Brera: il passato a luci rosse del quartiere bohémien di Milano

Se fosse una persona, Brera sarebbe sicuramente l’amico bohémien, elegante ma un po’ ribelle, colto ma sempre pronto a sorprendere. È il quartiere degli artisti, dei poeti, dei pittori e degli intellettuali, ma anche delle botteghe storiche, dei bistrot alla moda e delle stradine acciottolate che sembrano uscite da un film.

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Brera è quel quartiere di Milano che tutti nominano con un certo tono, come se fosse un po’ più chic degli altri. E in effetti lo è, ma non lasciarti ingannare. Dietro le gallerie d’arte e i bistrot di design, questo posto ha un passato che definire movimentato è poco. Dietro questa immagine raffinata, Brera ha un passato che sorprende. Per secoli è stato il quartiere a luci rosse della città, tra i più noti d’Italia. Si racconta che già ai tempi di Sant’Ambrogio ci fossero bordelli sparsi per le sue vie e che, nel 1176, la bellezza di una giovane prostituta riuscì addirittura a distrarre le truppe di Barbarossa. Nei secoli successivi la fama non diminuì: negli anni Cinquanta via San Carpoforo era il cuore delle case chiuse, con listini prezzi ben esposti e clienti che arrivavano da ogni parte. Oggi resta solo il ricordo, ma contribuisce a dare a Brera quella doppia anima che la rende così affascinante: elegante e colta, ma anche popolare e vivace.

Cosa vedere passeggiando per le vie di Brera

Il cuore del quartiere è Palazzo Brera, che sembra un condominio di lusso, ma dentro ospita la Pinacoteca, la Biblioteca Braidense e persino un orto botanico, un gioiello verde incastonato tra i palazzi. Sì, un orto in pieno centro: mentre fuori sfrecciano taxi e tram, dentro crescono alberi secolari e piante rare.

Scorcio dell'orto botanico di Brera

La Pinacoteca è un tesoro: qui si trovano capolavori come lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, il Cristo morto di Mantegna, la Cena in Emmaus di Caravaggio e il Bacio di Hayez. Quando l’Accademia di Belle Arti di Brera era il centro della vita artistica milanese, qui si formavano pittori come lo stesso Hayez, che oggi si vede in una piazzetta in Brera a lui dedicata. Ma attorno a Brera gravitavano anche Migliara, Inganni, Molteni e, più tardi, i “ribelli” della Scapigliatura. Insomma, se oggi pensiamo a Brera come al quartiere degli artisti, è perché già allora era un laboratorio di idee e discussioni infinite nei caffè.

Piazzetta Brera con la statua a Francesco Hayez
Piazzetta Brera con la statua a Francesco Hayez

Ma Brera non è solo quadri e libri. Passeggiando per le vie ci si imbatte in piazze e chiese che raccontano storie diverse. La Chiesa di San Marco, legata a Mozart, la Basilica di San Simpliciano, che affonda le radici nell’epoca paleocristiana, e la Chiesa di Santa Maria del Carmine, che domina la piazza omonima, oggi più famosa per i suoi aperitivi che per le funzioni religiose. All’Osservatorio Astronomico di Brera, poi, nel 1877, l’astronomo Giovanni Schiaparelli osservò i famosi “canali di Marte”. Non erano veri, ma la sua scoperta fece sognare generazioni di appassionati e aprì la strada a tutte le fantasie sugli extraterrestri.

Chiesa e Piazza di Santa Maria del Carmine in Brera
Chiesa e Piazza di Santa Maria del Carmine in Brera

Dove sedersi per una sosta

E poi ci sono i locali storici. Il Jamaica Bar, aperto nel 1911, è stato il ritrovo di artisti e intellettuali del Novecento: Ungaretti, Quasimodo, Lucio Fontana… nomi che hanno fatto la storia della cultura italiana. Oggi ci vai per un caffè e ti sembra quasi di respirare quell’atmosfera. Se invece vuoi assaggiare la cucina milanese autentica, la Trattoria del Ciumbia e Al Matarel sono due indirizzi che non deludono: risotto giallo, ossobuco e cassoeula serviti come tradizione comanda. Per chi preferisce alternative più leggere, ci sono il Centro Botanico o il Fioraio Bianchi, che unisce l’eleganza di un bistrot al fascino di un negozio di fiori.

Bar Jamaica in una foto storica di Ugo Mulas
Bar Jamaica in una foto storica di Ugo Mulas

Shopping in Brera

Lo shopping a Brera è un’esperienza a sé. Non parliamo dei soliti negozi di catena, ma di botteghe storiche e originali. L’Antica Farmacia di Brera, con i suoi scaffali in legno e vasi di ceramica, sembra uscita da un’altra epoca. Qui Carlo Erba iniziò i suoi esperimenti con le erbe officinali.

Insegna dell'Antica Farmacia Brera

Pettinaroli è una cartoleria storica famosa per mappe e articoli da scrittura, mentre Rigadritto è una libreria che custodisce edizioni rare e preziose. E poi ci sono le vie come Fiori Chiari e Fiori Oscuri, oggi animate da ristoranti e gallerie, ma un tempo cuore delle case chiuse.

Eventi caratteristici in Brera

Il quartiere si anima durante tutto l’anno con eventi che lo rendono ancora più speciale. In primavera piazza San Marco si trasforma in un giardino fiorito con Floralia, ogni terza domenica del mese le vie si riempiono di bancarelle per il Brera Antique Market, e durante la Design Week Brera diventa il cuore pulsante della creatività milanese, con installazioni e mostre che attirano visitatori da tutto il mondo.

Crediti

Foto di Welleschik, Ugo Mulas, G.dallorto, WillyCortez.