La Torre Diamante di Milano (soprannominata “Diamantone”) si trova in Viale della Liberazione, nel quartiere Porta Nuova Varesine. È alta circa 140 metri, con 30 piani fuori terra e 4 interrati, costruita tra il 2010 e il 2012. La sua caratteristica principale è la geometria irregolare: le colonne perimetrali sono inclinate rispetto alla verticale, e la facciata cambia inclinazione ai piani 9 e 22, rendendo nessuna delle sue facce perpendicolare al terreno. È il più alto edificio in acciaio d’Italia. I due edifici più bassi adiacenti si chiamano “Diamantini”. Fa parte del Progetto Porta Nuova e si raggiunge dalla MM2 Garibaldi o dalla MM5 Monumentale.
Esiste a Milano un grattacielo che viola una delle regole fondamentali dell’architettura: le sue facciate non sono perpendicolari al terreno. Nessuna di esse. Le pareti si inclinano, gli spigoli si piegano, le superfici vetrate si torcono verso l’alto come se qualcuno avesse preso un prisma di cristallo e lo avesse spinto leggermente di lato. Il risultato è un edificio che cambia forma a seconda di dove lo si guarda e che riflette la luce in modo completamente diverso a seconda dell’ora del giorno. I milanesi lo chiamano Diamantone. Ed è, a tutti gli effetti, uno dei grattacieli più interessanti d’Europa.
Cosa è e dove si trova il Diamantone di Milano

La Torre Diamante si trova in Viale della Liberazione, nel cuore del quartiere Porta Nuova Varesine, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Porta Garibaldi e da Piazza Gae Aulenti. È alta circa 140 metri, ha 30 piani fuori terra e 4 livelli interrati, ed è stata costruita tra il gennaio 2010 e il settembre 2012.
Prima ancora che venisse costruita, qui c’era la vecchia stazione ferroviaria di Porta Nuova, abbandonata da decenni. Il Progetto Porta Nuova, uno dei più grandi interventi di riqualificazione urbana realizzati in Europa negli anni Duemila, ha trasformato quell’area dismessa in uno dei nuovi centri direzionali e residenziali della città, con la Biblioteca degli Alberi, la Torre Unicredit, i Bosco Verticale e appunto il Diamantone.
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Perché si chiama così (e perché le facciate non sono dritte)
Il nome non è solo poetico: è tecnico. La geometria dell’edificio imita il taglio di una pietra preziosa. Le facce del prisma non sono parallele tra loro, gli spigoli si inclinano, le superfici vetrate si piegano generando una sequenza di piani che reagiscono in modo diverso alla luce. Come una gemma tagliata a brillante, la torre produce riflessi cangianti che cambiano continuamente nel corso della giornata, oro al mattino, argento a mezzogiorno, arancio al tramonto.
La caratteristica strutturale che rende tutto questo possibile è precisa: le colonne perimetrali dell’edificio sono inclinate rispetto alla verticale, e la facciata cambia la sua inclinazione in corrispondenza dei piani 9 e 22. Questa “rottura strutturale” genera forze orizzontali di diverse centinaia di tonnellate che devono essere assorbite dal nucleo centrale dell’edificio, una sfida ingegneristica risolta da Arup, una delle più importanti società di ingegneria al mondo.
Detto in parole semplici: costruire un grattacielo con le pareti dritte è già complicato. Costruirlo con le pareti storte e farlo reggere ai venti, ai terremoti, al peso dei 30 piani è un’impresa di un ordine di grandezza superiore. La Torre Diamante usa 2.600 tonnellate di acciaio, rendendola l’edificio in acciaio più alto d’Italia.
Il progetto: chi ha disegnato il Diamantone
La Torre Diamante è opera dello studio americano Kohn Pedersen Fox (KPF), una delle firme più rispettate dell’architettura contemporanea mondiale. L’architetto responsabile del progetto è Lee Polisano, italo-americano, che ha guidato anche il masterplan dell’intera area Porta Nuova Varesine. Al suo fianco, l’architetto milanese Paolo Caputo per la progettazione esecutiva, e Arup per le strutture.
L’edificio ha ottenuto la certificazione LEED Gold, tra i riconoscimenti più alti in materia di sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni. Il layout interno è organizzato attorno a un nucleo centrale per massimizzare l’ingresso di luce naturale e garantire viste panoramiche su Milano da ogni piano. Ospita le sedi italiane del Gruppo BNP Paribas, tra le principali banche europee.
Il Diamantino: il fratello minore (ma non troppo)

Accanto al Diamantone, due edifici più bassi portano la stessa firma geometrica: i Diamantini. Stesse facciate inclinate, stesso gioco di riflessi vetrati, stessa logica prismatica, ma dimensioni ridotte, a misura di quartiere. I Diamantini ospitano uffici e spazi commerciali e completano l’ensemble con una continuità formale che dà coerenza all’intera area Varesine.
L’insieme dei tre edifici — uno alto, due bassi — crea nel tessuto urbano di Porta Nuova un effetto scenografico: arrivando dalla stazione Garibaldi o da Piazza Gae Aulenti, i loro riflessi si sovrappongono a quelli della Torre Unicredit e dei grattacieli residenziali, componendo uno skyline milanese che è diventato riconoscibile quanto il Duomo.
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Come vedere il Diamantone (e cosa fare nei dintorni)
La Torre Diamante è un edificio privato ad uso uffici: non è visitabile all’interno, a meno di avere un appuntamento con uno degli uffici che ospita. Ma la vera esperienza del Diamantone si fa dall’esterno: camminando intorno all’edificio nelle diverse ore del giorno per vedere come cambiano i riflessi, o salendo sulla terrazza panoramica di Piazza Gae Aulenti per avere una prospettiva dall’alto sul quartiere.
I dintorni valgono già da soli una mezza giornata: la Biblioteca degli Alberi (BAM) con i suoi prati e le installazioni floreali, la passeggiata lungo i Navigli di Porta Nuova recuperati, i murales dell’Isola a nord, e i locali aperitivo che dalla piazza si affacciano sull’intero skyline.
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Diamantone e Diamantino – FAQ
Dove si trova il Diamantone di Milano?
La Torre Diamante si trova nel quartiere Porta Nuova Varesine, vicino a Piazza Gae Aulenti e alla stazione Garibaldi.
Perché la Torre Diamante è chiamata Diamantone?
Il soprannome deriva dalla forma prismatica dell’edificio, progettato per riflettere la luce come una pietra preziosa.
Quanto è alta la Torre Diamante di Milano?
Il grattacielo raggiunge circa 140 metri di altezza con 30 piani fuori terra.
Perché le facciate della Torre Diamante sono inclinate?
Le superfici inclinate fanno parte del progetto architettonico che crea riflessi variabili e un effetto dinamico sullo skyline milanese.
Chi ha progettato il Diamantone di Milano?
L’edificio è stato progettato dallo studio internazionale Kohn Pedersen Fox con l’ingegnaria strutturale di Arup.
Si può visitare la Torre Diamante all’interno?
No, il grattacielo ospita uffici privati, ma si può ammirare dall’esterno e dalle terrazze panoramiche di Porta Nuova.




