Oggi, 11 febbraio, si celebra, come ogni anno, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, una ricorrenza di grande valore simbolico e culturale, istituita nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un appuntamento globale che nasce con un obiettivo chiaro: riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella scienza e nella tecnologia e promuovere una reale uguaglianza di genere nelle discipline STEM.
La Giornata internazionale donne STEM non è soltanto una celebrazione, ma anche un invito a riflettere. Perché se oggi il contributo femminile alla ricerca scientifica è finalmente più visibile, il percorso che ha portato fin qui è stato lungo, accidentato e, per molte, profondamente ingiusto. E la strada davanti a noi, inutile negarlo, è ancora tutta da costruire.
Donne e ragazze nella scienza: percorso ad ostacoli
Per secoli, la scienza non è stata “cosa da donne”. Non per mancanza di talento o curiosità, ma per una struttura sociale e culturale che ha sistematicamente escluso le donne dall’istruzione scientifica e dall’accesso al sapere.
Le radici di questi ostacoli affondano molto lontano nel tempo. Già in epoca preistorica, la divisione dei ruoli legata alla forza fisica, alla maternità e alla cura della prole ha avviato una differenziazione che nei secoli si è trasformata in una barriera culturale. Per lunghissimo tempo, alle donne è stato concesso di studiare solo ciò che era ritenuto “adatto”: economia domestica, arti decorative, musica, cura degli altri.

Le poche che potevano accedere a un’istruzione più ampia erano spesso relegate nei conventi, oppure educate per diventare buone mogli, non certo scienziate. Non sorprende quindi che, nella storia, le figure femminili più note siano soprattutto scrittrici, poetesse, pittrici, umaniste, mentre le scienziate emergono con molta più difficoltà
Le prime donne nella scienza: eccezioni che hanno fatto la differenza
Eppure, nonostante tutto, alcune donne sono riuscite a lasciare un segno indelebile nella storia della scienza. Spesso grazie a circostanze particolari: un padre illuminato, un fratello disposto a condividere il sapere, un marito capace di riconoscere il talento.
È il caso di Ipazia di Alessandria, filosofa, matematica e astronoma del IV secolo, figlia del matematico Teone. O di Caroline Herschel, astrofisica del XVIII secolo, che lavorò accanto al fratello William. O ancora di Marie Curie, fisica e chimica straordinaria, due volte premio Nobel, che riuscì a imporsi in un mondo scientifico quasi esclusivamente maschile.
Ma per ogni donna che ce l’ha fatta, ce ne sono state moltissime costrette a rinunciare. Ancora all’inizio del Novecento, in molti Paesi europei alle ragazze era vietato l’accesso alle università e persino ai licei. E quando finalmente le porte si sono socchiuse, spesso il prezzo da pagare è stato altissimo.
Basti pensare a Rosalind Franklin, biochimica fondamentale per la scoperta della struttura del DNA, il cui contributo è stato a lungo ignorato. Donne che hanno studiato instancabilmente, lavorato nell’ombra, talvolta a costo della salute e della vita.
Cosa sono le discipline STEM

Ed è proprio per questo che la Giornata internazionale donne STEM assume un significato così profondo. Ma cosa si intende esattamente per STEM?
L’acronimo STEM deriva dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics e indica l’insieme delle discipline scientifico-tecnologiche. Il termine ha iniziato a diffondersi a livello internazionale dopo una conferenza del 2001 della National Science Foundation, grazie alla microbiologa statunitense Rita Colwell.
In italiano si trova talvolta anche la variante STIM, mentre negli ultimi anni si parla sempre più spesso di STEAM, dove alla STEM si aggiunge la A di Art (Arte), a sottolineare il valore della creatività e del pensiero laterale nella risoluzione dei problemi complessi.
Le aree delle STEM: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica
Il mondo delle STEM è ampio e in continua evoluzione. Comprende:
Scienza: Biologia, Chimica, Fisica, Scienze ambientali, Neuroscienze, Ricerca scientifica.
Tecnologia: Sviluppo software, Sicurezza informatica, Data science, Analisi dei dati, Intelligenza artificiale, Ingegneria del software.
Ingegneria: Ingegneria civile, meccanica, elettrica, aerospaziale, chimica.
Matematica: Statistica, Matematica applicata, Ricerca operativa, Analisi dei dati.
Con l’approccio STEAM, l’arte entra a far parte del processo scientifico, favorendo una visione più interdisciplinare, creativa e flessibile, fondamentale per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.




