Oggi noto come Parco Aldo Aniasi, il Parco di Trenno cela un passato militare ancora visibile nei suoi ampi spazi e nei viali rettilinei, eredità dell’ex campo d’aviazione. Al suo interno si trova il Cimitero di Guerra Britannico, luogo di memoria e silenzio dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, accanto a vaste aree verdi pensate per lo svago e la vita all’aria aperta.
Parco di Trenno, una storia di paese

Le prime testimonianze storiche del Parco di Trenno risalgono al XIV secolo, quando l’area era conosciuta come “el locho de treno” e faceva parte di un’importante pieve che amministrava ben 25 comuni fino all’attuale Arese nel 1751. L’area si estendeva su un vasto territorio agricolo attraversato dal fiume Olona, includendo anche Quarto Cagnino, Quinto Romano e Figino.
Il quartiere di Trenno ha mantenuto nei secoli la sua identità rurale, tanto da essere definito un vero e proprio “paese in città”. Trenn, in dialetto, inizialmente feudo, divenne contea nel XVII secolo per poi trasformarsi in un comune autonomo durante l’Ottocento. Il 2 settembre 1923 segnò l’annessione definitiva a Milano, quando Trenno divenne ufficialmente un quartiere della città
Durante la Prima Guerra Mondiale, l’attuale area del Parco di Trenno ospitava un campo di aviazione militare. Via Ferdinando Giorgi, che costeggia il lato nord del parco, è dedicata al capitano d’aviazione che prestava servizio in questa base aerea, oggi completamente invisibile sotto il manto erboso. L’unico indizio di questa vocazione bellica è il Cimitero di Guerra Britannico ancora oggi visitabile nel Parco.
Punti d’interesse nel Parco
Nel parco ci sono due complessi rurali: Cascina Bellaria e Cassinetta di Trenno.
Questi complessi rurali storici rappresentano una testimonianza autentica dell’architettura agricola lombarda. Le cascine, perfettamente conservate, offrono ai visitatori uno spaccato della vita contadina che caratterizzava l’area prima della sua trasformazione in parco urbano, così come il Fontanile Cagnola. Elemento caratteristico del paesaggio lombardo, il fontanile attraversa longitudinalmente il parco seguendo il viale centrale asfaltato, testimoniando l’antica vocazione irrigua del territorio.

È presente anche il Cimitero di Guerra Britannico, dove sono sepolti 417 caduti della Seconda Guerra Mondiale appartenenti ai paesi del Commonwealth.
Cosa fare nel Parco di Trenno
Il Parco di Trenno offre una straordinaria varietà di attività per visitatori di tutte le età. Gli sportivi possono usufruire di aree attrezzate per bocce, tennis, calcio, pattinaggio e rugby. La pista ciclabile, molto apprezzata anche dai jogger, si snoda tra i viali alberati offrendo percorsi panoramici.
Per le famiglie con bambini, il parco dispone di aree gioco con altalene e scivoli, oltre all’area gonfiabili a pagamento “Trennolandia”. I due centri per il tempo libero organizzano regolarmente attività ricreative e culturali.
Gli amanti della natura possono esplorare i numerosi percorsi pedonali che attraversano i piccoli boschi e i prati delimitati da doppi filari alberati, eredità dell’antica suddivisione agricola dei campi.
Informazioni pratiche
Il Parco di Trenno è accessibile gratuitamente tutti i giorni dell’anno, con ingresso libero dalle prime ore del mattino fino al tramonto. Gli ingressi principali si trovano in via Novara e via Lampugnano.
Il parco è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici attraverso le linee di autobus 64, 72, 78 e 80. Per chi arriva in auto, sono disponibili parcheggi nelle vie limitrofe.
All’interno del parco sono presenti servizi igienici, fontanelle per l’acqua potabile e aree pic-nic attrezzate. I due centri per il tempo libero offrono informazioni turistiche e organizzano eventi stagionali.
Crediti
Foto dfi Goldmund100, MATTEO BECHINI.
