In via Pitteri sorge un luogo che custodisce oltre cinque secoli di storia e amore per le arti: il Teatro Martinitt. Da sempre convinto del potere trasformativo del palcoscenico, oggi continua la sua missione come vetrina per la sperimentazione e laboratorio creativo per le compagnie emergenti.
La storia di accoglienza del Teatro Martinitt
La storia del Teatro Martinitt inizia nel lontano 1531, quando Francesco Sforza offrì a Gerolamo Emiliani una dimora per i trovatelli di Milano, vicino all’oratorio di San Martino. Da qui nacque il nome “Martinitt”, i piccoli Martini, orfani che trovarono non solo un tetto, ma un’opportunità di crescita attraverso l’educazione e, soprattutto, le arti.

Fin dalla fondazione, l’Orfanotrofio Martinitt ripose grande attenzione all’istruzione: i ragazzi imparavano a leggere, scrivere e far di conto. Ma il vero caposaldo del metodo formativo era l’insegnamento artistico, specialmente quello teatrale, che è stato la miccia per la fondazione del Teatro Martinitt. Musica, canto e piccole rappresentazioni teatrali a carattere morale facevano parte del percorso educativo, formando le coscienze dei futuri cittadini milanesi.
Gli spettacoli teatrali dei Martinitt iniziarono dopo l’Unità d’Italia, nel 1865, quando la sede era ancora collocata in San Pietro in Gessate. Scrittori illustri come Emilio De Marchi e Felicita Morandi composero opere direttamente per questi giovani attori. Le rappresentazioni, realizzate da ragazzi per ragazzi, avevano temi educativi ed edificanti, trasformando il palcoscenico in uno spazio di crescita e consapevolezza.

Nel 1932, con il trasferimento della nuova sede in via Pitteri, fu inaugurato il Teatro Martinitt vero e proprio: uno spazio dedicato esclusivamente all’intrattenimento educativo che fungeva anche da sala cinematografica. Nel 1938 vennero realizzati importanti lavori di miglioramento acustico, e negli anni ’40 il teatro iniziò ad accogliere anche il pubblico esterno.
La rinascita del Teatro Martinitt


Il Teatro Martinitt visse anni intensi fino alla metà degli anni Settanta, ospitando rappresentazioni, concerti, esercitazioni bandistiche e feste. Ma i cambiamenti socioculturali e legislativi portarono alla graduale trasformazione degli Istituti per Minori in comunità-alloggio, lasciando il Teatro Martinitt chiuso e abbandonato per quasi vent’anni.
La rinascita arrivò nel 2010, quando la società La Bilancia vinse il bando per la gestione della struttura. Forte di un’esperienza trentennale nella produzione teatrale, La Bilancia ha completamente restaurato il teatro secondo i più recenti canoni, predisponendo gli spazi ad accogliere impianti tecnologicamente avanzati. Nell’ottobre 2010 le porte del nuovo Teatro Martinitt si sono riaperte al grande pubblico.
Oggi il Teatro Martinitt rappresenta un punto di riferimento per chi ama la commedia italiana e per le compagnie di prosa emergenti. La sua mission è chiara: favorire le nuove proposte e offrire uno spazio dove le compagnie possano testare i propri spettacoli di fronte a un pubblico vero ed esigente.
Dal 2015 l’offerta culturale si è ampliata con il cinema, e dal 2020 è stata inaugurata Arena Milano Est, un’area di 2500 mq con 800 posti che da giugno a settembre ospita eventi di cinema, teatro e stand-up comedy.
Crediti
Foto courtesy of Teatro Martinitt
