Il Duomo di Milano è la terza chiesa cattolica al mondo per dimensioni, la più grande in stile gotico, e l’edificio con il maggior numero di sculture al mondo: oltre 3.400 statue distribuite su facciate e terrazze, costruite dal 1386 al 1965. Tra le curiosità più notevoli: sul portone centrale si trova il drago Tarantasio; all’interno, una meridiana solare ancora oggi funzionante, la statua di un Santo scorticato, la prima Statua della Libertà e poi la Madonnina, in cima alla guglia più alta di tutte.
Milioni di persone attraversano Piazza del Duomo ogni giorno. Alzano lo sguardo verso le guglie, fotografano la Madonnina, entrano e restano a bocca aperta davanti alle vetrate. Eppure quasi tutti se ne vanno senza aver visto le cose davvero sorprendenti: dinosauri, una Statua della Libertà ante litteram, un orologio solare nascosto nel pavimento e un santo scorticato vivo. Il Duomo di Milano è molto più di una cattedrale gotica. È un libro aperto su secoli di storia, leggenda e umanità: basta sapere dove guardare.
Il dinosauro sul portone principale
Iniziamo dalla facciata. Avvicinatevi alla parte destra del portone centrale e cercate tra i bassorilievi in marmo che decorano il profilo del portale: lì, a pochi centimetri dai vostri occhi, si nasconde una creatura che assomiglia inequivocabilmente a un dinosauro. O meglio, a un drago ancora cucciolo.

In realtà si tratta del drago Tarantasio, il mostro leggendario che secondo la tradizione milanese abitava il Lago Gerundo, una distesa di acque stagnanti tra l’Adda e il Serio, oggi bonificata. Il Tarantasio era famelico di bambini e il suo alito pestilenziale, si diceva, causava la febbre gialla. Chi lo ha sconfitto? Le versioni della leggenda non sono univoche: chi dice San Cristoforo, chi Federico Barbarossa.
Non è però il solo animale del Duomo. Tra le oltre 3.400 statue e decorazioni dell’edificio, che lo rendono il monumento con il più alto numero di sculture al mondo, si trovano anche i simboli dei quattro evangelisti: e uno di questi è il toro, attributo di San Luca. Cercare queste figure tra le guglie è una piccola caccia al tesoro che vale ogni passo.
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La Statua della Libertà esisteva già a Milano nel 1810

Sorpresa: quella che sembra la Statua della Libertà di New York è in realtà una scultura del Duomo di Milano, e la precede di diversi decenni.
Si trova sulla facciata principale, sopra il portale centrale, sul lato sinistro del balcone: si chiama “La Legge Nuova” ed è opera di Camillo Pacetti, scolpita nel 1810. La figura regge una torcia sollevata verso il cielo, indossa una corona e ha una postura maestosa che anticipa sorprendentemente quella della ben più famosa statua di New York (inaugurata nel 1886). Una coincidenza? In molti sostengono che Auguste Bartholdi, il suo progettista, potesse essersi ispirato proprio a questa scultura milanese.
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L’orologio del Duomo che regolava tutta Milano

Entrate in cattedrale e prima ancora di alzare gli occhi verso le vetrate, abbassateli sul pavimento. Poco dopo l’ingresso principale troverete qualcosa di inaspettato: una linea in ottone che attraversa tutta la larghezza della navata, da destra a sinistra. Lungo questa linea, a intervalli regolari, sono incastonate mattonelle di marmo con i segni dello zodiaco.
Non è una decorazione. È una meridiana solare, costruita nel 1786 dagli astronomi dell’Osservatorio di Brera. Funziona grazie a un piccolo foro nella volta: ogni giorno, a mezzogiorno solare, un raggio di luce entra e colpisce il punto esatto della linea corrispondente al periodo dell’anno. La precisione era tale che la meridiana del Duomo veniva usata per regolare gli orologi di tutta la città di Milano. Un tempo un artigliere sparava un colpo di cannone quando la luce segnava mezzogiorno, per comunicare a tutti i milanesi l’ora esatta. Funziona ancora oggi, ed è una delle poche meridiane interne al mondo ancora perfettamente operative.
San Bartolomeo scorticato: “horror” nel 1562
Nel transetto destro della cattedrale, vicino all’uscita laterale, si trova una statua che non si dimentica facilmente. A prima vista sembra un uomo avvolto in un mantello. Avvicinandosi, ci si rende conto che quel “mantello” è la sua stessa pelle.

