Il Parco Nord, che si estende ben oltre i confini milanesi, rappresenta un modello di riqualificazione urbana: da ex zona industriale abbandonata a immenso spazio verde di 650 ettari, progettato per offrire svago, relax e attività a persone di ogni età e con interessi diversi.
Dalla Breda al Parco Nord: una trasformazione virtuosa
La storia del Parco Nord è intimamente legata al passato industriale di Milano. Negli anni ’60, là dove oggi si estendono boschi e prati, sorgevano gli immensi stabilimenti della Breda, una delle maggiori industrie metallurgiche d’Italia. Con la deindustrializzazione, questi spazi furono abbandonati per decenni, finché non nacque l’idea visionaria di creare un grande parco pubblico.

I primi interventi significativi nel Parco Nord risalgono al 1983, quando furono piantate migliaia di giovani piante che oggi, dopo oltre quarant’anni, si mostrano in tutta la loro maestosa bellezza. Nel 1975, la Regione Lombardia ha riconosciuto il Parco Nord come parco regionale, conferendogli lo status di area protetta e garantendo la sua conservazione per le future generazioni.
Punti d’interesse nel Parco Nord
Parco nord non è solo una splendida oasi verde dove passeggiare o sdraiarsi all’ombra degli alberi. Infatti, numerose sono le attrazioni al suo intero e nelle immediate vicinanze.
Il gioiello architettonico del Parco Nord è senza dubbio Villa Torretta, una sontuosa villa cinquecentesca ricca di affreschi rinascimentali. Dopo essere stata dimora nobiliare, casa contadina e persino quartier generale militare durante l’occupazione nazista, è stata acquisita dal parco negli anni ’80 e trasformata in hotel di lusso e centro congressi. Le visite guidate mensili permettono di ammirare le vedute e scene patrizie che decorano i suoi interni.

Situato sulla “Montagnetta” creata dalle scorie degli altiforni Breda, il Monumento al Deportato commemora i circa 600 operai dell’area industriale di Sesto San Giovanni deportati nei lager nazisti.

Dell’industria rimangono, sparsi in tutto il Parco, i bunker in cemento armato nel 1942 come rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica Breda. Inoltre, la Cascina Centro Parco, un tempo mensa degli operai Breda, è oggi il cuore amministrativo del parco, ospitando uffici, officine, vivaio e piattaforma ecologica.
Dal punto di vista faunistico, una delle attrazioni più amate del Parco Nord è il grande lago artificiale realizzato nel 2014 tra Bruzzano e Niguarda, alimentato dalle acque del canale Villoresi. Qui vive Brutus, un cigno bianco divenuto la mascotte del parco, insieme a stormi di gabbiani e a un impavido airone che si possono osservare in ogni stagione.
Cosa fare al Parco Nord
Il Parco Nord offre infinite possibilità di svago per ogni età. Le famiglie possono godere delle numerose aree gioco per bambini, mentre gli sportivi hanno a disposizione campi da calcio, basket, il velodromo, percorsi vita e lo stadio Breda. Gli amanti degli sport tradizionali troveranno i campi da bocce con tavoli per le carte.
Un’attrazione unica sono le scacchiere giganti: due pedane con piastrelle bianche e nere dove giocare con pezzi di dimensioni umane (disponibili presso la Cascina Centro Parco). I 14 orti sociali offrono un’esperienza educativa di coltivazione urbana, inizialmente pensati per gli anziani ma divenuti un servizio apprezzato da tutte le generazioni.
Il Parco Nord vanta anche chilometri di percorsi ciclabili che serpeggiano tra boschi, prati e specchi d’acqua, perfetti per passeggiate e attività fisica all’aria aperta.
All’interno del parco sono presenti chioschi e punti ristoro per una pausa durante la visita.
Ulteriori informazioni: https://parconord.milano.it/
Informazioni pratiche per la visita
Il Parco Nord è accessibile gratuitamente tutti i giorni dell’anno senza limitazioni di orario.
Gli ingressi principali si trovano in viale Fulvio Testi, viale Enrico Fermi e via Giancarlo Clerici. Per raggiungere il parco con i mezzi pubblici, le opzioni migliori sono:
- MM3 Zara + linea 31
- M5 Bignami + linea 708 per Bresso
- MM1 Sesto Rondò + linea 708
- MM1 Cairoli + linea 4 fino al capolinea
Crediti
Foto di Maria Rita Gelso, Erica Golo, Demis Gallisto, Stefano Stabile.
