Palazzo Stampa di Soncino: la torre di via Torino

Lungo via Torino, poco prima del Carrobbio, si incontra uno degli edifici storici più imponenti di Milano: il Palazzo Stampa di Soncino. A uno sguardo distratto potrebbe sembrare una residenza come tante, ma la sua torre racconta un passato di potere e fedeltà imperiale. Le cronache familiari, invece, hanno spesso riempito le pagine dei giornali, tra fasti nobiliari e scandali sanguinosi.

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Lo stemma imperiale di Palazzo stampa di Soncino

Le origini di Palazzo Stampa di Soncino risalgono alla fine del Quattrocento, quando la famiglia Stampa iniziò ad acquistare diverse strutture medievali della zona, unendole in un unico complesso. Tracce di quell’impianto antico sono ancora ben visibili. Infatti, nel vicolo Santa Maria Valle, il civico 6 si innalza di diversi metri rispetto agli edifici vicini, perché ingloba i resti di una torre medievale.

Massimiliano Stampa di Palazzo Stampa di Soncino
Carlo V di Palazzo Stampa di Soncino

Il legame tra Palazzo Stampa di Soncino con la grande storia europea si rafforza nel Cinquecento, quando Carlo V premiò Massimiliano Stampa con il castello di Soncino e con un nuovo blasone, in segno di riconoscenza per aver consegnato all’imperatore il Castello Sforzesco dopo la morte di Francesco II Sforza.

Per celebrare questo onore, il marchese fece erigere nella sua residenza milanese, il Palazzo Stampa di Soncino, una torre che ancora oggi domina il quartiere. Sulla sommità della torre, infatti, campeggia il simbolo di Carlo V: Colonne d’Ercole che sorreggono un globo con l’aquila bicipite e il motto imperiale “Plus Ultra”. Accanto a questi simboli, la torre di Palazzo Stampa di Soncino mostra anche l’arma degli Stampa, con l’aquila e il mastio merlato, a ribadire l’orgoglio e la potenza della casata.

Con il passare dei secoli, il palazzo subì inevitabili trasformazioni. Verso la fine dell’Ottocento, in seguito alla rettificazione di via Torino, il complesso venne ridimensionato. Al posto del grande cortile ad esedra e del giardino patrizio, fu aperta via Soncino. In quell’occasione venne anche ridisegnata la facciata rivolta verso via Torino, la torre fu arricchita con modanature in cotto e le superfici esterne furono intonacate.

La cronaca nera della famiglia

La storia del Palazzo Stampa di Soncino non è fatta soltanto di architettura e simboli imperiali. Purtroppo, dietro le sue mura si intrecciano anche le vicende della famiglia che lo abitò, i cui destini finirono spesso sulle pagine dei giornali.

Delitto di Via Puccini di Camillo Casati Stampa, erede del Palazzo Stampa di Soncino

Nell’Ottocento la casata assunse il doppio cognome Casati Stampa, e da quel momento le cronache mondane e, talvolta, quelle giudiziarie, iniziarono a raccontarne le vicende. Tra i personaggi più noti spicca Luisa Amman, moglie di Camillo Casati Stampa: donna eccentrica e affascinante, musa di pittori come Boldini, amante di D’Annunzio e prima italiana a ottenere il divorzio grazie alla Sacra Rota. La sua figura, ritratta con levrieri e persino ghepardi al guinzaglio, divenne simbolo di un’aristocrazia che amava stupire e scandalizzare.

Il Novecento, però, portò con sé una pagina molto più cupa. Nel 1970, a Roma, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino junior fu protagonista di un drammatico fatto di cronaca nera. Il cosiddetto “delitto di via Puccini” scosse l’opinione pubblica e che segnò per sempre la memoria della famiglia, già nota per le sue eccentricità.

La torre di Palazzo Stampa di Soncino

Torre di Palazzo Stampa di Soncino

La vera icona di Palazzo Stampa di Soncino è indiscutibilmente la torre. Con i suoi 42 metri di altezza, svetta ancora oggi come uno dei simboli più riconoscibili della sua storia. La torre, completata quasi certamente nel 1548, fu inaugurata in concomitanza con l’entrata trionfale a Milano del principe Filippo d’Asburgo, lungo lo stesso percorso che aveva seguito Carlo V.

Palazzo Stampa di Soncino si sviluppa, poi, attorno a un elegante cortile d’onore, circondato da portici con archi a tutto sesto e colonne tuscaniche. Inoltre, il Palazzo custodisce al suo interno ben quattro cortili.

Passeggiando attorno al palazzo, si scoprono altri dettagli che raccontano la sua lunga vita. Nel cortile ad angolo con via Torino, ad esempio, a una profondità di circa due metri e mezzo, è stato rinvenuto un pavimento a mosaico di epoca romana.

Visita a Palazzo Stampa di Soncino

Oggi il Palazzo Stampa di Soncino, in via Soncino 2 a Milano, rimane una residenza privata e non è quindi accessibile al pubblico. Negli ultimi anni l’edificio ha attraversato una fase delicata, con alcune parti in evidente stato di degrado, ma non sono mancati interventi di recupero, seppur frammentari.

Crediti

Foto di G.dallorto, Melancholia~itwiki, Sofonisba Anguissola, Fabrizio Garrisi.