Palazzo delle Stelline, una casa per le orfane milanesi

Il Palazzo delle Stelline deve il suo nome alle giovani orfane che per secoli hanno vissuto tra queste mura. Erano chiamate “Stelline” in ricordo dell’antico monastero di Santa Maria della Stella, trasformato da San Carlo Borromeo in orfanotrofio nel Seicento. Qui le ragazze crescevano insieme, imparavano un mestiere e trovavano un rifugio sicuro in una città che spesso non aveva spazio per loro. Ancora oggi il Palazzo è l’anima sociale di Milano grazie agli eventi e ai congressi che si tengono nei suoi spazi leonardeschi.

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L’orfanatrofio di Palazzo delle Stelline

Facciata attuale del Palazzo delle Stelline
Antica facciata di Palazzo delle Stelline su Corso Magenta

Il Palazzo delle Stelline ha una storia lunga e affascinante, che affonda le radici nel cuore della Milano rinascimentale. In origine, l’edificio era un monastero delle suore benedettine di Santa Maria della Stella. Ma nel 1578, l’arcivescovo Carlo Borromeo decise di dare al complesso una nuova funzione: trasformò il convento in un ospizio per mendicanti, rispondendo così alle difficoltà sociali di un’epoca segnata da carestie e malattie.

Col passare del tempo, l’ospizio del Palazzo delle Stelline diventò un orfanotrofio, dapprima aperto a bambini e bambine, poi, dalla seconda metà del Settecento, riservato esclusivamente alle giovani orfane. Furono proprio loro a dare il nome con cui conosciamo ancora oggi il palazzo: le “Stelline”, così chiamate in ricordo del monastero originario. La loro vita al Palazzo delle Stelline era scandita da regole severe, ma anche da momenti di formazione e di crescita: imparavano a leggere, a cucire, a lavorare, per prepararsi per il futuro.

Lezioni a Palazzo delle Stelline

A sostenere questa grande opera di carità furono figure di primo piano: oltre a San Carlo Borromeo, anche San Gerolamo Emiliani, protettore degli orfani, e più tardi Maria Teresa d’Austria con il figlio Giuseppe II, che promossero riforme sociali e assistenziali. Grazie a loro, il Palazzo delle Stelline divenne un punto di riferimento per l’accoglienza e l’educazione, un luogo in cui la città mostrava il suo volto più solidale.

La storia del Palazzo delle Stelline, però, non si ferma qui. Nei secoli successivi, con la soppressione dei conventi e i cambiamenti politici che attraversarono Milano, l’edificio conobbe nuove trasformazioni. Nel Novecento, ad esempio, ospitò la Scuola di arte drammatica fondata da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, diventando così anche un centro di creatività e formazione artistica.

Il cuore leonardesco di Palazzo delle Stelline

Vista da Palazzo delle Stelline

Uno degli aspetti che rendono davvero speciale il Palazzo delle Stelline è la sua collocazione. Sorge infatti proprio di fronte alla basilica di Santa Maria delle Grazie, custode del celebre Cenacolo di Leonardo da Vinci. Non è un caso che si parli spesso degli “Orti di Leonardo”: i giardini che un tempo circondavano il convento e che, secondo la tradizione, furono frequentati dallo stesso maestro toscano durante i suoi anni milanesi. Oggi quegli spazi verdi fanno da cornice al palazzo, creando un legame diretto con la storia rinascimentale della città e con uno dei suoi momenti artistici più alti.

Il pavimento del chiostro del Palazzo delle Stelline, dominato dalla magnolia secolare al centro, è impreziosito da un’opera monumentale: il mosaico realizzato da Bobo Piccoli negli anni Settanta. Non si tratta di una semplice decorazione, ma di un progetto artistico che unisce architettura e pittura in un dialogo continuo con lo spazio. Le forme geometriche e i colori si intrecciano con la pietra antica, creando un contrasto che non stona, ma anzi esalta la stratificazione storica del luogo.

Palazzo delle Stelline oggi

Oggi il Palazzo delle Stelline non è più un orfanotrofio, ma ha mantenuto la sua vocazione di luogo aperto alla città. Dal 1986 ospita la Fondazione Stelline, nata per volontà della Regione Lombardia e del Comune di Milano. È diventato un vero e proprio hub culturale, dove si organizzano mostre d’arte contemporanea, esposizioni fotografiche, concerti, incontri e laboratori. Inoltre, passeggiando lungo Corso Magenta, ogni civico del complesso racconta una funzione diversa: al numero 63 ha sede l’Institut Français de Milan, punto di riferimento culturale francese in città; al 61 si trova l’Hotel Palazzo delle Stelline, che accoglie visitatori e turisti in un contesto unico; una parte del palazzo è invece dedicata alla formazione teatrale, con la Scuola del Piccolo Teatro, poi divenuta la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, fucina di attori e registi.

Nel chiostro, al civico 59, il palazzo ospita anche importanti istituzioni europee: la rappresentanza diplomatica della Commissione Europea in Italia, un ufficio del Parlamento Europeo e una sede distaccata dell’Agenzia ICE, che promuove l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Infine, l’ex-refettorio del convento custodisce oggi una galleria espositiva legata a una banca privata.

Crediti

Foto di MarkusMark.