Epifania a Milano: idee per l’ultimo giorno delle feste natalizie

L’Epifania, si sa, “tutte le feste porta via”, ma questo non significa che il 6 gennaio debba essere un giorno malinconico. Anzi, può diventare l’occasione perfetta per regalarsi un’ultima immersione nella magia natalizia, approfittando delle tante iniziative culturali e tradizionali che animano Milano e i suoi dintorni nel primo weekend dell’anno.

L’Epifania arriva sempre con un misto di dolcezza e nostalgia. È quel momento in cui la città sembra sospesa tra la voglia di tornare alla normalità e il desiderio di trattenere ancora le luci, i profumi e le tradizioni. A Milano e nei suoi dintorni, però, il weekend dell’Epifania è un’occasione per vivere esperienze tra storia e meraviglia.

Musei gratis il 4 gennaio, prima domenica del mese

Il primo appuntamento da segnare è quello della prima domenica del mese, che quest’anno cade il 4 gennaio, nell’ultimo weekend prima di rientrare al lavoro. Con essa torna la #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che apre gratuitamente le porte dei musei statali. È un invito a iniziare l’anno con un’immersione nella bellezza, approfittando dei consueti orari di apertura e, dove richiesto, della prenotazione.

Tra le tante proposte milanesi, segnaliamo il Museo del Novecento con le sue mostre temporanee di grande fascino.

Carrington a Palazzo Reale
Man Ray a Palazzo Reale
Appiani a Palazzo Reale

Le opere di Leonora Carrington, Man Ray e Appiani dialogano tra loro con immaginazione, surrealismo e storia, arricchito dalle visite guidate curate da Ad Artem. Poco distante, i Musei del Castello Sforzesco offrono un viaggio attraverso collezioni che raccontano la città e il suo passato, dalle sculture medievali agli strumenti musicali, dalle raccolte storiche alle testimonianze artistiche che hanno segnato secoli di vita milanese.

Chi desidera vedere la Milano più antica può lasciarsi guidare dalle sale del Museo Archeologico. Qui reperti romani e longobardi riportano alla luce una città che non esiste più, ma che continua a vivere attraverso i suoi frammenti. Per chi ama l’arte dell’Ottocento e del primo Novecento, la GAM – Galleria d’Arte Moderna – è un luogo che incanta. Infatti, le sale della Villa Reale, con i loro ambienti neoclassici, creano un’atmosfera elegante e senza tempo.

Brera

Il Museo di Storia Naturale, con i suoi dinosauri, i minerali e gli ecosistemi ricostruiti, è una tappa perfetta per famiglie e curiosi di ogni età, come l’Acquario Civico, con la sua architettura liberty e le sue vasche. E poi ci sono due luoghi simbolo della cultura italiana: la Pinacoteca di Brera, con i suoi capolavori di Caravaggio, Mantegna e Piero della Francesca, e il Museo del Cenacolo Vinciano.

La Stella di Natale al Planetario di Lecco

Sempre il 4 gennaio, un’altra proposta affascinante arriva dal Planetario di Lecco, che dedica una serata speciale alla celebre Stella di Natale. Da secoli ci si interroga su quale fenomeno astronomico possa aver ispirato il racconto evangelico. Una cometa, una congiunzione planetaria, una supernova o forse un simbolo poetico?

La Stella di Natale a Lecco

Il Planetario, grazie alle sue tecnologie di simulazione, permette di ricreare il cielo di Betlemme all’epoca della nascita di Gesù, offrendo uno spettacolo che affascina adulti e bambini. È un viaggio tra storia e astronomia, un modo per vivere l’Epifania con lo sguardo rivolto verso l’alto, lasciandosi trasportare dalla meraviglia del cielo.

La Pesa Vegia di Bellano

Il Presepe Vivente a Lecco

E poi c’è la tradizione, quella vera, quella che attraversa i secoli e continua a vivere grazie alla forza di una comunità. A Bellano, sul lago di Lecco, ogni 5 gennaio si celebra la Pesa Vegia. La festa popolare affonda le sue radici nel 1605, quando il Governatore Pedro Acevedo, Conte di Fuentes, ripristinò le vecchie unità di misura. Da allora, i bellanesi non hanno mai smesso di ricordare quell’episodio, trasformandolo in una manifestazione che unisce sacro e profano.

La Pesa Vegia è un racconto vivente: il corteo dei Re Magi attraversa le vie del paese, la corsa delle Pese anima le strade, il grande falò sul molo illumina la notte. Nel corso del Novecento la festa si è arricchita di nuovi elementi, come il presepe vivente, il castello di Re Erode e la lettura dell’editto dal balcone del Municipio, creando un’atmosfera che avvolge chiunque vi partecipi, uniti dal grido “Pesa Vegia!”. Qui il programma dell’edizione 2026.

Le proposte Ad Artem