Il Teatro Franco Parenti è molto più di un teatro: è una cittadella del presente dove la scena incontra la città, l’arte sfida l’abitudine e il dibattito culturale diventa pratica quotidiana. Nato come Salone Pier Lombardo nel 1972, in anni di crisi dei teatri stabili, è stato fin dall’inizio un centro di sperimentazione e confronto sul contemporaneo. In breve, un luogo che ha fatto di Milano il proprio laboratorio permanente.
L’avvio del programma del Teatro Franco Parenti
Il 16 gennaio 1973, giorno d’ inizio delle rappresentazioni al Teatro Franco Parenti, segna la nascita di un modo nuovo di fare teatro. Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah inaugurano il Salone Pier Lombardo con una linea artistica che scardina le convenzioni: dalla Trilogia di Testori (Ambleto, Macbetto, Edipus) alle regie provocatorie di Molière, ogni spettacolo era una ricerca sullo spazio aperto e sul rapporto vivo con il pubblico.

Non era solo recitazione: era dibattito, era confronto, era una sfida lanciata al già saputo. Il teatro diventa così un centro culturale dove le idee prendono forma attraverso il corpo degli attori e la parola poetica. Dopo la scomparsa di Franco Parenti nel 1989, Andrée Ruth Shammah assume la direzione e il Salone prende il nome attuale, consolidando quella vocazione militante che ancora oggi lo contraddistingue.
La poetica del rischio di Andrée Ruth Shammah al Franco Parenti

La regia di Andrée Ruth Shammah al Teatro Franco Parenti ha un segno inconfondibile: interviene sul testo classico con sensibilità contemporanea, usa lo spazio scenico in modo non convenzionale, restituisce universalità ed emozione a opere che sembravano cristallizzate. Dai Testori agli spettacoli di favola e leggenda come Peter Pan e I Cavalieri di Re Arthur, fino a Io, l’erede di Eduardo De Filippo, Shammah porta in scena la ferocia gentile dei rapporti umani con ironia e accessibilità.
Io, l’erede è un manifesto: coproduzione con cast di rilievo come Geppy Gleijeses, tournée nazionali, un successo che conferma la capacità del Teatro Parenti Milano di mettere in discussione le convenzioni senza mai perdere il contatto con il pubblico. È questo il paradosso felice del Parenti: essere radicale e popolare insieme, coraggioso e accogliente.
La città come palcoscenico del teatro Franco Parenti
Nel 1991–92 nasce un progetto che anticipa i tempi: Vivi Milano fuori dal teatro. Non più solo palcoscenico tradizionale, ma percorsi in luoghi pertinenti ai testi—Taverna Morigi, Centro Ittico, Università Statale, atelier, circoli di dopolavoro. Il teatro insegue il pubblico, amplia i confini della rappresentazione, trasforma Milano in un organismo scenico vivente.

Questa vocazione si rafforza durante i lavori di ristrutturazione (2004–2007): sede temporanea in via Cadolini, programmazione capillare nei quartieri, e poi il geniale progetto Il teatro sotto casa (2005), una mini-tournée nei teatri parrocchiali delle nove zone cittadine con interpreti amatissimi. Folla, prossimità, nuove comunità: il teatro esce dai confini fisici e semina cultura ovunque. L’apice è il Tendone CityLife a Bonola, oltre cinquanta giornate di spettacoli e incontri che dimostrano come il teatro possa essere motore di coesione urbana.
Gli spazi del Teatro Franco Parenti
Nel 2008 il Teatro Franco Parenti riapre nella sede storica di via Pier Lombardo, completamente ripensata dall’architetto Michele De Lucchi. È un progetto ambizioso: 5.400 metri quadri distribuiti su tre livelli, otto sale e spazi cuciti intorno a un foyer luminoso che dialoga con l’esterno. Un sistema mobile e polifunzionale capace di ospitare più appuntamenti in contemporanea.
La Sala Grande arriva fino a 500 posti e vanta una platea mobile che si abbatte per creare un unico ambiente fluido. Poi ci sono la Sala AcomeA, la Sala Tre, i Foyer alti e bassi, il Café Rouge e le sale piccole. Ogni spazio è pensato per essere attraversato, vissuto, trasformato. Il risultato è una macchina creativa di classe internazionale. Questa rigenerazione non è solo estetica: è un progetto urbanistico che ricuce il complesso anni ’30 tra via Pier Lombardo, Vasari e Botta, ferito dalla guerra e dal dopoguerra. E che riconnette teatro e acqua attraverso il vicino Centro Balneare con i Bagni Misteriosi.
L’agora pubblico del teatro Franco Parenti

Oggi il Teatro Franco Parenti è un polo culturale che intreccia prosa, danza, musica, cinema, incontri, formazione, progetti con scuole e università. Per rimanere aggiornati sulla programmazione e gli spettacoli è sempre bene consultare il sito ufficiale.
