Entrare al Teatro Colla significa assistere al legno che prende vita e a fiabe che si mettono in scena. Non è solo un teatro, ma una tradizione familiare che affonda le sue radici nel 1812, quando un lontano antenato, Giovanni Colla, ottenne i primi permessi per spettacoli marionettistici. Da allora, la famiglia Colla non ha mai smesso di accendere la fantasia del pubblico, diventando uno dei simboli più riconoscibili della marionettistica italiana.
Una storia familiare
Il Teatro Colla, nonostante le mille trasformazioni, ha una lunghissima storia familiare. Il ramo più noto della famiglia nasce con Giacomo Colla, capocomico e anima della Primaria Compagnia Marionettistica Giacomo Colla e Famiglia. Un uomo di teatro vero, instancabile, accompagnato da otto figli, molti dei quali già in giovanissima età muovevano fili, costruivano scenografie e imparavano l’arte che rendeva celebri i Colla in tutta Italia.

L’ultimo dei figli, Gianni Colla riceve ogni Natale lo stesso regalo: una marionetta costruita a mano dal padre. Per lui, il palcoscenico è un immenso emporio di meraviglie, tanto che a sedici anni decide che quel mondo sarà il suo futuro. Ma con una visione nuova, che cambierà per sempre il destino della marionetta.
Le rivoluzioni del Teatro Colla
Negli anni Quaranta, mentre la compagnia di famiglia tenta di rialzarsi dopo la guerra, Gianni fa una scelta audace: vuole ripensare il Teatro Colla e, in generale, delle marionette per dedicarlo ai ragazzi. Quella determinazione segna la nascita della Primaria Compagnia del Teatro Italiano delle Marionette Fratelli Colla.

La svolta arriva nel 1946, quando debutta Le avventure di Pinocchio. È un trionfo, il pubblico rimane incantato. La compagnia approda stabilmente a Milano nel 1949, al Teatro della Fiaba dentro Palazzo Litta. Qui i Colla danno vita a un repertorio fiabesco che segna generazioni: Cenerentola, Il gatto con gli stivali, L’usignolo, Il giro del mondo di Tamarindo, Re Cervo, Bertoldo e Bertoldino e naturalmente Pinocchio.

Il successo è grande, ma le sedi sono spesso temporanee: nel 1959 la compagnia deve lasciare corso Magenta e nel 1960 arriva al Teatro dell’Arte con un esperimento rivoluzionario. Gianni decide di unire attori e marionette in scena, un’idea allora inedita. Pluft, piccolo fantasma, nel 1960, inaugura questa nuova stagione artistica che diventerà cifra distintiva del Teatro Colla.
La nascita del vero Teatro Colla

Negli anni Settanta nasce ufficialmente il Teatro di Gianni e Cosetta Colla – Compagnia di Marionette e Attori. Cosetta, entrata giovanissima in compagnia, eredita dal padre il gusto per la poesia scenica e la ricerca artistica. Le produzioni si moltiplicano: storie nuove, scenografie sempre più ricercate, marionette capaci di emozionare pubblico di ogni età.
Nel 1976 la compagnia si stabilisce in via degli Olivetani, vicino alla Basilica di Sant’Ambrogio. Qui resterà per ben 27 stagioni, costruendo un rapporto affettuoso con il pubblico milanese, fatto di consuetudini, prime teatrali e bambini che crescono tornando ogni anno. Alla morte di Gianni, nel 1998, Cosetta prosegue il cammino insieme alla nuova generazione: la nipote Stefania, in compagnia dal 1984, e Fabio.

Dopo la chiusura della sala di via degli Olivetani nel 2003 e la successiva esperienza al Teatro della Quattordicesima in via Oglio (dal 2003 al 2013), la compagnia affronta un nuovo cambiamento. Nel 2013 la sala viene dichiarata inagibile poco prima del debutto di Cenerentola e il Teatro Colla si trasferisce temporaneamente al Politeatro.
Da allora, il Teatro Colla ha scelto una strada indipendente, portando le sue stagioni nelle diverse sale teatrali di Milano. Una compagnia che non si ferma mai, fedele alle proprie radici ma sempre pronta a reinventarsi, continuando a far sognare i bambini di oggi come quelli di ieri.
Crediti
Foto courtesy Archivio Colla
