Teatro dal Verme tra cinema, pomeriggi di musica e politca

La storia del Teatro Dal Verme attraversa oltre un secolo e mezzo di trasformazioni, rinascite, sperimentazioni e prestigiosi debutti musicali. Oggi è un auditorium moderno e vivace, casa dei Pomeriggi Musicali, ma la sua voce risuona sin dal 1872, quando venne inaugurato come uno dei più eleganti teatri d’Europa.

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Dalle piste del circo al palcoscenico meneghino

La storia del Teatro Dal Verme comincia in modo sorprendente. Nel 1864 il celebre cavallerizzo milanese Gaetano Ciniselli, acclamato in tutta Europa e noto in Russia, ispirò la costruzione di un circo tra via San Giovanni sul Muro e Foro Bonaparte. Il Circo Ciniselli, diventato poi Politeama, ospitava spettacoli drammatici e lirici, ma non riusciva a conquistare pienamente il pubblico della zona.

Circo Ciniselli in Russia, esempio per il Teatro dal Verme
Teatro dal Verme

Fu allora che il Conte Francesco Dal Verme, proprietario di molti edifici del quartiere, decise di acquistare l’area per trasformarla in un teatro vero e proprio. Dopo lunghe trattative, il 14 settembre 1872 venne inaugurato lo splendido Teatro Dal Verme. Progettato da Giuseppe Pestagalli, era una sala capace di oltre tremila spettatori, con platea trasformabile e un palcoscenico adatto alla grande lirica. L’opera scelta per il debutto fu Gli Ugonotti di Meyerbeer, un inizio trionfale.

Da quel momento, il Teatro Dal Verme divenne un punto di riferimento per la Milano moderna e colta. Qui debutta nel 1884 Le Villi, prima opera del giovane Giacomo Puccini, e nel 1892 Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, due momenti che segnarono la storia della musica italiana.

Accanto alla lirica, il teatro ospitò memorabili stagioni di prosa con interpreti come Tommaso Salvini, Ermete Novelli e Virginia Reiter, portando in scena Goldoni, le sedici commedie nuove di Paolo Ferrari e molti testi che contribuirono a formare il gusto teatrale della Milano di fine secolo.

Il Novecento del Teatro Dal Verme: coda per le prenotazioni

Nei primi decenni del Novecento, il Teatro Dal Verme divenne il vero tempio dell’operetta italiana. Il 27 aprile 1907, qui debuttò l’edizione italiana de La Vedova Allegra, pochi mesi dopo Vienna e prima ancora delle platee di Londra, Parigi e New York. Il successo era tale che si doveva prenotare con un anno di anticipo. Il teatro si fece anche laboratorio artistico: i Futuristi scelsero il Dal Verme per molte delle loro performance, trasformandolo in un palcoscenico di sperimentazione creativa. Nel tempo vi trovarono spazio le grandi stelle della rivista, e perfino incontri di boxe, testimoniando la versatilità e l’energia del luogo.

Incontro con Bauman al Teatro dal Verme

Gli anni Trenta portarono una nuova metamorfosi: il Teatro Dal Verme fu convertito in cinema. Ma nel 1943 i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale distrussero gli interni e la splendida cupola originaria, poi smantellata dagli occupanti tedeschi. Restaurato nel 1946 e di nuovo trasformato in cinematografo, attraversò decenni di alternanza tra cinema, rivista e incontri politici.

La rinascita del Teatro Dal Verme

Nel 1981 il Comune e la Provincia di Milano acquisirono il Teatro Dal Verme. Poi, nel 1987 venne firmata una convenzione con la RAI per trasformarlo in auditorium. I lavori iniziarono nel 1991, ma lo scioglimento dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano bloccò tutto. Soltanto nel 1999 ripresero definitivamente fino all’inaugurazione il 5 aprile 2001: una settimana di concerti e spettacoli con le principali istituzioni culturali della città lo restituì a Milano come cuore musicale della città.

Pomeriggi musicali al Teatro dal Verme

Oggi il Teatro Dal Verme è gestito dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali ed è una delle sale più attive e ricercate di Milano. La sua programmazione è ricca e trasversale: dalle stagioni sinfoniche ai festival di arte, letteratura e cinema, dai convegni internazionali ai concerti di musica contemporanea, rock, jazz ed elettronica.

È qui che l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, nata nel 1945 per portare al pubblico italiano la musica censurata durante il fascismo, continua la sua missione culturale. Il loro repertorio spazia dal Barocco alla musica del Novecento, ospitando artisti celebri e giovani talenti.

Crediti

Foto di Alberto Panzani, Simone Priori, Hotgarrison, Alex ‘Florstein’ Fedorov, MMGM Italy.