Palazzo Morando apre una porta non solo tra affreschi e arredi d’epoca, ma soprattutto tra stoffe, ricami e silhouette che raccontano tre secoli di moda. Dal Settecento al Novecento, il palazzo custodisce una collezione unica di abiti e accessori Gonne ampie e corpetti stretti, eleganti abiti da ballo, cappelli stravaganti e completi sartoriali che parlano di stile, società e cambiamento. Ogni sala diventa un guardaroba della città, dove i manichini sembrano prendere vita e raccontare storie di dame, borghesi e stilisti.
La nuova vita di Palazzo Morando
Palazzo Morando ha visto passare secoli di vita milanese e, a dirla tutta, non è mai stato un palazzo “fermo” nella sua storia. Alla fine del Cinquecento se lo aggiudicarono i Casati, ma furono i Villa, dal 1733, a dargli la forma che conosciamo oggi. Giovanni Villa, deciso a farsi largo tra la nobiltà cittadina, non badò a spese: fece rinnovare interni ed esterni di Palazzo Morando secondo il gusto del barocchetto lombardo, elegante ma senza eccessi, perfetto per chi voleva farsi notare, ma in modo raffinato. Dopo di loro arrivarono i De Cristoforis e i Weill Schott, fino a quando, nel 1909, la dimora passò ai coniugi Gian Giacomo e Lydia Morando Attendolo Bolognini. Furono loro gli ultimi a viverci davvero, con la contessa Lydia che, rimasta senza eredi, decise di donare Palazzo Morando al Comune nel 1945.

Da quel momento Palazzo Morando cambiò pelle: nel dopoguerra, quando i bombardamenti avevano distrutto parte di Palazzo Sormani, qui vennero trasferite le collezioni civiche di Milano. Nel 1958 aprì ufficialmente come Museo di Milano, con quadri, cimeli e vedute della città che raccontavano com’era cambiata nei secoli. Negli anni Sessanta si aggiunse anche il Museo della Guerra e della Resistenza, e più tardi il Museo di Storia Contemporanea. Oggi, oltre a custodire queste memorie, Palazzo Morando è diventato anche la casa della moda: dal 2010 ospita la collezione di abiti e accessori del Comune, un guardaroba che attraversa tre secoli di stile.
Sobrietà e stile a Palazzo Morando

A prima vista, Palazzo Morando non ostenta la monumentalità di altre dimore milanesi: la sua facciata su via Sant’Andrea è elegante ma sobria, quasi a voler passare inosservata tra le vetrine scintillanti del Quadrilatero della Moda. Ma basta varcare il portone per accorgersi che dentro si respira un’altra atmosfera.
Gli interni di Palazzo Morando sono il vero tesoro: stanze decorate con affreschi e stucchi che riflettono il gusto del barocchetto lombardo, leggero e ornamentale. Passeggiando tra i saloni, ci si imbatte in specchiere dorate, arredi d’epoca e soffitti affrescati.
Al primo piano, gli appartamenti nobiliari si affacciano su via Sant’Andrea e conservano ancora oggi l’atmosfera di una casa vissuta, mentre le sale verso il cortile ospitano la Pinacoteca, con vedute di Milano che mostrano la città com’era tra Seicento e Ottocento. Dal 2010, alcune stanze di Palazzo Morando sono dedicate alla collezione di Moda e Costume del Comune di Milano: abiti, accessori e tessuti che vanno dal XVII al XXI secolo.
I musei di Palazzo Morando

Palazzo Morando ha una doppia anima museale. Da un lato c’è il percorso storico, con la Pinacoteca e il Museo di Milano, che raccoglie dipinti, stampe e sculture provenienti in gran parte dalla collezione di Luigi Beretta. Qui si può seguire l’evoluzione della città tra Seicento e Ottocento: vedute urbane, scene di vita quotidiana e testimonianze che mostrano come Milano sia cambiata nel tempo.

Dall’altro lato, dal 2010, il palazzo ospita anche il Museo della Moda e del Costume, una collezione unica di abiti e accessori che copre oltre tre secoli di storia del vestire, dal Settecento fino al Novecento. Passeggiando tra le sale, si passa così dalle vedute storiche della città agli abiti da ballo, dai cappelli eleganti ai tessuti preziosi: due percorsi diversi ma complementari, che raccontano Milano attraverso le sue trasformazioni urbane e il suo stile.
Visitare Palazzo Morando
Palazzo Morando è aperto al pubblico dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10:00 alle 17:30 e ultimo ingresso alle ore 17:00; il lunedì resta chiuso. Per informazioni su costi ed agevolazioni, è possibile consultare il sito ufficiale.
La sede si trova in via Sant’Andrea 6, nel cuore del Quadrilatero della Moda, facilmente raggiungibile con la metropolitana (linea 1 e linea 4, fermata San Babila; linea 3, fermata Montenapoleone), con i bus 61 e 94, con il tram 1 e anche in bicicletta grazie alle stazioni BikeMi di Senato e San Babila.
Crediti
Foto di Lauraderiu, Carlo Dell’Orto, Paolobon140.
