Giardini Indro Montanelli: il primo parco pubblico della città

I Giardini Pubblici Indro Montanelli (detti anche Giardini di Porta Venezia) sono il primo parco pubblico di Milano, inaugurato nel 1784 su progetto di Giuseppe Piermarini per volere dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo. Si trovano in Corso Venezia, tra Porta Venezia e Palestro (metro M1). All’interno ospitano il Museo Civico di Storia, il Civico Planetario Ulrico Hoepli (inaugurato nel 1930, progettato da Piero Portaluppi), il Palazzo Dugnani con affreschi del Tiepolo e alberi monumentali tra cui un platano ultracentenario. Dal 2002 i giardini sono intitolati al giornalista Indro Montanelli, che ogni mattina si fermava su una panchina nei pressi di piazza Cavour prima di recarsi al lavoro.

Il primo giardino pubblico di Milano: una storia lunga due secoli

Immagina Milano nel 1780: una città in fermento, piena di monasteri, orti e proprietà private. L’arciduca Ferdinando d’Asburgo, vicerè di Milano, guarda un grande appezzamento di terreno ai margini orientali della città e prende una decisione rivoluzionaria per l’epoca: trasformarlo nel primo spazio verde pubblico della città. Affida l’incarico a Giuseppe Piermarini, lo stesso architetto che aveva progettato il Teatro alla Scala, il quale crea un giardino alla francese con simmetrie geometriche perfette, aiuole ordinate e grandiose prospettive alberatate. Il parco viene inaugurato nel 1784.

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Pochi decenni dopo, tra il 1857 e il 1862, arriva la seconda grande trasformazione: l’architetto Giuseppe Balzaretto, innamorato dei giardini romantici all’inglese, amplia e ridisegna lo spazio aggiungendo laghetti artificiali, ruscelli, boschetti alternati a radure e collinette artificiali. È il parco che, nelle grandi linee, ancora oggi conosciamo. A fine Ottocento, l’architetto Emilio Alemagna completa l’opera ampliando il laghetto e sostituendo la scalinata originaria con una doppia rampa di scale. Poi, tra il 1890 e il 1915, arrivano il Museo di Storia Naturale, lo zoo (poi smantellato negli anni Ottanta) e il Planetario.

Perché si chiamano Giardini Indro Montanelli?

Statua Indro Montanelli

Fino al 2002, questi giardini erano semplicemente i “Giardini Pubblici” o i “Giardini di Porta Venezia”. Poi il Comune di Milano decide di dedicarli al grande giornalista e scrittore Indro Montanelli, scomparso nel luglio 2001. Il motivo è semplice e commovente: ogni mattina, prima di andare al lavoro presso il quotidiano Il Giornale, che aveva fondato e dirigeva, Montanelli si fermava qualche minuto su una panchina ai giardini, vicino all’ingresso di Piazza Cavour, lì dove un tempo sorgeva la sede del giornale. Fu proprio in quel luogo, all’angolo tra via Manin e piazza Cavour, che il 2 giugno 1977 Montanelli fu ferito alle gambe da un attentato delle Brigate Rosse. Nel 2006 fu inaugurata all’entrata di piazza Cavour una scultura in bronzo di Vito Tongiani che lo ritrae seduto su una panchina, nella posa di sempre.

Il Museo Civico di Storia Naturale: dinosauri, minerali e tre milioni di meraviglie

Museo di storia naturale nel Giardini pubblici Indro Montanelli

Dentro i Giardini Montanelli si nasconde uno dei musei più affascinanti di Milano, che in molti ignorano o non hanno mai visitato: il Museo Civico di Storia Naturale, il più antico museo civico milanese, fondato nel 1838 grazie alle donazioni del nobile Giuseppe De Cristoforis e del botanico Giorgio Jan. L’attuale palazzo neogotico fu costruito tra il 1888 e il 1893 dall’architetto Giovanni Ceruti: una struttura potente e scenografica, che purtroppo fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943 e riaperta al pubblico solo nel 1952.

