Ospitato nell’ala di Palazzo Arese-Litta, capolavoro del barocchetto lombardo costruito tra il XVII e il XVIII secolo, il teatro Litta rappresenta un punto d’incontro unico tra patrimonio architettonico e vivacità culturale contemporanea. All’interno di queste mura storiche, che fino alla fine del secolo scorso furono uno dei centri culturali, politici ed economici più vivaci di Milano, il teatro mantiene intatta la sua vocazione aristocratica, trasformandola in un’ospitalità culturale raffinata e accessibile.
Una storia di oltre 370 anni
Il Teatro Litta Milano nacque come spazio privato per la famiglia Litta e i suoi ospiti, teatro di sontuosi ricevimenti e feste eleganti che animavano la vita della nobiltà milanese. Oggi, quella stessa sala che ha visto danzare l’aristocrazia settecentesca accoglie un pubblico eterogeneo, attratto dalla qualità artistica e dall’atmosfera senza tempo del palazzo settecentesco progettato da Clerichetti.

Dal 2009, la Fondazione Palazzo Litta per le Arti Ets ha dato nuova vita a questo patrimonio. Nata da alcuni soci della Cooperativa Teatro Litta – Teatro degli Eguali, attiva dal 1984, la Fondazione ha compiuto nel 2015 un passo significativo rilevando l’attività della storica Compagnia Quelli di Grock. Questa fusione ha creato MTM – Manifatture Teatrali Milanesi, un centro di produzione teatrale che opera su tre sedi cittadine: il Teatro Leonardo in via Ampère, il Teatro Litta e La Cavallerizza in corso Magenta 24, configurandosi come un multisala distribuito nei diversi quartieri milanesi.
L’incontro tra barocco e contemporaneità al Teatro Litta
La sala principale del Teatro Litta conta 200 posti e conserva lo spirito originario del barocchetto milanese, impreziosito da successivi interventi decorativi. Le pareti bianche punteggiate da dettagli dorati creano un’atmosfera luminosa e raccolta, ideale per un’esperienza d’ascolto intima. Piccolo nella dimensione ma grande nella storia, questo spazio si presta magnificamente a concerti classici, spettacoli teatrali e letture sceniche dove la prossimità tra palco e platea diventa valore aggiunto.

Oltre alla sala teatrale, il Teatro Litta offre un ampio foyer e un’elegante caffetteria dove elementi architettonici d’epoca dialogano armoniosamente con arredi ultra-moderni. È uno spazio pensato per l’incontro, dove il teatro diventa anche conversazione e condivisione, prima e dopo lo spettacolo.
Le chicche nascoste del Teatro Litta
Il Teatro Litta si apre verso uno degli angoli più affascinanti del complesso: il Cortile dell’Orologio, progettato da Francesco Maria Richini nel Seicento. Al centro domina l’antico quadrante, incorniciato da cimase decorative che ne sottolineano l’eleganza barocca. Questo spazio scenografico ospita eventi all’aperto, particolarmente durante la stagione estiva, trasformandosi in un palcoscenico esterno.
Dallo stesso cortile del teatro Litta si accede a La Cavallerizza, ricavata dal recente recupero delle ex scuderie del palazzo. Con il suo parquet lucente e le pareti in mattoni a vista, questa sala più piccola mantiene un tono rustico e autentico, perfetto per mostre, conferenze e spettacoli sperimentali. È l’anima più informale del complesso, dove la storia dialoga con la contemporaneità in modo diretto e spontaneo.
L’identità artistica del teatro Litta
L’identità artistica del Teatro Litta si distingue per un’elegante fusione tra repertorio classico e drammaturgia contemporanea. La programmazione abbraccia il Teatro d’autore: dai grandi classici italiani e internazionali alle riletture contemporanee, Drammaturgia contemporanea, con focus su narrazioni che parlano al presente, teatro per famiglie: spettacoli dedicati ai giovani spettatori e Concerti di musica classica e barocca: spesso a lume di candela, che valorizzano l’acustica intima della sala e il dialogo con l’architettura storica.

Come centro di produzione, MTM non si limita a ospitare spettacoli: produce, coproduce e sostiene processi creativi attraverso laboratori teatrali, percorsi formativi e residenze artistiche. La vocazione è quella di essere luogo vivo, dove artisti e pubblico costruiscono insieme il senso dell’esperienza teatrale.
Crediti
Foto di Óðinn, Melancholia~itwiki.
