Palazzo Aliverti: una casa da nobile comasco

Passeggiare lungo via Broletto, a pochi passi da Cordusio, significa incontrare una Milano che conserva ancora tracce importanti della sua storia. Tra i diversi edifici che si affacciano sulla strada, il Palazzo Aliverti si distingue per il suo valore storico e architettonico. Non è soltanto un antico palazzo, ma un luogo che ha visto passare secoli di vita cittadina: famiglie che vi hanno abitato, mercanti che vi hanno costruito la loro fortuna, nobili che hanno lasciato stemmi e simboli come testimonianza del loro ruolo sociale.

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Lo stemma di Palazzo Aliverti

Palazzo Aliverti nasce quando Milano era un centro vivace di commerci e culture. Nel 1560 Castopolimio Aliverti, mercante di tessuti di Como, acquistò un immobile dai fratelli Massonerii con l’intento di trasformarlo in una vera “Casa da nobile”. Non si limitò ad abitarlo: volle ricostruirlo e arricchirlo con affreschi, soffitti intagliati e decorazioni che riflettessero il suo successo e la sua ascesa sociale.

Col tempo Palazzo Aliverti passò di mano più volte, e ogni famiglia lasciò la propria impronta. Un secolo dopo gli eredi Aliverti lo vendettero ai Colombo di Segrate, banchieri genovesi divenuti Marchesi, dei quali resta lo stemma sotto la finestra centrale del cortile d’onore. Nell’Ottocento fu acquistato da Beltramoli, commerciante di cereali, che lo ampliò con un nuovo corpo di fabbrica, rendendolo ancora più imponente. Alla sua morte la proprietà passò alla Congregazione di Carità e poi a Giuseppe Carones, esponente della borghesia milanese. In questo periodo molti tesori artistici del palazzo vennero dispersi: alcuni confluirono nei musei cittadini, altri finirono presso antiquari e collezionisti.

I fratelli Campi a Palazzo Aliverti

Entrare nel cortile d’onore del Palazzo Aliverti significa osservare un insieme architettonico che riflette ancora oggi le scelte rinascimentali dei suoi costruttori. Il porticato è sorretto da colonne doriche, solide e lineari, mentre il loggiato superiore con colonnine ioniche introduce un ritmo più leggero e accompagna lo sguardo verso le finestre della facciata. Sullo sfondo si trova il giardino, che in passato rappresentava il centro della vita privata della dimora, uno spazio funzionale oltre che decorativo.

Soffitti di Palazzo Aliverti

Le sale di rappresentanza, oggi adattate a usi moderni, conservano tracce della magnificenza originaria voluta da Castopolimio Aliverti. Nella seconda metà del Cinquecento i fratelli Campi decorarono le pareti con affreschi che univano motivi architettonici dipinti, figure mitologiche e scene di vita quotidiana.

La sala Affreschi presentava cariatidi prospettiche e riquadri con episodi sacri e profani, mentre nella sala Cavaliere erano raffigurati i ritratti della famiglia Aliverti e immagini legate al commercio di stoffe, attività che aveva reso possibile la costruzione del palazzo. Di quell’apparato pittorico resta oggi solo un frammento, conservato al Castello Sforzesco, che permette comunque di comprendere la qualità e l’importanza del ciclo decorativo.

Visitare Palazzo Aliverti

Il Palazzo Aliverti si trova in via Broletto 20, a pochi passi da Cordusio. Non è un museo aperto al pubblico, ma la sua facciata e il cortile d’onore meritano una sosta durante una passeggiata nel centro storico. Oggi ospita lo studio legale Legance – Avvocati Associati, ma conserva i nomi delle sale che richiamano la sua storia: Cavaliere, Fenice eccetera. È un modo per mantenere vivo il legame con il passato, anche in un contesto moderno.

Crediti

Foto di giovanni zagaria, e Leonhard Lenz.