San Bartolomeo scorticato è un’opera di Marco d’Agrate del 1562. Il santo apostolo, secondo la tradizione, fu martirizzato scorticato vivo. L’artista lo ha rappresentato con un realismo anatomico sbalorditivo, tanto che si dice abbia studiato l’anatomia del corpo umano attraverso dissezioni di cadaveri, come era uso in quell’epoca.
Alla base, un’iscrizione in latino sfida l’eternità con ironia: Non me Praxiteles sed Marcus finxit Agrate (“Non mi scolpì Prassitele, bensì Marco d’Agrate.”) Una scultura così potente che era originariamente collocata all’esterno del Duomo, poi spostata all’interno perché troppo ammirata dai passanti.
La Madonnina: 108 metri, un parafulmine e una bandiera

La Madonnina è il simbolo di Milano: da 1774 veglia sulla città dalla guglia più alta del Duomo, a 108,5 metri di altezza. Alta 4,16 metri, è realizzata in rame dorato con sottili foglie di metallo prezioso. Ma ha anche una funzione pratica spesso ignorata: l’alabarda che regge nella mano destra è un parafulmine perfettamente funzionante.
In occasione di festività speciali, l’alabarda viene adornata con la bandiera italiana, una tradizione che risale alle Cinque Giornate di Milano del 1848, quando due patrioti arrampicarono fino alla Madonnina per issare il tricolore a festeggiare l’insurrezione.
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Le 145 guglie: come salire e cosa aspettarsi
Le guglie del Duomo di Milano sono 145, e sono uno degli elementi più fotografati della città. Salire sulle terrazze è un’esperienza unica: ci si trova improvvisamente immersi in una foresta di marmo bianco, circondati da santi, gargoyle, e le più improbabili sculture. Da lassù si vede la città con occhi completamente diversi.
Si può salire a piedi oppure con l’ascensore a pagamento, disponibile sul lato nord della cattedrale. Il biglietto include sia le terrazze che il museo del Duomo, che custodisce secoli di storia della costruzione, avviata nel 1386 per volere di Gian Galeazzo Visconti e completata, incredibilmente, solo nel 1965: quasi sei secoli di lavoro continuo.
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Duomo di Milano — FAQ
Qual è la curiosità più strana del Duomo di Milano?
Tra le curiosità più insolite c’è il drago Tarantasio scolpito sul portone principale: molti visitatori lo scambiano per un dinosauro nascosto nella facciata della cattedrale.
Dove si trova la “Statua della Libertà” del Duomo di Milano?
La scultura chiamata “La Legge Nuova” si trova sulla facciata principale del Duomo e risale al 1810, decenni prima della celebre statua di New York.
La meridiana del Duomo di Milano funziona ancora oggi?
Sì, la meridiana solare del 1786 è ancora perfettamente funzionante e continua a segnare il mezzogiorno grazie a un raggio di luce naturale.
Chi è il santo scorticato presente nel Duomo di Milano?
Si tratta di San Bartolomeo, raffigurato dal artista Marco d’Agrate nel 1562 con un impressionante realismo anatomico.
Quante guglie ha il Duomo di Milano?
Il Duomo di Milano possiede 145 guglie ed è uno degli edifici gotici più ricchi di decorazioni scultoree al mondo.
Si può salire sulle terrazze del Duomo di Milano?
Sì, le terrazze sono visitabili sia a piedi sia con ascensore e offrono una vista panoramica unica sul centro di Milano.
Perché la Madonnina è così famosa?
La Madonnina è il simbolo di Milano dal 1774: si trova sulla guglia più alta del Duomo ed è anche dotata di un parafulmine funzionante.