Oggi il museo ospita 23 saloni e quasi tre milioni di reperti: dinosauri in scala reale (l’apertura alare del Pteranodonte supera i sei metri), il più grande cristallo di zolfo al mondo, il capodoglio ricostruito nella sua sala dedicata, campioni di oro nativo dalla Valle d’Aosta, fossili, insetti, minerali rarissimi. Un posto che funziona benissimo con i bambini, ma che sa stupire anche gli adulti. Adiacente al museo, il Paleolab (ricavato dalle ex gabbie dei grandi felini dello zoo) offre laboratori didattici su paleontologia e mineralogia.

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Il Civico Planetario Ulrico Hoepli: stelle in pieno centro

Planetario Hoepli nei Giardini pubblici Indro Montanelli

L’altra gemma dei Giardini Montanelli è il Planetario, inaugurato il 20 maggio 1930. Fu un dono straordinario alla città: l’editore italo-svizzero Ulrico Hoepli — fondatore della celebre casa editrice tecnico-scientifica — commissionò all’architetto Piero Portaluppi un edificio in stile neoclassico con una cupola emisferica, e poi lo donò al Comune di Milano. Fu il secondo planetario costruito in Italia, dopo quello di Roma del 1928. Durante la Seconda Guerra Mondiale lo strumento astronomico fu smontato e nascosto per proteggerlo dai bombardamenti — un gesto che racconta bene quanto fosse considerato prezioso.

Oggi il Planetario propone proiezioni astronomiche sotto la sua cupola stellata, spettacoli divulgativi e serate speciali di osservazione. È anche sede del Circolo Astrofili di Milano. Biglietto d’ingresso accessibile e programmazione per tutte le età: un posto ideale per portare i bambini a scoprire l’universo senza allontanarsi dal centro della città.

Scrittura creativa su una panchina dei giardini Indro Montanelli?

Palazzo Dugnani e gli affreschi del Tiepolo

Palazzo Dugnani

Spesso i visitatori dei Giardini Montanelli ignorano completamente la presenza di Palazzo Dugnani, un edificio seicentesco nascosto tra gli alberi che conserva al suo interno cicli di affreschi attribuiti a Giambattista Tiepolo. La villa apparteneva all’illustre famiglia Dugnani, poi passò al Comune di Milano e ospitò per un periodo le prime collezioni del Museo di Storia Naturale. Oggi è sede di mostre temporanee e dei laboratori scientifici Biolab, nelle sue Serre storicamente ristrutturate.

Gli alberi monumentali: il parco che respira

Uno dei motivi meno celebrati ma più belli per venire ai Giardini Montanelli è la straordinaria varietà arborea. Il parco ospita alberi di ogni tipo — querce, cedri, tigli, ippocastani, abeti, aceri, ginkgo — e alcuni esemplari davvero eccezionali: un platano ultracentenario vicino alla statua di Montanelli, un taxodio monumentale di dimensioni rare, un falso cipresso sulle rive del laghetto. In primavera, quando tutto fiorisce, i giardini diventano uno dei posti più belli di Milano — e l’ingresso è completamente gratuito.

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Giardini Indro Montanelli – FAQ

Dove si trovano i Giardini Indro Montanelli?
Si trovano in Corso Venezia, tra Porta Venezia e Palestro, facilmente raggiungibili con la metro M1.

Perché si chiamano così?
Dal 2002 sono dedicati al giornalista Indro Montanelli, che frequentava quotidianamente il parco.

Cosa vedere ai Giardini Montanelli?
Il Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario Ulrico Hoepli, Palazzo Dugnani e numerosi alberi monumentali.

Il Museo di Storia Naturale è adatto ai bambini?
Assolutamente sì: dinosauri, animali e reperti lo rendono uno dei musei più coinvolgenti per famiglie a Milano.

Quanto costa il Planetario di Milano?
Il Civico Planetario Ulrico Hoepli ha un biglietto accessibile e propone spettacoli per tutte le età.

I Giardini Montanelli sono gratuiti?
Sì, l’ingresso al parco è gratuito ed è uno dei migliori spazi verdi per rilassarsi in centro a Milano.

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