi terapeutici.

Ma al di là degli studi, c’è qualcosa di più semplice: entrare in un museo significa fermarsi. Guardare. Chiedersi il perché di qualcosa. Uscire con una domanda in testa diversa da quella con cui si è entrati. In un’epoca in cui tutto scorre velocissimo, è un lusso prezioso.

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Come celebrare la Giornata dei Musei a Milano

Milano, per il 18 maggio 2026, offre un programma ricchissimo: aperture straordinarie, ingressi ridotti o gratuiti, eventi speciali in moltissimi musei civici e privati.

Se vuoi vivere l’esperienza in modo davvero approfondito — con una guida esperta che ti aiuti a leggere le opere, a capire i contesti storici, a scoprire i dettagli che da soli si faticano a cogliere — Ad Artem organizza visite guidate e tour culturali nei principali musei di Milano: dal Museo del Novecento alla Pinacoteca Ambrosiana, dal Castello Sforzesco al Cenacolo Vinciano. Per famiglie, gruppi, scolaresche, aziende. Perché un museo si capisce davvero solo quando c’è qualcuno che te lo racconta.

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Giornata Internazionale dei Musei 2025 – FAQ

Quando si celebra la Giornata Internazionale dei Musei?
La Giornata Internazionale dei Musei si celebra ogni anno il 18 maggio su iniziativa dell’ICOM, il Consiglio Internazionale dei Musei.

Cos’è la Giornata Internazionale dei Musei?
È un evento mondiale dedicato al ruolo dei musei nella società, con aperture straordinarie, visite guidate, eventi culturali e attività speciali organizzate in oltre 140 paesi.

Qual è il tema della Giornata Internazionale dei Musei 2026?
Il tema scelto dall’ICOM per il 2025 è “I musei uniscono un mondo diviso”.

Cos’è la Notte Europea dei Musei?
La Notte Europea dei Musei si svolge il sabato 23 maggio 2026 con aperture serali straordinarie e ingressi simbolici a 1 euro in molti musei europei.

Cos’è un museo secondo l’ICOM?
Un museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro che conserva, studia e rende accessibile il patrimonio culturale materiale e immateriale.

Qual è la differenza tra museo contemporaneo, multimediale e tattile?
I musei contemporanei espongono arte del XX e XXI secolo, quelli multimediali utilizzano tecnologie digitali immersive, mentre i musei tattili permettono la fruizione attraverso il tatto, soprattutto per persone con disabilità visive.

Perché visitare i musei è importante?
Visitare un museo aiuta a ridurre lo stress, stimola curiosità e pensiero critico e favorisce una maggiore comprensione culturale e sociale.

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