Atelier Fornasetti: bellezza artigianale

All’angolo tra via Senato e corso Venezia, si trova l’Atelier Fornasetti, lo spazio che custodisce e rinnova l’eredità creativa di Piero Fornasetti. Nato negli anni ’40 come laboratorio artigianale e oggi guidato dal figlio Barnaba, l’atelier è il luogo dove tradizione e immaginazione continuano a intrecciarsi. Qui ogni oggetto viene ancora realizzato e decorato a mano, trasformando piatti, mobili, carte da parati e complementi d’arredo in pezzi unici, riconoscibili per i motivi iconici.

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L’arte della decorazione di Fornasetti

Logo Fornasetti

Nella Milano vivace degli anni ’30, un giovanissimo Piero Fornasetti apre la sua Stamperia d’Arte, attirando subito l’attenzione di artisti e intellettuali. Qualche anno dopo, negli anni ’40, l’incontro con l’architetto Gio Ponti segna una svolta decisiva. Ponti, già affermato architetto, resta affascinato dall’estro grafico e decorativo di Fornasetti: da quell’intesa nasce un’amicizia e una collaborazione destinata a durare decenni. Ponti disegnava le forme dei mobili e degli ambienti, mentre Fornasetti li rivestiva con i suoi decori visionari. Non era solo un gioco estetico. Entrambi condividevano la convinzione che il design dovesse portare bellezza nella vita quotidiana, superando i confini tra arte e utilità. Ancora oggi, entrando nell’Atelier Fornasetti, si percepisce quell’energia creativa nata dal loro incontro, un equilibrio perfetto tra rigore architettonico e fantasia decorativa che ha contribuito a fare di Milano una capitale mondiale del design.

Lina Cavalieri, musa di Fornasetti

È in questo contesto che prende forma l’Atelier Fornasetti, laboratorio creativo destinato a diventare un’icona internazionale. Negli anni ’50 arriva la svolta più celebre. Piero si innamora del volto della cantante lirica Lina Cavalieri, che diventa la protagonista della serie Tema e Variazioni. Da un semplice ritratto nascono oltre 400 variazioni grafiche, ironiche e surreali, capaci di conquistare scrittori come Alberto Moravia e persino Henry Miller, che nel 1971 sceglie un decoro Fornasetti per la copertina della sua autobiografia.

La storia, però, non si ferma qui. Dopo la scomparsa di Piero nel 1988, il testimone passa al figlio Barnaba Fornasetti, che rilancia il marchio senza mai tradire lo spirito originale. Oggi l’Atelier Fornasetti continua a produrre oggetti interamente fatti a mano nella storica sede milanese: piatti, mobili, carte da parati, profumi per la casa. Tutti portano con sé quella che Piero amava definire la sua “follia pratica”: un mix di bellezza e ironia nella vita di tutti i giorni.

Casa Fornasetti: dove tutto ebbe inizio

Costruita alla fine dell’Ottocento dai genitori di Piero Fornasetti, Casa Fornasetti si trova nel quartiere di Città Studi e da subito ha avuto un ruolo centrale nella vita dell’artista. Negli anni ’30 e ’40, mentre Milano viveva un periodo di grande fermento culturale, Piero trasformò la residenza in un laboratorio creativo: qui nacque la Stamperia d’Arte Fornasetti e si svilupparono le prime collaborazioni con Gio Ponti.

Piero Fornasetti al lavoro nell'Atelier Fornasetti

Le stanze della casa, originariamente spazi familiari, divennero progressivamente atelier, stamperia e officina artigianale, dove si sperimentavano tecniche decorative e si producevano i primi oggetti che avrebbero reso celebre il marchio. Non mancavano episodi familiari: Barnaba, oggi Direttore Artistico, ricorda che da bambino regalò al padre una foglia di ortensia con sopra una margherita raccolta in giardino. Quell’immagine fu trasformata in un decoro su un vassoio di porcellana, diventando la sua “prima collaborazione” con il papà.

Dopo la morte di Piero nel 1988, la casa ha mantenuto il suo ruolo di cuore pulsante dell’universo Fornasetti. Non è più sede produttiva, ma ospita l’archivio storico, lo studio grafico e il reparto comunicazione del marchio

Atelier Fornasetti: “follia pratica”

L’Atelier Fornasetti è il cuore pulsante dello storico brand milanese fondato da Piero Fornasetti negli anni ’40. Non è una semplice boutique, ma un vero laboratorio artigianale dove ancora oggi ogni oggetto viene realizzato e decorato a mano, trasformando arte, design e immaginazione in pezzi unici e subito riconoscibili in tutto il mondo.

Targa Marinetti nel Palazzo sede dell'Atelier Fornasetti

Passeggiando tra le sue stanze, ci si accorge che ognuna ha un carattere diverso: verde, ottanio, blu balena, rosso e ovunque compaiono i motivi iconici della maison, dalle nuvole sospese alle malachiti ipnotiche, fino a righe e pois. Le sette vetrine che si affacciano tra via Senato e corso Venezia non passano inosservate: proprio lì, dove un tempo c’era la casa di Marinetti, padre del Futurismo. «Quando ho visto la targa ho capito che era il posto giusto», racconta Barnaba Fornasetti, che dal 1988 porta avanti con passione l’eredità del padre Piero.

Decorazioni Fornasetti
Temi e Variazioni di Fornasetti
Piatti decorativi di Fornasetti

Dentro l’Atelier Fornasetti tutto continua a essere fatto a mano, proprio come ai tempi di Piero. I pittori riprendono i disegni originali e li trasformano in mobili, porcellane e complementi che non sono mai uguali tra loro: pezzi numerati, datati e firmati, pensati per diventare veri e propri “oggetti da conversazione”. Barnaba ha trasformato i 500 metri quadri su tre piani in un percorso pop e visionario, dove il design incontra l’arte contemporanea e dove non manca neppure una wunderkammer dedicata ai pezzi vintage.

Lo spazio di Atelier Fornasetti, curato personalmente da Barnaba, è un viaggio scenografico che mescola ironia, poesia visiva e immaginazione. Accanto alle collezioni più recenti, si trovano installazioni luminose, ceramiche e opere di artisti contemporanei che dialogano con le creazioni storiche, perché – come ama ricordare Barnaba – l’immaginazione resta continuamente uno strumento fondamentale per capire e raccontare il mondo.

Fare acquisti all’Atelier Fornasetti

L’Atelier si trova in Corso Venezia 21A, all’angolo con via Senato, a pochi passi da San Babila o dal Quadrilatero della Moda.

Gli orari di apertura sono i seguenti: il lunedì dalle 15:00 alle 19:00, dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 19:00. Domenica rimane chiuso.

Crediti

Foto di Fornasetti, Jl FilpoC, Daderot, G.dallorto.