Terme erculee: discussioni d’affari in acqua

Immaginate di trovarvi nella Mediolanum del III secolo d.C. Le strade sono animate da un brulicare continuo: mercanti che espongono stoffe e spezie provenienti dall’Oriente, legionari che marciano compatti verso le caserme, viaggiatori che arrivano da ogni parte. L’acqua scorre ovunque, grazie a canali e rogge che attraversano la città, rendendola fertile e vivace. È proprio in questo scenario che l’imperatore Massimiano, deciso a fare di Mediolanum una capitale degna del suo rango, volle erigere uno dei complessi più grandiosi della città: le Terme Erculee.

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Tra le acque calde e fredde delle Terme Erculee

Varcata la Porta Argentea, dove oggi si incrociano piazza San Babila e corso Vittorio Emanuele II: ci si trovava immersi nel complesso delle Terme Erculee. Non si trattava di un semplice edificio, ma di un vero e proprio monumento al potere e alla magnificenza imperiale. Con i loro 14.500 metri quadrati di estensione, le terme occupavano un’intera porzione della città, inglobata nella cosiddetta “addizione massimianea”.

Mappa delle Terme Erculee di Milano

L’accesso alle Terme Erculee avveniva attraverso un portico monumentale, che introduceva i visitatori in un grande cortile colonnato, la palestra. Qui i cittadini si allenavano, correvano, giocavano alla palla o si intrattenevano in conversazioni animate, seduti nelle otto esedre che scandivano il porticato.

Superata la palestra, si entrava negli ambienti interni. Gli apodyteria, gli spogliatoi, accoglievano i frequentatori con pavimenti musivi di straordinaria bellezza. Da lì si passava al calidarium, la sala del calore, con le sue absidi riscaldate da un ingegnoso sistema di ipocausto che diffondeva aria calda sotto i pavimenti. Seguiva il tepidarium, con ambienti più raccolti e tiepidi, perfetti per acclimatare il corpo, fino ad arrivare al frigidarium, una sala imponente, rettangolare, pavimentata in lastre di marmo e dominata da una grande vasca absidata.

Ma le Terme Erculee non erano solo un luogo dedicato all’igiene o al benessere fisico. Erano il centro della vita sociale, politica e culturale della Mediolanum imperiale. Qui si discutevano affari, si stringevano alleanze, si consolidavano amicizie. Le decorazioni, i mosaici e le sculture contribuivano a creare un’atmosfera di lusso e prestigio. Tra queste spiccava il colossale torso di Eracle che, con la sua imponenza, ricordava a tutti la forza e la grandezza dell’impero.

Cosa rimane oggi delle Terme Erculee

Oggi delle Terme Erculee non resta più l’imponenza originaria, ma sopravvivono frammenti preziosi che continuano a raccontare la grandezza di quel complesso. Durante gli scavi effettuati per la costruzione dei palazzi di corso Europa e corso Vittorio Emanuele, sono infatti riemersi i resti del frigidarium, a circa tre metri e mezzo di profondità.

Alcuni dei resti delle Terme Erculee di Milano

Altri reperti si trovano custoditi all’interno di edifici privati, quasi nascosti tra le architetture moderne. In corso Europa 11, accanto alla chiesa di San Vito al Pasquirolo, sono visibili alcune parti del tepidarium, mentre nell’atrio di palazzo Cusini-Figari (corso Europa 16) si possono ammirare due splendidi mosaici pavimentali, rinvenuti negli anni Ottanta. Il ritrovamento più famoso è il torso colossale di Eracle, scoperto nel 1827. Oggi questo reperto è conservato al Museo Archeologico di Milano, ma per secoli fu considerato poco più che un blocco di pietra da cantiere, riutilizzato come materiale edilizio in epoca medievale.

Eracle delle Terme Erculee di Milano

Itinerario dei dintorni delle Terme

Pochi passi dalle Terme Erculee ci conducono verso Piazza del Duomo, il cuore pulsante della città. La piazza si apre come un salotto monumentale, dominata dall’imponente Duomo di Milano, una delle cattedrali gotiche più grandi al mondo. Accanto al Duomo si trova la Galleria Vittorio Emanuele II, con i suoi eleganti caffè e boutique: un luogo perfetto per una pausa, magari sorseggiando un espresso o concedendosi un aperitivo milanese. Da qui, proseguendo la passeggiata, si raggiunge facilmente il Castello Sforzesco, una fortezza medievale che oggi ospita musei e collezioni d’arte, tra cui opere di Leonardo e Michelangelo.

Crediti

Foto di MacMoreno, Chabe01, G.dallorto, Giovanni Dall’Orto.